Mamma e figli

Oggi è la festa della mamma e il compleanno del mio primo figlio, quindi ricordo il momento che sono diventata mamma per la prima volta, per poi diventarlo altre due, tutte esperienze indimenticabili!

Oggi sono grandi e dedico a loro, alla stupenda nipotina e alla sua mamma, un piccolo video giocoso!

Condivido “la posta per me”, fortunatamente arrivata per tempo 😉
“Cara mamma, è tempo che volevo scriverti. …
Con affetto, figlio”
al link per leggere tutta la lettera scritta da Tom (figlio)

Compleanno nel lapbook

Tenerissimo il biglietto di auguri ricevuto per il mio compleanno!!!

Mi ha anche fatto capire quanto la maestra stia invadendo la zona famigliare, quanto però sia anche commuovente scoprire di essere ascoltata, tollerata e spero un po’ considerata!

Ecco il biglietto di auguri: (cliccare su immagini per ingrandire)

  •  la forma è di un lapbook (dalle idee delle sorelle GG per i lavori dei miei alunni)
  • il contenuto sotto forma di giochi ed ironia, rispecchia le mie relazioni quotidiane (la famiglia al completo; il metodo analogico di Camillo Bortolato con le cornicette e il conteggio mentale -le palline in ordine!-; letture scolastiche e collegamenti intorno a balene, Lipman, Melville; sempre il richiamo allo scherzo dei due grandi Joyce e Jobs; il computer -tastiera- sempre presente.

Ecco chi si nasconde sotto!

Su Moby Dick e Pinocchio, di Alicemate, cioè io:

 

 

 

Pinocchio e la Balena

Da Moby Dick a Pinocchio, grazie alla “Balena”

È fuori discussione che in questo periodo io sia “rimbambalenata” o “imbalenata” o “abbalenata” … ma qualche giorno fa ho rivisto le foto di un compleanno di mio figlio in cui avevo organizzato una festicciola a tema: “Pinocchio e la Balena”.  Ricordo che avevo preparato la scena della fuga di Geppetto e Pinocchio dalla Balena asmatica, utilizzando burattini e teatrino,  tutto costruito per l’occasione,  mi ero fatta aiutare dai fratelloni per pitture, audio…  gli invitati erano alcuni cuginetti…

E il gadget per gli invitati: una maglietta dipinta a tema “Pinocchio che sfugge alla Balena”.

E una visita a Collodi, sempre nella Balena:

Ma la “Balena” di Pinocchio è un pescecane o un capodoglio o un mostro marino?

clicca QUI

La balena in “Le avventure di Pinocchio” (sceneggiato di Luigi Comencini del 1972)

Pinocchio e la Balena di W. Disney

Da  “Le avventure di Pinocchio” Storia di un burattino, di Carlo Collodi

… “Ora bisogna sapere che il Pesce- cane, essendo molto vecchio e soffrendo d’asma e di palpitazione di cuore, era costretto a dormire a bocca aperta: per cui Pinocchio, affacciandosi al principio della gola e guardando in su, poté vedere al di fuori di quell’enorme bocca spalancata un bel pezzo di cielo stellato e un bellissimo lume di luna.” …
Per leggere tutto:

 

Il mio Claddagh

 Il mio nuovissimo anellino Claddagh (sul medio della mano sinistra): lo conoscete?

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Alcuni anni fa mia nipote, che era stata a Dublino, mi aveva portato in regalo un anellino dolcissimo di cui ancora non conoscevo nulla, ma è subito diventato un mio inseperabile accessorio, ricco di amichevole gioia. Lo portavo sempre sul mignolo della mano destra,  fermato per non perderlo dalla mia prima fede…

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In seguito anch’io sono stata in Irlanda e anche a Galway, la patria dei famosi anellini, e ne avrei voluto comprare un altro… ma già l’avevo e quindi fotografavo:

(clicca su una foto per far scorrere la galleria poi in basso a dx per vedere a “grandezza originale” anelli e prezzi del 2012)

lo scorso inverno l’anello mi è scivolato nello scarico del lavandino e poco dopo è stato raggiunto dalla piccola fede che si sentiva troppo sola e colpevole di non averlo saputo proteggere, lasciando me senza nessuno, ma più serena nel saperli in compagnia…

Fortunatamente mia nipote è tornata in Irlanda e mi ha portato un altro tenero Claddagh: GRAZIE!

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Link per saperne di più:

Perchè si chiama Claddagh

Le leggende di Claddagh

I significati dell’anello Claddagh

e buonanotte irlandese…

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I Musici del Caravaggio

   Musica e poesia  Musica e amore  Musica e giovani  Musica e aggregazione  Musica e vino  Musica e studio …

(clicca sull'immagine per ingrandirla)

800px-Caravaggio_-_I_MusiciIl Caravaggio è famosissimo. Questo è un suo dipinto: Concerto di giovani The Musicians 1595-96 Metropolitan Museum of Art, New York.

(clicca sullo scritto per ingrandire)

Concerto di giovani I Musici 1595-96 Metropolitan Museum of Art, New York

Il  nome del pittore è Michelangelo Merisi (1571- 1610)

Caravaggio è il nome del suo paese lombardo, 40 chilometri a sud di Bergamo.

Nato in una buona famiglia. Ha studiato pittura presso un maestro a Milano.

Ha avuto amici e protettori. È stato in carcere. È evaso. Ha viaggiato parecchio, in parte fuggendo.

Quando un artista mette tutto se stesso nell’opera d’arte, poi nella vita quotidiana è carente. Questo, per me, è l’uomo Caravaggio. (Claudio Strinati) – Ministero per i Beni e le Attività Culturali-

 

Link:

http://it.wikipedia.org/wiki/Michelangelo_Merisi_da_Caravaggio

http://www.settemuse.it/pittori_scultori_italiani/michelangelo_merisi_caravaggio_2.htm

http://www.imagoromae.com/caravaggio_IT.ashx

Questo amore…

QUESTO AMORE

Jacques Prévert

Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando è buio
Così sicuro dì sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura agli altri
Che li faceva parlare che li faceva  impallidire
Questo amore tenuto d’occhio
Perché noi lo tenevamo d’occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perché noi l’abbiamo
braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Questo amore tutt’intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
E’ il tuo amore
E’ il mio amore
E’ quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
Che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l’estate
Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l’ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov’eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati noi t’abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo.

testo originale in francese con traduzione

Cet amour 1cet amour 2cet amour 3

– Per Natale Calvino ci lascia il foglio bianco!

Ho bisogno di tornare al racconto di Calvino

“I figli di Babbo Natale”

 vorrei sapere il vostro parere intorno all’isolito e misterioso finale, suddai:

Ricordiamo…  dopo che Marcovaldo ha trascorso una giornata a distribuire regali in veste di Babbo Natale, e dopo che i suoi figli hanno portato i regali “distruttivi” al ragazzo ricco… e l’indomani preoccupato torna al lavoro, i suoi capi lo rimandano a distribuire regali, questa volta di tipo distruttivo per motivi commerciali…

Allora rileggiamo il finale che Calvino ci lascia per riflettere o, se ne siamo capaci, per scriverlo noi?

o forse, anche se non siamo capaci di scriverlo con le parole,

TUTTI lo scriviamo VIVENDO il NOSTRO FINALE?

senza esserne coscienti?

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Aspetto 😉

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