I) L’affresco come “lo specchio”

Pensavo di concludere i miei strampalati racconti e avevo concluso ma, come Carroll, ricomincio, Alice ci ha preso gusto, non si ferma ancora.

Non è stato stato casuale l’aver messo il collegamento per poter leggere il seguito del racconto di “Alice nel paese delle meraviglie”nel  precedente post: “Attraverso lo    specchio”… eh no! M’era venuta un’idea, forse peggio della precedente, ma un’idea da “Alicemate”:  leggere un’ immagine, capire un affresco, non è un po’ come entrare dentro quel mondo dipinto, immaginato dal pittore e rivivere con quei personaggi un’avventura??

Purtroppo spesso non abbiamo elementi sufficienti per entrare, per rendere il nostro specchio “passabile”, per oltrepassare la rigidità del muro dipinto e vedere la scena che si fa reale,… ma se troviamo una disponibile “Regina bianca” che sa e ci spiega??? allora possiamo fare il viaggio!!

Dunque sì!  sarà con noi una dolcissima “Regina Bianca” che conosce tutte le storie raccontate … sui muri. Raccontate con le immagini in modo che tutte le  genti di ogni cultura, di ogni lingua le potessero e le possano leggere. Dipinte da pittori importanti, conosciuti e stimati o anonimi ma capaci di stupire, commuovere e convertire quelli  che leggevano le loro rappresentazioni vere o leggendarie.

Insomma una “Regina dei dipinti”ci guiderà in questo nuovo viaggio. Preparate i “bagagli” se volete seguirla …

(usiamo ancora tre colori?  nero … tempo presente, esperienza vissuta in questo periodo e dal racconto della “Regina”; verde …dalla lettura degli affreschi, dietro lo specchio,  , rosso … tempo della mia infanzia, dai miei ricordi;)

“Attraverso gli affreschi” … come “Alice ”

I^  puntata: L’affresco come “lo specchio”

La nostra “Regina bianca” ci aspetta nell’ambulacro o portico del chiostro, ha un viso dolce, è un po’ emozionata come chi ha studiato e scoperto le molte storie che racconterà e da cui vorrà che i suoi ascoltatori siano traportati; chi è intervenuto per partecipare all’avventura è seduto sui muretti, paziente, sereno, qualcuno in ritardo …

Questo bel chiostro del Convento di San Pietro martire dell’ordine dei  domenicani dell’osservanza era stato consacrato nell’ottobre del  1485. Ricordare  questi due santi: San Pietro martire, un frate domenicano  ucciso ancor giovane in un attentato con un coltello che gli ha tagliato la testa, questo santo lo riconosceremo  perchè verrà sempre rappresentato  con un coltello sulla testa, e San Domenico di Guzman, fondatore dell’Ordine dei domenicani che verrà invece rappresentato con una stellina in fronte (stellina vista in fronte al piccolo Domenico durante il Battesimo), oltre ad altri segni della predicazione, dito alzato, bastone da viaggio, vangelo, cane.

Il chiostro per i miei anni giovanili cos’era? era un cortile per giocare, un cortile un po’ troppo chiuso… (eh eh vedete che già avevo capito il significato del termine chiostro = chiuso,  senza nessuna spiegazione), non si vedeva nulla oltre le pareti della casa, non c’era vegetazione, ad eccezione di quattro oleandri in vaso posti ai quattro angoli del cortile, quindi non si capiva molto neppure dello scorrere delle stagioni.

Il porticato era un prolungamento del cortile  per i giorni di pioggia, ognuno dei quattro corridoi era un buon campo da gioco, in particolare quello a nord , quello di fianco alla chiesa perchè più largo (forse) e sicuramente senza uscite, senza obbligato passaggio, fondamentale per evitare feriti accidentali, era quello da utilizzare per “palla prigioniera“; quello a est con la fila di “tombe”, buono per allenamenti o salti di vario genere; gli altri due, con fondo più liscio, per il  salto alla corda, singolarmente, ad entrata, con filastrocca sceneggiata o per il gioco con l’elastico; tutti andavano bene per “muovermi, senza muovermi …” gioco di lancio della palla  al muro da fare in coppia e cambio ad ogni errore.

“Fortunatamente” gli affreschi erano stati intonacati e se ne stavano al sicuro sotto ai nostri tiri e manate!!


Inoltre ricordo che anche noi avevamo la possibilità di una lettura murale: scritte, firme, messaggi di ogni tipo, alcuni molto misteriosi lasciati da compagne lontane e vicine, felici, tristi, disperate, innamorate, mistiche o irriverenti!!


…  alla prossima puntata per …”attraversare lo specchio” … ciaooo

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