L’ingratitudine, malattia da vaccinare?

Sono in accordo con il grande Miguel de Cervantes sulla gravità del difetto dell’ ingratitudine umana per l’epidemica diffusione sociale che si riscontra che poi, come diceva Cervanes, riempirà “l’inferno”. Magari ci faranno il vaccino anti ingratitudine… no no tranquilli, forse basta un po’ di prevenzione con uso di buone regole fin dai primi anni di vita.

Comunque non è un male moderno, come io immaginavo, ma era presente fortemente già nel 1600.

Bisogna dunque impegnarsi con la prevenzione, dando esempi e insegnamenti  di gratitudine, di ringraziamento verso chi si cura di noi, spesso anche in modo elegante e delicato.  I miei alunni erano sprovvisti di questa virtù… ma non è colpa loro, è certo!

C’è però anche chi ritiene che la gratitudine sia difettosa di ossequiosità, perbenismo, affettazione, falsità… beh allora ci dobbiamo capire: nessuno vuole creare altari o inginocchiatoi, un riconoscere il lavoro donato, e dire grazie. Nemmeno a me piace raccogliere beneficenze a cui devo riverenza a vita, ma un po’ di onestà ci vuole, no?

Certo la via giusta è sempre difficile da seguire, sennò sarebbe troppo facile la virtù, che è bellezza per tutti i beneficiati e i benefattori!

Provate a leggere quello che scriveva Cervantes intorno a questo difetto.

Dal Don Chisciotte della Mancia Vol. 2 di Miguel de Cervantes

CAPITOLO LVIII

[…] Infine, tolte le tovaglie, con molta dignità don Chisciotte si alzò e disse: — Fra i maggiori peccati che gli uomini commettono, sebbene alcuni dicano che il più grande sia la superbia, io sostengo che è l’ingratitudine, attenendomi al detto, che l’inferno è pieno d’ingrati. Per quanto mi è stato possibile, cercai sempre di non poter essere accusato di questo peccato, sino da quando ebbi l’uso della ragione: e quando non posso ricambiare i benefici che ottengo, supplisco almeno con il desiderio di farlo: e se questo non basta, li divulgo per ogni dove… . Pertanto su queste basi, grato com’io sono agl’infiniti vostri favori, non potendovi corrispondere in egual misura, e contenendomi nei ristretti confini della mia possibilità, offro quello che posso e quello che tengo di mia natura, e dichiaro che mi tratterrò per due giorni naturali in mezzo a questa strada maestra che va a Saragozza, per sostenere a prova con chi che sia, che queste signore pastorelle travestite che si trovano qua presenti, sono le più belle e cortesi donzelle che vanti il mondo, tranne unicamente l’impareggiabile Dulcinea del Toboso, unica signora dei miei pensieri, con buona pace di quanti e quante mi ascoltano. […]

per leggere tutto il capitolo: https://it.wikisource.org/wiki/Don_Chisciotte_della_Mancia_Vol._2/Capitolo_LVIII

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citazioni varie:
https://it.wikiquote.org/wiki/Ingratitudine

(immagini prese dal web e una modificata da me con le scritte)

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Il ” verme roditore” di Cervantes

titolo

 Cos’è  il ” verme roditore”  di Cervantes???

tarli

– dal tomo secondo, capitolo ottavo – (qui link per tutto il capitolo)

Potete leggere anche solo il passo specifico che vi riporto, preso dalla traduzione di Vittorio Bodini:

don chisciotte

“— Ma come Sancio — disse don Chisciotte […] — forse l’invidia che qualche mago maligno deve avere per le cose mie, tutte quelle che mi dovrebbero far piacere me le cambia e trasforma in aspetti diversi da quelli che hanno; e così, in quella storia che delle mie imprese dicono sia stata stampata, se per avventura ne è stato autore qualche sapiente che mi è nemico, avrà messo una cosa per l’altra, mescolando a una verità mille menzogne, divertendosi a raccontare altri fatti oltre quelli richiesti dallo sviluppo di una autentica storia. O invidia, radice di tutti i mali, verme roditore della virtù! Tutti quanti i vizi, o Sancio, hanno dentro un non so che di piacere, l’invidia porta con sé solo dispiaceri, rancori e rabbia.

Questo è quello che dico pure io — rispose Sancio —, e penso che in quella leggenda […] la mia onorabilità dev’essere stata ridotta un immondezzaio, e come sogliono dire, uno schifo …

Eppure, in fede di galantuomo, io non ho mai detto male di nessun mago, e neppure ci ho tanti beni da poter essere invidiato. Sono un po’ malizioso, questo sì, e ho le mie punte di bricconeria, ma tutto questo lo ricopre e nasconde il gran mantello della mia ingenuità, che è sempre naturale e mai finta; e quand’altro non avessi che il credere, come sempre credo, fermamente e sinceramente in Dio e in tutto quello che ritiene e crede la Santa Chiesa Cattolica Romana, … dovrebbero gli storici aver misericordia di me e trattarmi bene nei loro scritti …”

Se già nel 1600 si parlava in questi termini del verme roditore o tarlo che dir si voglia, bisogna veramente farsene  una ragione? Non c’è rimedio? Se qualcuno ti vuole male sei fritto! E se tutti ti vogliono bene è solo perché sei già fritto e rifritto?  E solo alcuni avranno la misericordia dagli storici, quelli che avranno la fede di cui Sancio si fa paladino?

Che fare? completando e approfondendo la lettura si troveranno lumi?

Proprio non mi voglio arrendere … 😉

Grazie a Giacomo per avermi condotto a questa riflessione… e chissà che prima o poi riesca anche a completare la lettura di questo geniale romanzo!

(immagini prese dal web)

– Con “La storia della Finta Tartaruga” finisce la scuola!!!

Quest’anno ho concluso il percorso scolastico di scuola primaria con le mie due classi quinte.

Proprio le classi a cui ho raccontato le avventure di “Alice nel paese delle Meraviglie”,  proprio loro a cui ho voluto far vivere un po’ la matematica unita alla fantasia… e ne ho approfittato anche quando ho parlato loro dei diagrammi di Carroll. Ricordo con un link il momento dell’incontro con Carroll in classe 2^ e del saluto di fine anno con la visione del film di “Alice nel paese delle Meraviglie” di Nick Willingfino fino all’episodio del “Tè dal Cappellaio Matto” ( punto di arrivo con la lettura in classe).

E in classe 3^?

Abbiamo preparato la festa dell’accoglienza ai nuovi compagni che iniziavano la classe 1^(ecco il momento di festa) . E da allora i miei ragazzi hanno sempre ricordato Carroll come un matematico che sa anche inventare con la fantasia, ragionare con gli assurdi (Un tè di matti), divertirsi e imparare giocando…  anche con le carte, la geometria si può fare anche costruendo il cappello per il Cappellaio Matto o parlando del film di Alice in Wonderland” in tre dimensioni (vedi qui).

Insomma un po’  Alice ci ha aiutato, ho preparato anche qualche problema a tema, qualche esercizio, qualche misurazione… Poi altro ha occupato la nostra attenzione,  i ragazzi ogni tanto chiedevano ancora il racconto della famosa Alice, finchè…  al termine della scuola primaria eccola ritornare per salutare.

Non ho più pubblicato le avventure e le esperienze con i miei alunni su questo mio blog  perchè da due anni, cioè in classe 4^ e in classe 5^ avevo aperto uno spazio apposta per loro, tutto per la loro e la mia scuola!!!

Proprio sul blog delle classi “Fantasia e Innovazione ho quindi pubblicato il saluto di Alice con la lettura e drammatizzazione del nono capitolo che ripubblico anche qui perchè  Alicemate è nato in onore alla  ” matematica con la fantasia”  oltre ad essere al servizio della mia nuova  “tecnologia didattica”.

E  voilà:

“La storia della Finta Tartaruga”

5^ A: “Incontro di Alice con la Duchessa”

La Duchessa/Giada incontra Alice/Beatrice che stava  partecipando al croquet della Regina di Cuori (notare il pellicano/ombrello/mazza da croquet) e vuole chiacchierare amichevolmente con lei…

 

La Duchessa con il suo mento aguzzo e  la sua morale vuole conversare, ma quanta pazienza dovrà avere la povera Alice per sopportarla, finchè non sparirà di nuovo con l’arrivo  della Regina.

Vediamo il video (fatto da maestra Gemma) di questo incontro “drammatizzaletto” che vuol dire:  drammatizzare subito una lettura ripetendo  battute, improvvisando costumi…  con la fresca e spontanea partecipazione  dei ragazzi.

Ora la Regina ha affidato Alice al Grifone[1] perchè l’accompagni dalla Finta Tartaruga[2] e le racconti la SUA STORIA

[1] Il grifone è una creatura leggendaria con il corpo di leone e la testa d’aquila. Il grifone è quindi spesso rappresentato con quattro zampe, ali, becco, artigli d’aquila e spesso con orecchie equine.

[2] Nelle illustrazioni originali per Alice,  John Tenniel riprese il gioco di parole di Carroll rappresentando la Finta Tartaruga come una sorta di chimera composta da parti di diversi animali, e in particolare proprio quelle con cui si preparava la zuppa di finta tartaruga, tra cui la testa, gli zoccoli e la coda del vitello.

5^ B:  “il racconto della  Finta Tartaruga”

   

Il Grifone/Matteo è con Alice/Vittoria  dalla Finta Tartaruga /Mattia  per poter ascoltare… ma stiamo certi che qualche domanda la farà anche lei!

 

Finalmente la storia ha inizio e scopriamo una scuola anche …in fondo al mare!

Ecco il video girato dall”operatrice” Veronica che ci mostra gli attori/volontari alle prese con queste non facili “battute” appena ascoltate e visualizzate sulle schermate della  LIM.

“E ora basta con scuola e lezioni,  è il momento di pensare ai giochi”, come dicono i nostri strani amici carrolliani.

Link per leggere il nono capitolo (la traduzione non è quella che ho utilizzato io):

“La storia della falsa Tartaruga”

– Pirandello, Sicilia e letture (9°post del viaggio)

venerdì 13 agosto 2011 eravamo ad Agrigento

per La Valle dei Templi certo,  ma anche per Pirandello, quindi oggi, 145° anniversario della sua nascita,  bisogna che lo ricordi con i luoghi che ho visto, con i libri che ho riletto,  con il teatro che mi sono goduta nel piazzale della sua casa, ora museo,  a Caos a pochi chilometri da Agrigento (la sua Girgenti).

Premessa intorno alle letture in Sicilia: eravamo sbarcati in  Sicilia (il 07.08.11) e  stavo leggendo”Il Cimitero di Praga” di Umberto Eco,  la lettura si accordava bene … si raccontava di Garibaldi e il suo sbarco in Sicilia con i Mille, ma accidenti quanto pesa il testo, difficile infilarlo nello zainetto e portaselo lungo i nostri percorsi per avere la giusta lettura nei momenti di relax, quindi lo sospendo e dopo una veloce e felice immersione  in “Seta” di Baricco, decido di rileggere Pirandello che mi sono portata appositamente per entrare anche un po’ in “contatto letterario” con l’isola. 

Inizio con “Il Turno” romanzo del 1902.

http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=3&item_id=011b6a56ff9ff4301f&time=0

a pag 57 si legge:  “In una di quelle serate si concertò per la prossima domenica una gita ai Tempii: convegno alle sette del mattino.”

e qui si parla dei Tempii o Templi della Valle che noi abbiamo visitato, carino, sembra di camminare dove ha camminato il grande letterato, premio Nobel…

   

Tempio di Giunone   – Tempio della Concordia   – Tempio di Ercole

… poi si legge della  pioggia che li insupperà, per cui cercheranno riparo sotto ad un albero, sempre alla gita raccontata…

     

Per noi il problema non è stata la pioggia ma il sole a cui abbiamo cercato ogni possibile riparo!

Al termine della lettura ho pubblicato  la mia recensione su aNobii:

“Si fa il turno per salire sull’altalena, da piccoli. Si fa il turno per curare i nonni, da grandi. Ma fare il turno per sposare una donna? Non ci avevo mai pensato, neanche per sposare un uomo si intende, eh! Pirandello invece ci racconta proprio di chi deve aspettare il suo turno per sposare la donna desiderata. Prima sarà il turno del vecchio ricco, poi dell’arrogante, forte e geloso siciliano e infine dello squattrinato e sensibile innamorato… Beh, ci vuole pazienza, sopportazione  e una mano della provvidenza, noo,  in questo caso, fortuna non la si può proprio chiamare.   Nota curiosa: ho riletto questo romanzo durante il viaggio in Sicilia, anche ad Agrigento, la Girgenti di Pirandello. Fuori dalla casa di Caos e in attesa dell’inizio del teatro rappresentato nel piazzale della casa/museo.

 

– visita alla casa/museo   –  letture “a tema” – passeggiata di Pirandello

 

– casa di Pirandello vista dalla piazza/teatro       – il teatro all’aperto

Commedia in due atti dal titolo “Atto unico”. Recita una compagnia di attori che riprende le tematiche di Pirandello attraverso nuovi testi.”

Questo “tocco teatrale”, un po’  insolito e imprevisto,  ha giovato sicuramente alla nostra vacanza, sì, di tutti e tre!

http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=3&item_id=01e0de59576cd15915&time=1199052251Le mie letture sono poi continuate con questo libro che contiene due testi teatrali:

“Tutto per bene”
Quando l’amore rende ciechi e idioti e quanto si possa essere vittime inconsapevoli della propria buona fede (La tragedia di Martino Lori).

” Come prima, meglio di prima”
Come si possano “lavare i panni in famiglia” mostrando sempre solo la parte edificante, anche a costo di sacrificarvi la vita, ma non tutti lo sanno fare con la delinquenza necessaria. (Il dramma di Fulvia viva, ma morta)

http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=3&item_id=01f54bfdb5016978be&time=1234244967

Ho poi iniziato la rilettura delle novelle, ma ormai il viaggio era al termine e così il mio pirandellismo doveva lasciare un po’ di spazio ad un altro isolano, ma questa volta sardo e nostro contemporaneo: Riccardo Uccheddu con i suo 3 bellissimi libri (link ai libri di Uccheddu)

anche Pirandello li avrebbe apprezzati 😉

Link utili:

Leggere Pirandello su Liber Liber qui

Clicca QUI per continuare il viaggio in Sicilia

– “Attraverso lo specchio”

Vi metto un collegamento per la lettura online del racconto  successivo ad “Alice nel paese delle meraviglie”:

“Attraverso lo specchio

di Lewis Carroll

mentre il primo libro gioca sul tema delle carte da gioco,  questo  sul tema degli scacchi, anche questo racconto è ricco di sorprese; l’inizio e il  finale sono  dolcissimi …. buona lettura!!

vi aggiungo un altro collegamento per leggere:

Attraverso lo specchio”

in un’altra edizione, ci sono anche le illustrazioni, potete confrontare le traduzioni e scoprirere altre curiosità

NOTE: Le immagini sono tratte dalle illustrazioni 

di John Tenniel dell’edizione originale.

TRATTO DA: Nel Paese dello specchio, di Lewis Carroll
Istituto Editoriale Italiano
Milano, 1914
1a EDIZIONE ELETTRONICA  DEL: 12 maggio 1996

“Alice nel paese delle meraviglie”

Vi passo un collegamento per la lettura online del racconto  di ……

Alice nel Paese delle meraviglie

scritta di Lewis Carroll.   (se vuoi ascolta chi era questo autore dalle parole di Masolino D’Amico, l’esperto italiano di Carroll)

…. buona lettura a tutti !

vi aggiungo un altro collegamento per leggere:

Alice nel paese delle meraviglie

ha un’altra impaginazione, la traduzione è la stessa ,ma trovate qualche illustrazione in più