Torino in due giorni

Una visita a Torino? con una guida specialissima che ci fa un primo invito a pranzo, ma nel rispetto dei tempi: non si tollerano anticipi!

Prima giornata, il percorso della guida Marti 

cliccare sulla mappa per visualizzarla interattiva:

Foto scattate lungo il percorso:

(lasciare caricare le foto delle slideshow e usare le frecce)

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Siamo giunti in una bella piazzetta con il “piccolo” Duomo che conserva la Santa Sindone. Visita in duomo, poi, girato l’angolo ci troviamo negli ambienti dei nostri antichi regnanti Savoia: giardini, il Palazzo Reale con la cancellata che richiama quella del Castello di Praga, e il bifronte Palazzo Madama proprio in centro alla Piazza!

(le foto nella slideshow, dove c'è FINE, è l'ultima)

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Ora andiamo al fiume PO, tutto il percorso è al coperto dai famosi e storici portici, che avrebbero dovuto concedere la passeggiata al fiume ai regnanti, con qualsiasi tipo di tempo meteorologico! (io avevo anche un ombrellino nello zaino). Poi è ora di una cenetta al Poormanger, il locale delle patate ripiene al forno, una passeggiata in collina per digerire e un ritorno notturno rifacendo Via Po.

(e le foto nella slideshow)

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 NOTTE A TORINO

Seconda giornata, il percorso della guida Marti

cliccare sulla mappa per visualizzarla interattiva:

In questa seconda giornata continuerà il nostro “colpo d’occhio” sulla città, ancora camminando, ma anche utilizzando i mezzi pubblici per cogliere alcuni aspetti che la guida ci vuole mostrare: un museo, scelto il museo del cinema, anche perchè è allestito all’interno della Mole Antonelliana e ci permette così di vedere i suoi spazi interni. Mangeremo sotto la Mole, dove Nietzsche pare lo facesse spesso per ricevere i benefici influssi creati da questa grande costruzione… comunque buono il mio vitello tonnato piemontese. Al pomeriggio ci spostiamo a Porta Palazzo con il suo mercato dell’antiquariato e poi al Parco del Valentino, dove si fa vedere anche uno scoiattolo americano. Ricordate la canzone Piemontesina bella, dove si cita il Valentino?

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Cosa mi ha emozionato?

La vista della Mole Antonelliana.

Alcuni ricordi di film visti in passato, riemersi al museo del cinema, in particolare  attraverso i Manifesti esposti nella galleria. Da batticuore Jules e Jim di François Truffaut, con il bellissimo poster che mi ha rievocato le scene e la canzone Le Tourbillon de la Vie…

Molto forte anche risvegliare i sentimenti come lo sanno fare i film di Krzysztof Kieślowski: Tre colori: film blu, film bianco, film rosso. La doppia vita di Veronica. Decalogo, serie di dieci brevi film.

Curiosità:

Gramsci a Torino

proprio a due minuti dal ristorante Poormanger, all’angolo con la piazza Carlina (come la chiamano i torinesi la Piazza Carlo Emanuele ll), visse Gramsci studente universitario, quando iniziò anche il suo impegno sociale e politico. QUI

Nietzsche e Torino QUI

Lettere da Torino e l’episodio del cavallo in piazza Carignano QUI

La “storia” di Nietzsche e del cavallo: quando il filosofo impazzì a Torino anche QUI 

Informazioni:

Poormanger con patate ripiene come “una pizza”
https://www.guidatorino.com/poormanger-patate-ripiene-torino/

Museo del cinema:
https://www.guidatorino.com/il-museo-nazionale-del-cinema-di-torino/

CIAO TORINO!

Grazie a Marti, anche per le mappe,

e a Torino un arrivederci

da Alicemate (Maria Valenti)

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Una casa nei Cech (1)

Era il 2003, ogni tanto andavamo a curiosare le case in vendita “su nei Cech”, perchè avevamo il desiderio di trovare un posticino dove rifugiarci e rilassarci, non sul Fondovalle, un po’ più in alto, per ripararci dalla calura in quel breve periodo estivo e di vacanze scolastiche, ma anche un ambiente che ci offrisse alcune opportunità: stare fuori dalle regole condominiali, avere locali e spazi per coltivare i nostri piccoli hobby, stancarci e sporcarci  con la terra, ma per un tempo il più lungo possibile… quindi dove il clima ce lo permettesse. La Costiera dei Cech era per noi una buona soluzione.

Ed ecco una casa in vendita che si presta a soddisfare alcuni nostri interessi, per me però è troppo inserita nel vecchio paesino, certo ai bordi, ma unita e cresciuta con la gente, la storia, le fortune e sfortune degli abitanti del posto.  Ci si sente un po’ degli usurpatori, degli intrusi, osservati e giudicati, ma allo stesso tempo la storia ci attrae e la geografia del luogo è accattivante, ma quello che più mi intriga sono le vecchie porte in legno con catenacci, chiavi e chiavistelli. Un grande camino, il lavandino costruito sul posto che guarda i prati e la Valle, le travi di legno, e i sassi. Sì una casa di sasso e legno che da decenni è rimasta a guardare le nuove costruzioni fatte di mattoni e piastrelle. Sembra che qui il tempo si sia fermato ad aspettarci, e forse è anche questo che ci fa decidere di adottarla e farci accogliere dai sassi, dalla terra e dai loro abitanti.

Dovremo fare diversi lavori di ristrutturazione, ma è già viva, ha l’energia elettrica, l’acqua corrente, tanti locali da ripulire e rendere confortevoli, senza cancellare il passaggio del tempo e delle storie che racconta.

E l’estate successiva, a luglio 2004, cominciamo a conoscere e godere del nuovo acquisto per un periodo di vacanza da “camperisti speciali”!

Nel 2005 iniziamo una parte di ristrutturazione, una parte sola perchè vogliamo fare le cose con calma, salvare travi, porte, tradizione e cultura contadina, senza precluderci un po’ di migliorie strutturali, pratiche ed estetiche.

Alla prossima puntata vedremo i risultati di tanto lavoro.

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Scritto, fotografato e pubblicato da

Maria Valenti (architetto e restauratrice mancata, ma rompiscatole riuscita) ^_^

Italiano con vecchie tecnologie

“Deposito” questa attività di Italiano in 4^dell’a. s. 1992/93 qui su Alicemate perchè fa parte della STORIA della mia scuola, più che una proposta da condividere, ma ho avuto comunque il coraggio di mostrarla anche sul mio gruppo facebook, perchè si può sempre recuperare e riusare… con i debiti aggiustamenti.

Le date che trovate nell’articolo sono quelle della pubblicazione dei post nel mio gruppo facebook “Scuola primaria con innovazione” e sono link attivi.

10 luglio

Nel 1992 non c’erano le LIM e nemmeno le aule con i computer fissi, infatti ancora non c’era informatica come disciplina scolastica. Io allora insegnavo italiano in due classi quarte e avevo fatto utilizzare le macchine da scrivere per preparare il giornalino di due visite guidate attuate ad inizio ottobre. Ho ripensato a questa attività vedendo le foto che documentano l’uso della macchina da scrivere (innovazione didattica alla scuola di don Milani negli anni 60).
Ho trovato la mia U.D. e ve la posto. Purtroppo non ho foto a documentare le attività. A quei tempi le foto costavano e si facevano solo in occasioni speciali! Don Milani aveva l’amico Ammannati che aveva la passione della fotografia 😉
Se vi incuriosisce potrei mostrarvi invece il lavoro dattiloscritto dai bambini.

10 luglio

Ho scansionato le pagine di italiano relative al primo viaggio, quello sul lago. Riuscite ad immaginare il lavoro di battitura con le macchine da scrivere, non era facile, se si sbagliava si poteva cancellare con le gomme dure, ma con molta attenzione, i nastri inchiostrati giravano, erano colorati di blu o nero e rosso, con l’uso si consumava l’inchiostro, col tempo si seccavano e si dovevano sostituire. I disegni dei bambini si dovevano incollare, rimpicciolire, fotocopiare. Per fare un giornalino servivano diverse competenze, promuoverle nei ragazzi sarebbe stato molto interessante, il nostro era solo un approccio saltuario… quanti apprendimenti solo abbozzati!

cliccare sulle immagini per ingrandire e leggere

13 luglio

Nel 1992 si programmava con le U.D. (unità didattiche). Le attività e le motivazioni che muovono gli apprendimenti sono le stesse: partire da esperienze significative e far operare i bambini nella loro realtà. Quindi se trasformate l’U.D. in EAS (*) per la fase preparatoria e operatoria, questo stimolo può essere ancora valido! Certamente, invece di inviare la lettera cartacea in busta con francobollo all’ufficio postale, si manderà per posta elettronica. E il giornalino? se non sarà cartaceo da unire alla lettera, si allegherà digitale. Tutto più semplice, e si può anche far scrivere tutto a mano in corsivo, basta scansionare o fare una foto da spedire
Che dite? mi sembrava foste stati interessati alle mie vecchie esperienze.

Ecco le lettere con diversi registri, scritte a piccoli gruppi, lette alla classe e sistemate. Ora, se c’è la LIM, si possono anche mostrare meglio a tutta la classe. Oppure serve almeno una copia per gruppo da guardare, perchè solo ascoltando è difficile cogliere eventuali errori o indicare possibili miglioramenti.

Per vedere il giornalino completo delle due gite al Lago e in Alta Valtellina, scritto a macchina dai ragazzi di classe 4^e spedito ai vari

intestatari delle lettere, aprire il file al link sotto:

 

 

giornalino gite cl 4^

(*) EAS  PROGRAMMARE

 

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Ciao da Alicemate-maestra Maria Valenti

 

Un regalo da “Alicemate”

Scatolone con sorpresa, da aprire, trasformare per sorprendere e augurare e… apprendere al volo! Tavolo Puzzle analogico, con sedie, ideato dal maestro e pedagogista Camillo Bortolato.

Ecco il breve video che racconta:

Questo regalo di compleanno è da Alicemate, perchè?

Perchè è innanzi tutto “matematico”. E giocoso, sorprendente, esagerato e fantasioso, festaiolo ma un po’ inusuale.

Le immagini e i disegni sono stati scelti casualmente:  Marti ed io, le Donne col pennello, non avevamo assolutamente pensato alla storia di Alice, ma poi ecco che ne esce? Il “Bianconiglio” e lo “Stregatto”!

E un Cappellaio matto c’è, se il maestro Camillo si presta a mettersi il cappello, e lasciarci usare la sua creazione del tavolo puzzle per gli invitati al tè del non compleanno. Le “Carte” che tinteggiano anche, ma non le rose! Alice nel Paese delle Meraviglie la vediamo in diverse dimensioni, passaggi e con strani compagni di gioco. E per concludere la festa, ecco pure un Paesaggio delle Meraviglie!

Osservare le coppie di immagini in analogia, cliccare sopra per ingrandirle e far scorrere la galleria

Per vedere bene il vero regalo: il tavolo puzzle, al link il video di presentazione della Erickson:


 

scritto, costruito e pubblicato da

Maria Valenti (nonna, maestra e lettrice )

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[le immagini di Alice nel paese delle Meraviglie sono tratte dal web)

Lorenzo Milani e Virginia Woolf: due Maestri!

“Troviamo quel che vogliamo trovare, troviamo quel che cerchiamo. Troviamo se cerchiamo.” (Lorenzo Milani)

Io ho trovato un grande maestro di “scuola” e una grande maestra di “lettura”. Il primo è il sacerdote Lorenzo Milani, scoperto da poco, la seconda è la scrittrice Virginia Woolf, scoperta da molti anni.

Se si fossero incontrati avrebbero senz’altro fatto una profonda, interessante, ironica e chiassosa conversazione. Si sarebbero stimati e insultati a vicenda, Lorenzo Milani lo avrebbe fatto direttamente dandole della privilegiata e viziata… lei solo in seguito, e ne avrebbe disegnato una figura potente e incapace di autocontrollo, adolescenziale forse, come aveva ai tempi definito anche il suo coetaneo James Joyce.

Entrambi di famiglia ricca e coltissima, crescono in ambiente ateo, viaggiano e conoscono lingue e culture diverse

Entrambi conducono scelte di pacifismo e di promozione di giustizia sociale. Lui dedica la vita alla professione del Vangelo, si dedica ai poveri e alla loro elevazione attraverso la parola, lei si dà alla scrittura come parola capace di raggiungere tutti, e alla sua missione/professione si dona completamente.

I libri che li hanno resi famosi sono rivoluzionari: per Virginia una rivoluzione nel modo scrivere, utilizzando il monologo interiore. Per don Milani e la scuola di Barbiana, sarà un messaggio rivoluzionario su come fare scuola!

Ma il momento in cui ho colto il collegamento fra i due grandi maestri è stato quando ho trovato questo pensiero di don Milani, in una lettera del 1958  indirizzata a don Divo, un suo stimato insegnante di seminario, riferendosi alla sua massima occupazione (che lui stimava occupasse il 99% del suo tempo), LA SCUOLA:

“Non penso che al Giudizio (Universale) la mia scuola mi verrà scritta dalla parte dei meriti, ma son convinto invece che essa mi verrà scritta dalla parte delle opere che hanno già avuto il loro premio. Immense gioie, amicizie, affetti duraturi.”

Era lo stesso concetto che la scrittrice Virginia Woolf scriveva nel breve saggio “Come leggere un libro”(1925), ma invece di essere legato al fare scuola era legato alla lettura:

“A volte ho sognato che arrivato il giorno del Giudizio in cui tutti saranno pronti a ricevere i loro premi, il Signore si girerà verso Pietro e gli dirà, non senza una certa invidia, quando ci vedrà entrare con i nostri libri tra le braccia: “Guarda, costoro non hanno bisogno di premi. Non abbiamo nulla per loro. Loro hanno amato leggere.”

Entrambi quindi ritengono che la loro vita sia già stata “un Paradiso”.

Io sono stata maestra per “professione” e lettrice per bisogno e conforto. Così, da eterna scolara di letture a maestra quotidiana di bambini, eccomi incapace a rinunciare alla continua condivisione di quello che ritengo interessante. Lo faccio con gioia ed è per me un paradiso in terra? Certo leggere è una gioia, comunicare agli altri una seconda gioia, quindi la mia condizione potrei definirla

“UN PARADISO”?

Certamente lo è oggi. In passato la mia è stata una vita alla ricerca del tempo per leggere e alla ricerca e mediazione fra la scuola che avrei voluto e quella che ho potuto fare. Comunque mi considero premiata a sufficienza e non ritengo di aver alcuna pretesa ulteriore.

scritto, ragionato e firmato da

Maria Valenti (maestra e lettrice)

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Bibliografia citata:

L’obbedienza non è più una virtù, Lorenzo Milani

Le tre ghinee, Virginia Woolf

Lettera a una professoressa, Scuola di Barbiana (con regia di don Milani)

La signora Dalloway, Virginia Woolf

Perché mi hai chiamato? Lettere ai sacerdoti, appunti giovanili e ultime parole, Lorenzo Milani (a cura di Michele Gesualdi)

Come leggere un libro, Virginia Woolf

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Per approfondire, biografie di:

Lorenzo Milani  (Firenze, 27 maggio 1923 – Firenze, 26 giugno 1967)

e Virginia Woolf   (Londra, 25 gennaio1882 – Rodmell, 28 marzo1941)

A Barbiana, con Lorenzo Milani e la sua eredità

Il 17 maggio scorso sono stata a Barbiana per conoscere dove ha operato il grande maestro di vita, di una vita degna per i poveri, dando loro la parola e la  dignità attraverso l’amore nei loro confronti.

“il più originale e maggiore educatore del nostro tempo: lui, don Milani. LA SCUOLA il suo messaggio più rivoluzionario” ( D.M. Turoldo in Il mio amico don Milani)
Come avrete capito sono stata a Barbiana e ho letto parecchio del “maestro” Lorenzo Milani.
Un breve video montato da me con immagini d’epoca per mostrare com’era la scuola di don Lorenzo Milani negli anni che vanno dal 1954 al 1967.

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Ho terminato di caricare il breve video che racconta com’è “La scuola di Barbiana”. Questa scuola che possiamo vedere ancora oggi salendo sul Monte Giovi, in quel luogo isolato dal mondo dove era stato mandato un giovane esuberante e rivoluzionario don Lorenzo Milani perchè non desse fastidio. E anche qui si dedicò ad istruire i poveri che la scuola cacciava con bocciature ed umiliazioni.

“L’opera d’arte, diceva don Milani, è uno scritto o una pittura o che altro volete, capace di comunicare profondamente, capace di creare un ponte tra chi la fa e chi la riceve.”

La scuola di Barbiana: un’opera d’arte!
Le foto del mio passaggio in un video:

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La Costituzione dovrebbe necessariamente far parte di tutti i percorsi formativi a tutti i livelli scolastici in differenti forme e con adeguate metodologie.
Nella scuola di don Milani era un punto fermo, assieme al Vangelo, a cui riferirsi per la formazione dei futuri uomini e cittadini.
Purtroppo spesso le scuole non rispettano questo loro dovere, le Indicazioni ministeriali stesse ne difettano, almeno nel non citarle espressamente.
Il video mostra i cartelli illustrati del primo gruppo di articoli, fino all’art. 54 (principi fondamentali -articoli 1-12- e parte prima: “Diritti e Doveri dei cittadini” -articoli 13-54-). Questi cartelli sono stati fotografati durante il nostro percorso nel bosco per raggiungere la scuola in canonica di Barbiana, creata e seguita da don Lorenzo Milani dal 1954 alla sua prematura morte nel 1967.
Il video è veloce, un colpo d’occhio analogico alla Costituzione, da stimolo ad approfondire e non dimeticarcene.

 

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Ciao da Alicemate-maestra Maria Valenti

Il leone e il topo (inizio storico di italiano in cl. 1^)

Guardando il nuovo materiale di Camillo Bortolato “Italiano in terza”, per poterlo conoscere e presentare ai colleghi, nel quadernetto operativo ho trovato una favola di Esopo: Il leone e il topo, la stessa che avevo utilizzato io come stimolo alla lettura e scrittura in una classe 1^, mi sono incuriosita e ho cercato il mio vecchio diario dell’anno scolastico 1994/95. Per me allora, come per tutti penso, la lettura e la scrittura seguivano un percorso che si sviluppava contemporaneamente. Ora Bortolato ci spiega che è meglio separarli: “leggere in un giorno e scrivere in un anno” e non segue nessun metodo se non quello analogico, che è quello naturale per apprendere.
Il mio lavoro era invece partito con un approccio globale alla letto-scrittura per poi passare a quello fonematico.

Insomma anche il metodo che avevo utilizzato era un po’ misto e personalizzato.
Comunque ho deciso di pubblicare questa “partenza” perchè la ricordo con piacere.

Come potete vedere il testo qui sopra (cliccateci su per ingrandire e leggere), che propone Bortolato per la terza, è ricco di particolari, infatti è offerto come esercizio al riassunto.
Il mio racconto era già più sintetico e l’avevo reso in poche frasi che fossero il SUCCO di tutto e si potessero trascrivere col minor sforzo, ma fossero pregnanti di significato, proprio come i riassunti, o come le immagini, che spesso si abbinano per supportare i segni alfabetici quando ancora sono estranei ai bambini.

 

Sotto il pdf con le mie prime pagine di diario dove progettavo la prima U.D. e le pagine che creavo per il lavoro dei bambini.

Il leone e il topo esperienza in cl 1^

Le pagine attive le posto anche come immagini perchè siano più chiare:

Come si può legggere dal diario nel pdf, univo diverse attività di gioco e drammatizzazione all’attività di scrittura e lettura, perchè fosse più chiara e significativa. Inoltre ero partita anch’io da una storia coinvolgente, come l’analogia richiede, ma ora abbiamo Pitti e tutto il materiale è già pronto, da studiare ci restano le attività per il nostro gruppo di bambini, per farli attori, protagonisti delle loro storie!

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Ciao da Alicemate/maestra Maria Valenti

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