6. Notte… si dorme!!!

Ci  sarà qualcuno fra voi che è riuscito a seguirmi fino a qui?  e chi è riuscito che ne pensa di questo strano raccontare?  sono riuscita a comunicarvi qualcosa  della mia esperienza giovanile? questi miei anni vissuti  in un ambiente che portava con sè un’altra storia più antica e degna di essere ricostruita e ricordata? Beh!  io aggiungo anche questa puntata che dovrebbe essere l’ultima perchè non può mancare un pensiero per il  luogo e il momento importante come quello del riposo notturno.

6^ puntata …  ritorno nel “sottomondo” … come “Alice in Wonderland”

(ricordate sempre i tre colori? nero … tempo presente, esperienza vissuta in questo periodo; fucsia … tempo della mia infanzia, dai miei ricordi; blu … dalla fine del 1400, circa 500 anni fa, dal racconto del “bianconiglio”)

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Guardando dal cortile, al primo piano sui lati est e nord,  il “Bianconiglio” ci fa notare delle strane aperture: più piccole e più in basso  rispetto alle altre finestre, con  dei  bei colori che fanno da cornice… ma  da dove escono??  non esistevano quando io ero bambina?      Dunque ascoltiamo il Bianconiglio  …

Queste graziose aperture sono state trovate nel corso dei restauri che stanno riportando l’edificio alla originaria costruzione,  ricca di  arte e di  storia che testimonia l’origine e la vita di questa grande casa , quindi anche le fasce e le cornici colorate  sono originali del 1500. A cosa servivano queste finestrine? Erano le aperture delle stanze dei frati domenicani che, al termine della loro giornata di preghiera, lavoro e convivenza in comunità, si ritiravano nell’ intimità per il riposo notturno.

Infatti dopo il frugale pasto serale seguito da una breve ricreazione  il convento si immergeva nel silenzio: è l’ora della preghiera della sera, l’ultimo atto della giornata del monaco quindi l’abate benediceva i fratelli e, dopo qualche altra preghiera per i morti o alla Vergine, tutto taceva. La lunga ed operosa giornata del monaco era chiusa. Dalla sera all’indomani mattina nessuno poteva più rompere il silenzio senza un grave motivo. Le ore dedicate al sonno non erano sempre uguali, durante l’inverno, quando la giornata di luce era corta, le ore di sonno erano maggiori, quando la giornata di luce si allungava,  aumentavano anche le ore di veglia!! Eh sì, grande comodità la luce elettrica… e il riscaldamento!!

Per approfondire
Il dormitorio comune  fu sostituito nel corso dei secoli dalle singole celle. Dapprima si praticarono delle divisioni di legno per proteggere il lavoro dei fratelli dalle distrazioni inevitabili in una sala comune ed incompatibili con le esigenze dell’attività intellettuale (studio). In seguito la stanza fu chiusa da una porta e, in tal modo, si giunse al tipo di costruzione attuale divenuto di uso generale dal XV secolo.

Il Bianconiglio non ci fa salire, forse non è possibile,  o …  s’è fatto troppo tardi ormai!!

Ma io non ho bisogno di altro… mentalmente sto già  salendo la scala nella larga tromba che  portava ai dormitori: quello delle piccole e  delle mezzane  al primo piano e quello delle grandi al secondo. Ai dormitori si andava solo per dormire, mi pare logico! Durante il giorno rimanevano chiusi a chiave (quante chiavi!! adesso che scrivo capisco finalmente perchè ogni porta e armadio possiede una serratura con chiave, a casa mia è meglio non usarle, le chiavi, si perdono, gli abitanti non possono passare, gli armadi li si dovrebbe forzare… un disastro!) nella mia comunità di crescita invece c’erano un ordine e un’organizzazione esemplari!!

E sì, anche l’ordine in cui lasciavamo il mattino letti, servizi e pavimenti era da fotografare, la cosa più difficile, ma che dava più lustro ed effetto a tutto era l’allineamento dei letti, ultimo ufficio prima di abbandonare il luogo del riposo.   Vi immaginate due file di circa quindici  letti dalle pediere in acciaio luccicante in perfetto allineamento… e non era facile, se non iniziavi con la corretta direzione ti ritrovavi pian piano con i letti in mezzo al corridoio centrale…uff!! … tutto da rifare!!

(la foto non rende proprio l’idea: i copriletti dovrebbero essere  più tesi… tutto più preciso, ma si avvicina,  per la prospettiva).

Per concludere vi racconto la mia prima notte nel dormitorio delle piccole.

Avevo sette anni quando si era deciso il mio traferimento in collegio e due amiche che lo conoscevano mi diedero questo importante avvertimento: – Se durante la notte non dormi arrivano sotto al tuo letto i frati con delle lunghissime unghie e ti pungono e graffiano il corpo,  trapassando il materasso- . – E va beh! – mi tranquillizzo –  io non ho problemi, dormo sempre-.

Ed eccomi a letto, è  la mia prima notte nel nuovo ambiente, in fondo al dormitorio c’è una tenda: che nasconderà? Non importa, mi  giro, certo il letto nuovo, il luogo nuovo, accidenti se non mi sbrigo però arrivano i frati!! … Ad un tratto sento un gran rumore provenire dal fondo del dormitorio, un rumore spaventoso, terrificante, nascondo la testa sotto al cuscino, ma lo sento ancora, forse nello stanzone c’è quache  strano animale tipo grifone o finta tartaruga? e le unghie ? le sentirò certamente fra poco… piango !! Dalla tenda esce … la suora che ci cura e mi chiede pazientemente cos’ho, accidenti, non sento più alcun rumore, pasticcio qualche spiegazione, ma non si sente più nulla e la suora torna nella sua tenda. Poco dopo di nuovo i grugniti.. piango, esce la suora, stop al grugnito, la suora sparisce… grugnito da terrore!! piango! … per fortuna una vicina svegliata dal movimento mi dice: – Ma è la suora che russa ! – E che significa? comunque è lei che fa quel rumore dormendo,  mi tranquillizzo e mi addormento!


Non ho mai sentito unghie  e non ho più sentito grugnire, ho sempre dormito, forse mi hanno cambiato posto di  letto??

Buon sonno a tutti!!

(p.s. Anche noi ragazze siamo passate dal dormitorio alle camerette, non singole ma da 3/4 posti: nuove, con lettini in legno, ogni camera letti diversi e  copriletti dai colori  diversi, bagni nuovi e… attenzione non si chiudevano a chiave durante il giorno… Questo lusso è quasi peccaminoso!!)

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6 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Samuele
    Ago 24, 2010 @ 15:03:00

    Belle amiche ti eri trovata!
    Di questi tempi invece un sacco di ragazzi non riescono a stare nemmeno in una camera doppia, cambiati i tempi eh?

    Rispondi

    • alicemate
      Ago 30, 2010 @ 20:52:47

      Hai ragione, dove starà il giusto?? dove il troppo o il troppo poco?? In tutte le situazioni ci sono vantaggi e svantaggi.
      Io ho sognato per anni una bella cameretta tutta per me dove sdraiarmi su un tappeto a leggere e fare ginnastica, poi… non l’ho ancora avuta!?
      E leggo “Una stanza tutta per sè” della Woolf come “immagine” di autonomia, di crescita individuale e di sviluppo della creatività per ognuno… Forse quello che serve non è dormire da soli ma avere un proprio spazio dove vivere, coltivare i propri interessi, soddisfare i propri bisogni… AVERE UNO SPAZIO E UN TEMPO INDIVIDUALE, a questo sì bisogna tendere e pretendere!!

      Rispondi

  2. nelda
    Set 01, 2010 @ 15:50:30

    carissima… è tutto cambiato il tuo sito e riesplorarlo richiederà del tempo.. ma l’inverno è lungo e quando tu lavori io sono in vacanza. Venendo all’argomento ‘una camera solo per me’ io ho avuto la fortuna di averla a casa mia e in Svizzera ,al mio primo lavoro. Ti dirò.. è proprio simbolo di autonomia e libertà usufruire di uno spazio ,e quindi anche di un tempo, tutto personale. Con tutto questo non ho fatto grandi cose, nè sono diventata chissà chi, ma confesso che ancora adesso mi piacerebbe gustare qualche attimo del bel tempo andato… ma la famiglia, cara mia , e gli anni , che passando hanno sovvertito tutto, non permettono di piangere troppo sulle scelte fatte allora, quando avevo la mia cameretta. Perciò consolati. Non tutto dipende dalla stanza tutta per sè… a risentirci.

    Rispondi

    • alicemate
      Set 01, 2010 @ 16:19:52

      Eccoti tornata a perdere un po’ di tempo con me!! Ti aspettavo… Ho cambiato il look al blog/sito, ma i vecchi articoli e commenti sono rimasti gli stessi. Ne ho aggiunti altri, tipo raccontini a puntate, ti conviene quindi leggerli in ordine dal numero 1 al 6 , poi dal I al IV, forse è più facile capire, ma va bene tutto, non siamo a scuola!!
      Per il nostro spazio… consoliamoci, sì! ma appena possiamo recuperiamolo, io come vedi mi sto impegnado, il tempo almeno me lo sto ritagliando, non senza qualche difficoltà!! Domani si riparte sob…
      Ciaooo

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  3. nelda
    Set 02, 2010 @ 20:22:00

    Allora buon anno scolastico con fantasia. Io piano piano sto catalogando quanto ho letto( non molto per la verità) quest’estate, tanto per avere un inventario tutto mio. Ti seguirò nei tuoi voli .. e mi divertirò a commentare. Per ora ho dissertato con Attilio, prendendo spunto dal tuo racconto sulla prima notte in collegio, sulla fortuna di poter dormire in una stanza da soli, come sarà per lui anche a Montpellier dal 25 settembre … ciao

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    • alicemate
      Set 02, 2010 @ 21:23:05

      Grazie per gli auguri, ne ho bisogno, sono un po’ piatta___

      E vedi il Tillo …Wow!! In Francia, un chimico che ragiona in tutte le lingue…

      Anch’io leggo le tue recensioni, sei un po’ stretta nelle valutazioni cara prof!

      Rispondi

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