Il mio gruppo facebook

SCUOLA PRIMARIA CON INNOVAZIONE

Il 25 giugno del 2016 ho deciso di aprire un gruppo su facebook gestito da me:

(link cliccando su immagine sopra, se siete iscritti)

ma perchè?

Da tre anni ero attivamente partecipe alle discussioni di gruppi che trattavano argomenti di insegnamento, in particolare insegnare matematica alla scuola primaria. Avevo anche partecipato, promettendo il mio contributo come formatrice, all’apertura di gruppi di matematica con il metodo analogico (di Camillo Bortolato). Purtroppo però non sempre condividevo le modalità di trasmettere contenuti e metodologie come analogiche, ma non ero in grado di poter intervenie in modo appropriato, come alcuni mi chiedevano, e come mi sarebbe piaciuto. Quindi ecco la decisione di aprire un mio spazio di condivisione con gli insegnanti interessati a scambiare idee e materiali sulla  scuola primaria.

Questa la prima immagine di copertina del gruppo:

e scrivevo a commento dell’immagine, motivandone la scelta e l’origine:

Maria Valenti: al mio primo incontro di formazione sul metodo analogico) avevo pensato a questa presentazione proprio perchè come a volo d’uccello mostrava TUTTO in un colpo solo, per poi scendere nello specifico ed affrontarne un argomento alla volta, fino a ricomporre il quadro iniziale. 🙂
Vi rende l’idea?

Monica Omiccioli (una cara collega): Molto efficace!

Maria Valenti: in un altro post avevo messo il link alla presentazione, potrei metterlo qui, così si apre la storia? Ok ecco il link per visualizzare tutto e poi…

questo lavoro lo avevo pubblicato per documentarlo alle colleghe del mio Istituto, se volete leggere c’è un’introduzione presa dal maestro Franco Lorenzoni che mi è piaciuta molto:
:https://lameladiodessa.wordpress.com/…/matematica-al…/
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Quindi ero partita così… poi ho cambiato l’ immagine di copertina e due volte il titolo.
Questa è l’immagine di oggi, come si vede anche dal link alla pagina facebook di inizio articolo, e questo il titolo “Scuola Primaria con  innovazione”:
 un patchwork di scuola primaria… di piastrellature e momenti dalla mia scuola.
Oggi gli iscritti sono quasi 5000 e fra poco dovrò aggiungere una nuova casa per altre 1000 presenze nel villaggio dell’INNOVAZIONE!
Un occhio alle case precedenti?
 … per ora è tutto!
Se volete vedere altro, vi aspetto là!
Maria (Alicemate)

Protetto: Ciao a Maria (Alicemate)

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“La coperta” del capodoglio (Moby Dick)

Dal libro “Moby Dick” di Herman Melville, alcune interessanti curiosità: la pelle del capodoglio pare decorata da segni simili a incisioni italiane, a geroglifici egizi, oltre a presentare scorticature provocate da incontri con altri giganti.

https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQyg0tDF9-d4fbQ17N0VQZRk639VdIbJpO8FBQkCny1QNq-55jPQw  

geroglifici

https://metrouk2.files.wordpress.com/2016/01/ad_1941906131.jpg?w=748&h=495&crop=1

Capodoglio arenato in Inghilterra (foto da internet)

E come mai si parla di “coperta” nel capitolo che descrive le caratteristiche della sua pelle? La balena ha bisogno di proteggersi dal freddo polare dove trova la maggior parte di cibo, come dal caldo dell’equatore dove soggiorna a causa delle  migrazioni utili alla  riproduzione. Quindi quale buona coperta isolante utilizzerà?

fiocco di neve      https://alicemate.files.wordpress.com/2016/03/8f96d-capodoglio.jpg?w=263&h=164

Risultati immagini per sole         https://dedalus2015.files.wordpress.com/2016/02/download1.png?w=308&h=122

Sentiamo che ci racconta Melville in “Moby Dick”:

coperta 1coperta 2

Ah, c'è stato un particolare che ha attirato la mia attenzione su questo 
capitolo: a scuola ho appena spiegato i geroglifici (in storia) 
e il calore, conduttori e isolanti (in scienze) 
Buono il mio accordo con la lettura?!

Compleanno nel lapbook

Tenerissimo il biglietto di auguri ricevuto per il mio compleanno!!!

Mi ha anche fatto capire quanto la maestra stia invadendo la zona famigliare, quanto però sia anche commuovente scoprire di essere ascoltata, tollerata e spero un po’ considerata!

Ecco il biglietto di auguri: (cliccare su immagini per ingrandire)

  •  la forma è di un lapbook (dalle idee delle sorelle GG per i lavori dei miei alunni)
  • il contenuto sotto forma di giochi ed ironia, rispecchia le mie relazioni quotidiane (la famiglia al completo; il metodo analogico di Camillo Bortolato con le cornicette e il conteggio mentale -le palline in ordine!-; letture scolastiche e collegamenti intorno a balene, Lipman, Melville; sempre il richiamo allo scherzo dei due grandi Joyce e Jobs; il computer -tastiera- sempre presente.

Ecco chi si nasconde sotto!

Su Moby Dick e Pinocchio, di Alicemate, cioè io:

 

 

 

Moby Dick

A scuola stiamo studiando il più grande e misterioso dei mammiferi: la balena. Stiamo leggendo “Kio e Gus” il curioso racconto per “fare filosofia” e anche qui c’è la balena Leviatano salvatrice del nonno…

Quindi era ora che facessi la conoscenza di Moby Dick la leggendaria balena di Melville.

Il film Moby Dick (del 1956):

moby Dick fim

http://www.nowvideo.li/video/5f273c4f3c94e

Il libro: Moby Dick ovvero la balena, di Herman Melville

Da leggere o scaricare, al link sotto:

http://www.liber-rebil.it/wp-content/uploads/2011/09/MELVILLE-Moby-Dick.pdf

Io sto leggendo Moby Dick  curato e tradotto da Pietro Meneghelli

image_book.php

Capitolo 3 – La Locanda dello Sfiatatoio, con bellissime e particolareggiate descrizioni di questo locale di marinai, dove Ismaele incontra l’amico Queequeg con i suoi tatuaggi e il tomahawk*, provando molta paura. Dal racconto di Ismaele:

“L’ignoranza è madre della paura, e sentendomi completamente sconcertato e confuso in merito allo sconosciuto, confesso che allora ne ebbi paura, neanche fosse stato il demonio in persona a fare irruzione nella mia camera nel cuore della notte.”

moby Dick locandamoby Dick Queequeg con il tomahaw

 

 

 

 

 

* Il Tomahawk è l’ascia da battaglia (termine in realtà improprio in quanto il tomahawk è in realtà un’accetta) dei Nativi americani. Gli europei realizzarono alcuni esemplari sia in pietra che metallo con il manico cavo ed una pipa integrata nella testa per potervi fumare tabacco: una descrizione di questo tipo di tomahawk si trova nel romanzo Moby Dick di H. Melville; si tratta dell’arma del (buon) selvaggio Queequeg. Questi oggetti particolari venivano commerciati con i Nativi o scambiati in trattative diplomatiche e avevano un valore simbolico, da un lato vi era l’ascia simbolo di guerra, dall’altro una sorta di calumet, la pipa della pace. (Wikipedia)

Non so quando finirò la lettura, ma l’ho iniziata ed è “gustosa”!

Aggiorno con altri link:

– La vera storia di Moby Dick – Ulisse: Il piacere della scoperta del 07/11/2015

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bfb60895-5742-4184-a210-a9eaa8256f69.html

Wittgenstein maestro elementare

P1090670 - Copia (2)Ho letto questo libro perché parla di un maestro elementare, e questo maestro era un grande filosofo!

Ci vuol altro?

Ho trovato altro e sono soddisfatta di aver utilizzato tempo ed energia per questa lettura!

Quindi ringrazio la collega Renata di avermelo indicato e consigliato.

Ogni tanto mi annotavo una frase, da cui faticavo a separarmi… non c’era altro modo per poter procedere,  la mia memoria è esaurita, se resetto potrei dover rimparare l’abc e non è il caso,

 e allora bisogna che scriva!!!

P1090670 - Copia

Un altro motivo che mi ha incuriosito è stata la lettura di Logicomix dove vengono presentati i due grandi filosofi B.Russel e L.Wittgenstein intenti nella grande opera di educazione dei bambini in età scolare.

Le prime due pagine sotto ci mostrano Wittgenstein alle prese con i ragazzini nelle scuole statali di piccoli paesi austriaci, nelle altre due Russell con la sua privata e sperimentale scuola all’avanguardia, entrambi ci vengono presentati come educatori falliti, ma non fermiamoci a questa interpretazione…

(per leggere cliccare sulla pagina per ingrandirla)

o cliccare QUI per scaricare  in pdf

1- Wittgenstein maestro 2- Wittgenstein maestro    3- Russell e la scuola 4- Russell e la scuola 5- Russell e Wittgenstein due metodi

Wittgenstein  è stato un maestro innovatore, e  non solo per i suoi tempi, e la sua pratica severa era normale nelle scuole di 100 anni fa, e sul fatto che fu accusato e processato per uno “schiaffo”… leggendo più approfonditamente si scopre che i ragazzini avevano trovato il modo per beffarsi del geniale maestro e gli adulti hanno poi fatto il resto. Quando una persona è troppo corretta e attenta rischia di essere imbrogliata a causa della sua onesta intelligenza. Per quanto riguarda il secondo metodo, quello di Russell, è all’opposto, ma per le stesse ragioni è fallito. A volte la concretezza non è in accordo con la grandezza!!!

Purtroppo per la scuola!

(per leggere le pagine sotto, da cui ho tratto le informazioni sul complotto ai danni di Wittgenstein maestro, cliccare sulla pagina per ingrandire)

 o cliccare  QUI per scaricare  in pdf congiura al maestro Wittgenstein

P1090664 P1090665 P1090666 P1090667 P1090668

Wittgenstein accusato e processato fu assolto, ma non insegnarà mai più nelle scuole dei contadini a cui aveva dedicato tanta carità cristiana, o meglio “tolstojana”.

scuola di Trattenbach dove W. insegnò dal 1920 al 1922

scuola di Trattenbach dove W. insegnò dal 1920 al 1922

P1090663

Tornerà alla filosofia con il suo  programma di… eliminare la filosofia, un programma che egli concepiva come

“una battaglia contro l’incantamento del nostro intelletto,  per mezzo del nostro linguaggio”.

Grazie ai due filosofi per l’attenzione che entrambi hanno dato a migliorare il nostro piccolo e ingiusto mondo!!

Wittgenstein e il metodo analogico di Bortolato

Sto leggendo la biografia di Ludwig Wittgenstein di Ray Monk e… mi piace: presenta un uomo forte,  diverso, intelligente, quindi solo, isolato e spesso infelice nonostante il successo che riscuote: il dovere del genio!?

Nella 4^ parte del libro, dal 1941 al 1951, leggo: “nella 2^ guerra mondiale gli interessi filosofici di Wittgenstein si polarizzarono sulla filosofia della matematica, dove la critica alla logica matematica è ancora più sferzante”, e mi colpiscono queste due pagine:

 2 pagina3 pagina

perchè? penso alle palline per i calcoli mentali, agli schieramenti delle tabelline, e proprio alla proprietà commutativa… , al metodo analogico di Camillo Bortolato con cui sto insegnando matematica nella scuola primaria.

E cosa afferma il grande filosofo matematico, che ha anche fatto il maestro elementare: le immagini sono la prova dell’esistenza delle proprietà matematiche e lo scopriamo semplicemente guardando queste immagini, perchè in modo intuitivo si coglie la connessione, si scoprono le verità matematiche (“ammesso che siano vere” precisa poi, ma sappiamo che la certezza non fa parte del percorso della conoscenza).

Quindi anche Wittgenstein, il genio della filosofia del secolo scorso, sosteneva la matematica intuitiva?

Che ne dicono gli esperti? Può esserci una “connessione”?

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