Mamma e figli

Oggi è la festa della mamma e il compleanno del mio primo figlio, quindi ricordo il momento che sono diventata mamma per la prima volta, per poi diventarlo altre due, tutte esperienze indimenticabili!

Oggi sono grandi e dedico a loro, alla stupenda nipotina e alla sua mamma, un piccolo video giocoso!

Condivido “la posta per me”, fortunatamente arrivata per tempo 😉
“Cara mamma, è tempo che volevo scriverti. …
Con affetto, figlio”
al link per leggere tutta la lettera scritta da Tom (figlio)

UMILIATI e OFFESI di Fedor Dostoevskij

p1180518Scopro lo sceneggiato televisivo del 1958 su youtube, è diviso in quattro parti, lo si può guardare con calma… (vedi il link a fondo pagina)

Quindi devo leggere il libro, perchè si sa, gli scritti di Dostoevskij meritano, non importa se la storia la conosco, ne scoprirò meglio i particolari, la scelta delle espressioni, confronterò le parti messe più o meno in evidenza e… ne coglierò altri messaggi!

Ecco, ho terminato di leggere “Umiliati e offesi” e sono soddisfatta, certo è consigliabile prima la lettura della visione di un film, o forse no? mah! insomma… si fa quello che si può e si vuole.

Cosa posso dire di mio? In “Delitto e Castigo l’Amore è stato la salvezza, e in questo romanzo? L’amore è sempre al massimo del suo fascinoso caos, e c’è ancora un’eroina, anzi più di una, ma la più investita di tale responsabilità è sicuramente Nelly: una “piccola fiammiferaia” senza fiammiferi, ma con un  nonno nelle visioni, una Maria Goretti che riesce a salvarsi… almeno la pelle, una Biancaneve il cui principe azzurro non riuscirà a restituirle la vita, una Cenerentola che rifiuta di andare al palazzo del principe… insomma manca il lieto fine, ma i personaggi non scherzano! Al maschile l’eroismo, quando c’è, perchè ce n’è decisamente di meno, mi richiama Don Chisciotte! Chi mi è piaciuto di più? il cattivo principe: mi è piaciuto come personaggio coraggioso e sincero, anche nella sua spudorata cattiveria, è da questo personaggio che Dostoevskij fa uscire di più il vero animo umano, misto di bene e male, di egoismo più che altruismo, e dove spesso anche l’altruismo è una maschera all’umana debolezza.

Bello certamente, anche se sicuramente, l’idea che mi ero fatta di Dostoevskij, non era questa.

 

Link allo sceneggiato:
https://www.youtube.com/watch?v=7XOKCyXqu9E

MEMORIE dal SOTTOSUOLO di Fedor Dostoevskij

Guerre, disastri, ingiustizie… dopo questa lettura, beh mi pare tutto regolare amministrazione! Fa parte dell’uomo, boh che fare? Renderci consapevoli, mah…

img_2192pag. 11

“l’uomo intellligente non può diventare realmente qualcosa, ma diventa qualcosa solamente lo sciocco. Sissignori.  L’uomo intelligente del diciannovesimo secolo deve essere privo di carattere. l’uomo di carattere, l’uomo d’azione è una creatura essenzialmente limitata.”

pag. 22-23

“Oh, signore, io,  forse, per questo solo mi stimo un uomo intelligente, perchè in tutta la vita non ho potuto nè cominciare, nè finire nulla. Io sarò un chiacchierone, un innocuo, fastidioso chiacchierone, come noi tutti. Ma che fare, se l’immediata ed unica destinazione di ogni uomo intelligente è la chiacchiera, cioè un premeditato perdersi in sciocchezze?”

pag. 33

“Insomma tutto si può dire della storia, tutto ciò che può venire in mente all’immaginazione più disordinata. Una  sola cosa non si può dire: che sia uno spettacolo ragionevole.”

– non puntina, non tasto di pianoforte… l’uomo VUOLE, ha volontà e per questo è anche irragionevole, pur di soddisfare la sua natura, sceglie contro i suoi interessi, contro la sua felicità –

“L’uomo ama costruire e tracciare delle strade, è indiscutibile. Ma perchè mai egli ama fino alla passione anche la distruzione e il caos?”

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– Lettura integrale del romanzo “Memorie dal sottosuolo” (in due parti) di Valter Zanardi
https://www.youtube.com/watch?v=sWqkpLz7_6Q

Registrazione integrale (2011) dello spettacolo tratto da F. Dostoevskij, “Memorie del sottosuolo”.
Drammaturgia e Regia di Roberto Trifirò. Edizione con Roberto Trifirò e Beatrice Facconi
Teatro Sala Fontana – Milano, 2011

https://www.youtube.com/watch?v=aIPsYN4u2ZE

DELITTO E CASTIGO di Fedor Dostoevskij

 

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Ah-ah-ah… quello che ho prodotto (schizzo a destra), dopo poche pagine di lettura + pagine introduttive (che ho letto):  ho schizzato la scena del protagonista in strada a Pietroburgo nel 1800… Ho notato che il famoso scrittore utilizza molto i punti di sospensione, descrizioni… ah ah anch’io non avevo amato l’inizio della lettra perchè mi sembrava un romanzone d’appendice, seppur ben scritto… tutti i fatti così all’apice del verosimile, così amplificato tutto, tutto grandioso nell’altezza e nella bassezza… p poi ci sono dei momenti che mi prende in questa sua capacità di indagare la psicologia umana

p1180520a pag 132 copio, e schizzo l’ idea del desiderio di sopravvivenza
“Dove ho letto“, pensò Raskòlnikov, proseguendo, “dove ho letto che un condannato a morte, un’ora prima di morire, dice o pensa che se gli toccasse vivere su un’alta cima, su una roccia, o su di uno spiazzo tanto stretto da poterci posare solamente i suoi due piedi – e intorno a lui ci fossero gli abissi, l’oscurità eterna, un’eterna solitudine e un’eterna tempesta – e dovesse rimaner così, in un arscin di spazio, per tutta la vita, per mille anni, in eterno – preferirebbe vivere in quel modo che morire subito? Pur di vivere, vivere, vivere! Vivere come che sia, ma vivere!… che verità!”, Signore! E’ vile l’uomo! … ed è vile chi per questo lo chiama vile” aggiunse dopo un momento.

A fine lettura scrivo qulacosa da mettere su aNobii

Non so che dire… c’è tutto, tranne la superficialità, la gioia, la leggerezza,  tutto è complicato e difficile, o risolto magicamente come nelle fiabe! La drammaticità è più psicologica che fisica… la mente dipende dalla psiche ed entrambe non hanno il coraggio necessario che può dare solo l’amore?…. mah Mi è piaciuto riconoscere nel giudice istruttore Porfirij Petrovic il personaggio del commissario Colombo e scoprirne poi la veridicità. Dopo le prime pagine mi ero bloccata, dovevo crearmi la scena, dovevo vedere quello che leggevo… poi quanta fatica a rivivere la tragicità della realtà in un racconto del 1800, in una lontana città russa! Siamo proprio tutti uomini con le medesime debolezze, debolezze che si ripetono, senza incontrarsi, in tempi e spazi estranei fra loro, se non nelle debolezze umane. Ora devo leggere un secondo Dostoevskji!

 

  • Film visto (al link): Delitto e castigo (Crime and Punishment) – del 1998, diretto da Joseph Sargent

https://www.4shared.com/video/l9Efhj9Hba/Delitto_E_Castigo_1998.html

 

 

 

Un giretto a Chempo?

Un giretto per Chempo, una frazione di Civo sulla costiera dei Cech, bassa Valtellina, provincia di Sondrio.
Foto scattate quasi tutte nel luglio 2007, alcune costruzioni potrebbero essere cambiate, una di sicuro… ehhh, ma non ancora definitivamente!


Chitarra di Tom (Embryonic Pillow) – Cuscino Embrionale –

 

“Le onde” di Virginia Woolf

Virginia Woolf, la grande scrittrice inglese che ci ha lasciato romanzi, saggi, racconti senza i quali… una mamma cosa legge?

Così riflettevaCroazia 2003 Tom a sette anni e, rivolto alla sua mamma: -Mamma per fortuna che Virginia Woolf, prima di morire*, aveva scritto tanti libri per te!

Oggi ho ripreso il romanzo “Le onde” proprio perchè Tom lo ha voluto portare al mare, dopo aver già letto “Gita al faro”.

Mi ha nuovamente incantato leggere questa scrittrice, con la sua capacità di utilizzare le parole per raggiungere i lettori, mostrando i suoi pensieri più profondi, più nascosti, più dolci, più sensuali, più poetici…

Quindi ricordo l’ultima volta che avevo letto “Le onde”, nel 2003, e trovo i brevi pensieri copiati su foglietti. Oggi invece posso leggerlo nel cofanetto I Meridiani, con le note di Nadia Fusini e ricercare informazioni on-line:

E dalle nostre foto dell’estate 2007: un tuffo nei luoghi di infanzia di Virginia Woolf che hanno ispirato “Gita al faro” e “Le onde”:

* (dopo aver saputo che era morta suicida nel fiume)

Villaggio nuragico di Barumini

Martedì 20-08-2013

Iniziamo a risalire verso il nord, puntiamo verso Barumini per visitare un villaggio nuragico.  (vedere QUI il nostro percorso) Oltre alla fortezza formata da un corpo centrale circondato da quattro torri e alte mura, ci sono anche i resti del villaggio che sorgeva intorno.

Dalla guida rossa:

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Le nostre foto, clicca su una per ingrandire e sfogliare la galleria

e adesso al mare di Arbatax, vedi QUI

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