I CATALIZZATORI nell’educazione e nella letteratura

Il terzo incluso. il catalizzatore è fondamentale per promuovere cambiamenti, l’insegnante è un catalizzatore fra il bambino e la conoscenza. Nella metafora della Dott. Lucangeli, il catalizzatore è il cucchiaino che girando nella tazzina di caffè con lo zucchero, permette alla bevanda di addolcirsi.

Una metafora simile l’ho trovata sul romanzo di Musil “L’uomo senza qualità”

– Lei non mi vuol capire. So che cos’è il progresso, so che cos’è l’Austria, e probabilmente so anche che cos’è il patriottismo. Ma forse non riesco a capire esattamente che cosa siano il vero patriottismo, la vera Austria e il vero progresso. Questo le chiedo! – Va bene; sa che cos’è un enzima o un catalizzatore? – Leo Fischel si limitò a fare un gesto elusivo. – Né l’uno né l’altro cooperano materialmente, ma mettono in moto il processo. La storia le avrà insegnato che la vera fede, la vera morale e la vera filosofia non son mai esistite; tuttavia le guerre, le infamie e gli odî che si sono scatenati in loro nome hanno fruttuosamente trasformato il mondo.

(pag. 523 su pdf robert_musil_-_luomo_senza_qualit)

Per ascoltare la spiegazione del cucchiaino: dal minuto 1:09 al 3:118 al link

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I catalizzatori, mi pare di aver capito, possono essere positivi o negativi, produrre bontà o disastri. I catalizzatori educativi di cui parla la prof.  Lucangeli dovrebbero attivare processi positivi, ma non è sempre automatico; i catalizzatori di cui parla Musil come esempi di cambiamenti storici, pare siano negativi, ma non sempre i risultati a cui portano sono peggiorativi.

Allora? teniamo presente che tutto muta in continuazione se c’è vita, a volte stiamo fermi per paura di innescare cattive reazioni, ma anche lo star fermi è una scelta che modifica quanto sta intorno a noi…

Ci vuole fortuna, ma anche un tantino di preparazione ci potrebbe dare una mano, spero!

Ciao da Alicemate

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Il Natale nelle “mie”scuole (2)

Continuo nella ricostruzione dei Natali nelle mie scuole (QUI la prima parte).

Dopo i lavori nelle scuole materne, ora ne pubblico alcuni della scuola Primaria.

Alla scuola materna si curava molto la costruzione di presepe e albero in quanto l’attività di manipolazione e drammatizzazione era alla base di ogni apprendimento, come pure l’essere vicni alle esperienze significative della vita dei bambini.

Anche alla scuola primaria si lavorava sul Natale: si leggevano e scrivevano testi, si disegnava, si costruiva un oggetto o un biglietto augurale per la famiglia, si addobbavano le vetrate, ma spesso si preparava anche uno spettacolo in tema natalizio da presentare ai genitori o ai compagni.

Non ho tutte le documentazioni, spesso non si facevano foto o si tenevano a scuola… quindi dei primi anni non ho sottomano il materiale, degli ultimi invece ne ho molto perchè utilizzavo i blog anche a scopo didattico, quindi partirò dagli anni più recenti.

Il materiale si riferisce principalmente alle attività fatte nelle mie ore di lavoro, quindi nelle discipline che seguivo io: matematica, scienze, immagine, musica, storia, geografia, in modo vario secondo gli anni.

Natale 2016, classe 5^a Traona:
Attività di tutoraggio con i bambini di classe 1^: il calendairio dell’Avvento, nel video:

Lavoro personale come augurio alle famiglie:

Natale 2015, classe 4^ a Traona:

 

I canti per il Concerto di Natale, per ascoltarli e imparare anche le parole corrette:

 

Il Concerto di Natale nel video la parte della classe 4^:

Angioletto a piegatura e biglietto in inglese per la famiglia:

Natale 2014, classe 3^ a Traona:

Laboratorio manuale per preparare il regalino di Natale:

Natale 2013, classe 2^ a Traona:

Il biglietto per portare a casa gli auguri:

Filmato della presentazione della filastrocca “Lo zampognaro” di Gianni Rodari, recitata  dagli alunni di classe 2^ della Primaria di Traona per lo scambio di auguri natalizi con i compagni della loro scuola, nella mattinata di giovedì 19 dicembre 2013

Natale 2012, classe 1^ a Traona:

Rappresentazione con un balletto della fiaba per i compagni della scuola: ” LO SCHIACCIANOCI” (foto)

L’augurio per le famiglie costruito da ogni bambino:

 

Natale 2011, classe 5^ a Traona:

I canti per la festa nella scuola:

Per le vacanze un film da vedere e un gioco da fare:

 

Il gioco con la slitta di Babbo Natale che deve consegnare i regali ma…su strade trafficate: si inizia in Canada e poi si dovrebbe girare il mondo. Leggere bene le istruzioni e partire, al link sotto:

http://www.gioco.it/gioco/babbo-natale-di-corsa?

 

Natale 2010, classe 4^ a Traona:

 

Mancherebbero ancora nove anni, ma penso possa bastare!

 

Ciao da Alicemate e maestra

Emozioni nelle storie di Peter Coniglio

Questa mattina ho recuperato alcuni libri dell’infanzia dei miei figli, che avevo tenuto in casa per utilizzarli a scuola, ma anche perchè…  erano diventati parte della storia di famiglia.

Alcuni anni fa erano poi finiti in un armadio per ritinteggiatura e lì erano rimasti.

Questa mattina quindi, stuzzicata dall’ articolo di un’insegnante che proponeva la lettura di audiolibri alla scuola dell’infanzia e in classe 1^, vado alla ricerca del libriccino che lei citava e che io ricordavo con affetto: La storia di Peter Coniglio di Beatrix Potter.

Ecco i due libricini trovati:

Un libriccino si trasforma anche in giostrina, quindi lo rinfresco, riparo un nastrino, ed eccolo:

Dietro alle immagini pop-up abbiamo il testo integrale da leggere:

Avevo anche acquistato le videocassette con le storie.

Su Youtube ho trovato la stessa storia di Peter Coniglio (in inglese)

Tutte le storie iniziano con le immagini della scrittrice Beatrix mentre dipinge gli acquarelli e scrive le storie nel suo ambiente di campagna, poi parte la storia in disegni animati e si conclude con Beatrix che spedisce il manoscritto della storia terminata all’editore. Buona visione!

 

Ciao da Alicemate

Profumo di lavanda

Ho tagliato alcuni fiori di lavanda, il profumo è intenso,  sa di… di pulito, di bucato, di fresco, di natura, di campo, di erba, di insetti, di fieno, di sudore, di fatica… e allora mettiamolo in bottiglia per non dimenticare nè il sudore nè la fatica della laboriosa vitalità estiva!

ah, giusto, i fiori appena tagliati li ho messi nel flacone che conteneva la crema da giorno alla lavanda che avevo appeno finito… il profumo contenuto nel flacone non è cambiato!

e da “fatto in casa da Benedetta” vediamo il video di come fare i fusi di Lavanda:

 

Ciao da Alicemate

Protetto: Ciao a Maria (Alicemate)

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Mamma e figli

Oggi è la festa della mamma e il compleanno del mio primo figlio, quindi ricordo il momento che sono diventata mamma per la prima volta, per poi diventarlo altre due, tutte esperienze indimenticabili!

Oggi sono grandi e dedico a loro, alla stupenda nipotina e alla sua mamma, un piccolo video giocoso!

Condivido “la posta per me”, fortunatamente arrivata per tempo 😉
“Cara mamma, è tempo che volevo scriverti. …
Con affetto, figlio”
al link per leggere tutta la lettera scritta da Tom (figlio)

Ciao da Alicemate

Orgosolo e i suoi murales

Ci addentriamo nella Sardegna fino alla Barbagia, attraversando paesi e boschi di lecci per raggiungere Orgosolo di cui ci hanno incuriosito i numerosi Murales dipinti sui muri delle case (circa 200). Vedi QUI cartina e tabella di viaggio.

Ecco i murales fotografati nel nostro giro in paese, salendo e scendendo dalle strade poco frequentate in quel caldo pomeriggio di agosto:

 

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