“Le onde” di Virginia Woolf

Virginia Woolf, la grande scrittrice inglese che ci ha lasciato romanzi, saggi, racconti senza i quali… una mamma cosa legge?

Così riflettevaCroazia 2003 Tom a sette anni e, rivolto alla sua mamma: -Mamma per fortuna che Virginia Woolf, prima di morire*, aveva scritto tanti libri per te!

Oggi ho ripreso il romanzo “Le onde” proprio perchè Tom lo ha voluto portare al mare, dopo aver già letto “Gita al faro”.

Mi ha nuovamente incantato leggere questa scrittrice, con la sua capacità di utilizzare le parole per raggiungere i lettori, mostrando i suoi pensieri più profondi, più nascosti, più dolci, più sensuali, più poetici…

Quindi ricordo l’ultima volta che avevo letto “Le onde”, nel 2003, e trovo i brevi pensieri copiati su foglietti. Oggi invece posso leggerlo nel cofanetto I Meridiani, con le note di Nadia Fusini e ricercare informazioni on-line:

E dalle nostre foto dell’estate 2007: un tuffo nei luoghi di infanzia di Virginia Woolf che hanno ispirato “Gita al faro” e “Le onde”:

* (dopo aver saputo che era morta suicida nel fiume)

Rocce Rosse a Tortoli (Arbatax)

21.08.2013

C’è un po’ di vento, ma camminiamo lungo la spiaggia di Cala Cea fino alle Rocce Rosse di Tortoli godendoci lo spettacolo che la natura ci dona! (vedi QUI cartina e tabella di viaggio)

 

Riposo all’ombra di lecci e sugheri:

Nel tado pomeriggio partiamo per ORGOSOLO, un borgo al centro della Sardegna dove potremo ammirare i famosi Murales (QUI)

Moby Dick a fine lettura

A conclusione della lettura, quello che riesco ad esprimere:

Moby Dick mio

La mia immagina finale, con matita e colori

“… lanciò nell’aria un grido da gabbiano:- Laggiù soffia! Una gobba come una montagna di neve. E’ Moby Dick!”

I tre giorni di inseguimento sono tanto frenetici e violenti da richiedere riposo, senza tuttavia riuscire ad averlo, siamo col vecchio e folle Achab, impossibilitati anche noi a fermarci, a rimandare, a desistere dal farci trascinare dal desiderio di vivere il grande incontro da tante “pagine” atteso!
E alla fine resto senza respiro, resta il bisogno di chiedere perdono a Moby Dick e liberarlo per sempre da ramponi e funi, resta la compassione e l’ammirazione per tutti gli uomini del Pequod.

Ogni parte del libro ha il suo fascino: un mondo lontano, per me sconosciuto, che sa dare perfino informazioni particolarissime, punti di vista speciali scritti da chi su quel mare, su quelle baleniere ci è vissuto… uniti a riflessioni, a dialoghi teatrali, a descrizioni piene di poesia.

Ora mi sento soddisfatta, cresciuta sì, ma anche un po’ orfana.

(cap. 133. 134, 135  L’inseguimento. Primo giorno. Secondo giorno. Terzo giorno.)

Qualche altra indicazione:

“… Moby Dick si compose sotto la penna di Melville, cambiando per strada, fisionomia, struttura … il suo gigantismo come la metamorfosi creativa si scopre nella deformità, asimmetria, irrazionalità e mutelibrovolezza del libro. Moby Dick si affermò infatti nel secolo successivo, nel Novecento, quando  si comprese il nesso tra letteratura e inconscio. Nella luce dell’Ulisse di Joyce, la deformità di Moby Dick poteva diventare perfino ordinata e con gli studi di Freud, l’incubo della balena diventa leggibile. La bellezza di Moby Dick dovette quindi aspettare una grammatica mentale che potesse decifrarla.Baricco tre scene

Il racconto inizia con le comiche peripezie di Ismaele e cambia quando il libro scende in mare con l’eroica partenza del Pequod nel freddissimo giorno di Natale, per inserire molti libri differenti lungo il percorso, libri di cetologia, tecnologia, geografia, filosofia… fino all’attesissima e apocalittica tragedia finale.” (tratto liberamente dall’introduzione a  “Tre scene da Moby Dick” di A. Baricco)

Altri capitoli da rileggere:

Capitolo 30. La pipa – Achab smette di fumare –

Cap. 36. Il ponte di comando (Entra Achab poi tutti) – scena del doblone d’oro –

Cap. 41. Moby Dick – presentazione di Moby Dick da parte di Achab e dei marinai: sublime  (lettura di pag.162,163  e nel video degli inseparalibri indicato da mio figlio T.)

Al minuto 7:24 lettura di Moby Dick 

Altri articoli pubblicati da me durante la lettura di Moby Dick:

Moby Dick – 01 nov 2015

Buon Natale (in Moby Dick) 25 Dec 2015

La vita come un telaio (in Moby Dick) – 08 Feb 2016

– “La coperta” del capodoglio (Moby Dick) – 07 Mar 2016

Capodoglio e balena franca in Moby Dick – 28 Mar 2016

MOBY DICK – Banco Del Mutuo Soccorso –

Buggerru: mare e miniere

In agosto dell’anno scorso abbiamo fatto una breve sosta, con visita al museo minerario, a Buggerru in Sardegna.

Oltre all’ospitale parcheggio sul mare, alla vista di un  bellissimo tramonto… abbiamo potuto scoprire la storia di questo nucleo, nato intorno al lavoro di scavo in miniera e successiva lavorazione. Fa parte di questo momento storico anche il sacrificio dei minatori alla ricerca di condizioni di vita più umane.

Le nostre foto:

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Alcune informazioni sulle miniere: (clicca sulle immagini per ingrandire e leggere)

P1060768

P1060766

Lunedì 19.08.2013, lasciata Buggerru, percorriamo una ventina di chilometri di bellissimi saliscendi, con vedute a stropiombo sul mare, viaggiamo poi sul piano di Sulcis, in parte ben coltivato,  fino a Carbonia (città Mussolinia), e giriamo a est per Cagliari… vedi QUI

Per approfondire

Dal sito del Comune di Buggerru:

IL Museo del Minatore è situato nelle vicinanze del porto, nell’edificio restaurato che un tempo era la falegnameria e l’officina dell’industria mineraria attiva nel paese nel secolo scorso e luogo cruciale nel famoso evento dello sciopero del 1904. Il museo possiede tesori fossili di era paleozoica, aree che raccontano la storia di Buggerru fino ai primi del novecento, per soffermarsi in particolare sul quadro rappresentato dalle condizioni di vita e di lavoro dei minatori di una Buggerru all’epoca così all’avanguardia ma allo stesso tempo così tragicamente sfruttata

Link su Buggerru:

http://it.wikipedia.org/wiki/Buggerru

http://www.sardegnaturismo.it/it/punto-di-interesse/buggerru-0

https://egov2.halleysardegna.com/buggerru/hh/index.php

http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11676722/Lavoro–al-via-il-4.html

Riaprono con le guide siti minerari della Sardegna

http://www.kalariseventi.com/escursione-a-buggerru-sabato-23-febbraio/

http://www.parcodessi.it/parcodessi/opencms/www/Sinistra/Luoghi/Buggerru/

http://web.tiscali.it/parrocchiabuggerru/buggerru_miniere.htm

– Viaggio in Sardegna

Il nostro viaggio in Sardegna con il camper

(marito alla guida, un figlio alla chitarra e io).

norbe alla guida   tom alla chitarra  io

Clicca sulla cartina per ingrandire e leggereviaggio in Sardegna 2013

Non coincidendo le date delle traghettate con la durata della vacanza, abbiamo aggiunto una visita a Pisa in andata e una a Siena al ritorno.

In alto la cartina con il percorso fatto (ha avuto delle varianti rispetto ai programmi, specialmente al sud della Sardegna, cliccando QUI puoi rivedere il percorso/progetto)

Nella  tabella le località visitate e dove abbiamo pernottato, queste saranno pian piano linkate alle relative foto e note.

Date di agosto 2013 VISITA LOCALITÀ (nei riquadri nella cartina) Pernottamento in aree di sosta o parcheggi per camper (triangolini nella cartina)
Dom 11 Partenza… Passo della Cisa fuori dall’autostrada Sul Passo della Cisa
Lun 12 Passeggiata al passo, Pisa e… per Livorno Porto di Livorno
Mar 13 Traversata Livorno/Olbia, Costa Smeralda, Porto Cervo… Vignola mare “Oasi Gallura”
Mer 14 Spiagge di Vignola Vignola mare “Oasi Gallura”
Giov 15 Costa Paradiso, Castelsardo Alghero (Fertilia) “Paradise Park”
Ven 16 Alghero e Bosa.  Ghilarza (casa/museo di Gramsci) Ghilarza Area attrezzata comunale
Sab 17 Ghilarza (S. Petronio), Zuri, lago Omodeo, S. Serafino, Fordongiànus (fiume Tirso, terme romane), penisola di Sinis (Tharros) Is Arutas  “Agricampeggio Muras”
Dom 18 Oristano, toccata a Fluminimaggiore, Buggerru (museo vecchie miniere) Buggerru “la Malfidano”
Lun 19 Il Sulcis fino a Carbonia poi a Cagliari Cagliari “Cagliari Park”
Mar 20 Barùmini (nuraghe) e Barbagia (Gennargentu del sud) fino al mare di Tortoli (Rocce Rosse)  “Rocce Rosse” di Tortolì
Mer 21 Barbagia (Gennargentu del nord) fino a Orgosolo (murales), poi al mare di Cala Gonone Cala Gonone “Palmasera”
Gio 22 Relax a Cala Gonone, poi verso Olbia Olbia al parcheggio dell’Auchan
Ven 23 Traghettata da Olbia a Piombino, Siena Siena “Punto sosta”
Sab 24 Ritorno a casa con un giorno di anticipo /

– Il Parco dello “Zingaro” in Sicilia (6°post del viaggio)

Finalmente trovo un po’ di tempo… (chiuse le lezioni a scuola) di “mettermi in vacanza”, vorrei proiettarmi al futuro, ma ho in sospeso un debito con lo scorso anno: un po’ di Sicilia  abbandonata in una cartelletta sul desktop, che fare? Provo a vedere di pubblicare qualcosa?

Provo, il diario di bordo mi aiuterà e le foto faranno il resto.

Era… giovedì, 11 agosto 2011

“Lasciata Palermo alle ore 9.30, ci dirigiamo verso l’estremo ovest della Sicilia. (tornare alla cartina del percorso)

Raggiungiamo un’area attrezzata a Scopello  (Trapani), posto incantevole in collina con vista sul mare. Un momento di riposo e partiamo per una breve escursione alla Riserva naturale dello Zingaro“. E’ questo un lungo tratto di costa incontaminato con spiagge raggiungibili attraverso panoramici sentieri. Troviamo un posticino alla prima spiaggetta e ci lasciamo convincere da onde birichine  a fare il bagno prima che il sole si nasconda dietro all’alta scogliera. Tom resta di guardia, ritorno al camper con l’ausilio della navetta e ci accoglie una serata da 25°.

Una pizza, fichi, cassata, cannoli con pinoli. Una passeggiata a Scopello e a nanna…

Ho utilizzato la musica di questo brano dei Deep Purple  perchè esprime forza come questa natura che è anche bellezza… e l’uomo deve saperla vivere,  temere e cantare.

Sarebbe bello fermarsi qualche giorno in più a camminare lungo i sentieri e bagnarsi ad ogni spiaggetta… ma il nostro programma ci chiama, decidiamo per  l’indomani di proseguire verso  Marsala.