TOPOLINO

Vorrei scrivere di varie riflessioni, ma sto in continuo riordino, pulizia, dopo anni di sostituzioni, di spostamenti, di immagazzinamenti a secondo dei bisogni di famiglia e lavoro…

e in questi giorni, vuotando degli scatoloni ho ritrovato oggetti degli anni 80/90 fra cui personaggi in plastica… ed ecco riemergere ricordi dell’infanzia dei miei figli, di quel periodo di energia, di giorni alla rincorsa di tempo e denaro per soddisfare loro e me!

Sono i personaggi dei cartoni americani o giapponesi riprodotti in plastica, che si acquistavano o trovavano come omaggio o sorpresa in ovetti o altri acquisti. I sette nani di Biancaneve li avevamo comprati e tenuti con cura, come i Puffi, la famiglia della Disney..

Vorrei soffermarmi sul personaggio di Topolino: lui ha il titolo di un giornalino a fumetti, è il protagonista, il detective vincente, l’uomo moderno, stimato, esemplare, ma anche giusto, corretto, rassicurante, pure con  invidiabili relazioni affettive, con Topolina una fidanzata grintosa e alla moda, due nipotini affezionati (i genitori nei fumetti americani non esistono, questo mistero mi ha sempre incuriosito, ma tantè), Pippo un amico fidato… Insomma questo personaggio fortunato, anche per il suo autore e per tutta la Disney,  io lo avevo anche ricamato su copertine e lenzuolini dei miei piccoli eredi, augurale e rassicurante dev’essere una madre!

Ma, ma, ma… non avevo mai pensato che l’amico Topolino fosse un personaggio convenzionale, ubbidiente, ossequioso nell’uso delle sue doti di cultura, intelligenza e bontà, un americanino da imitare per essere ben inseriti in questo mondo alla rincorsa del successo, un successo mascherato anche di azioni generose, altruiste, ma chissà perchè sempre accordate e supercodificate. Nessuna innovazione problematica, nessuna provocazione azzardata, un bel soldatino da duplicare per il bene del sistema?!

E Minny chi la vedeva come la ragazza alla moda, che si fa bella e capricciosa con trucchi e vezzi e civetta per essere un oggetto di perenne desiderio?

Una coppia che continua a vendere un modello da seguire? In realtà non sono aggiornata sugli ultimi contenuti pubblicati, dalle loro storie i bimbi erano informatissimi su scoperte scientifiche, geografiche, ritrovamenti archeologici, interventi in campo sociale…

Del 1990 ecco il numero con la presentazione dell’iniziativa a favore dei bambini: il telefono azzurro. Ho letto il racconto, non l’ho trovato per niente interessante, ma sono troppo vecchia! leggerò quelli del pasticcione Paperino, del tirchio Paperone, o di Maga Magò? oppure lascerò ancora ad altri queste letture?

(cliccare su immagini per leggere e sfogliare)

Allora perchè dalla mischia ne escono ancora vittoriosi? Perchè chi di voi vorrebbe essere uno dei sette nani, chi un puffo, chi uno gnomo?
Topolino è sempre aggiornato e ha al suo servizio una perenne fidanzata, uno scienziato, una nonna cuoca, amici simpatici, ricchi o un po’ pazzerelli, anche delinquentelli, ma lui non sgarra ed è garante di ordine e tranquillità!

Quindi “Sogni d’oro” ancora con TOPOLINO, ma attenzione a circondarci anche noi di una famiglia grande e un po’ più umana!

 

immagine da internet

Ciao da Alicemate

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Emozioni nelle storie di Peter Coniglio

Questa mattina ho recuperato alcuni libri dell’infanzia dei miei figli, che avevo tenuto in casa per utilizzarli a scuola, ma anche perchè…  erano diventati parte della storia di famiglia.

Alcuni anni fa erano poi finiti in un armadio per ritinteggiatura e lì erano rimasti.

Questa mattina quindi, stuzzicata dall’ articolo di un’insegnante che proponeva la lettura di audiolibri alla scuola dell’infanzia e in classe 1^, vado alla ricerca del libriccino che lei citava e che io ricordavo con affetto: La storia di Peter Coniglio di Beatrix Potter.

Ecco i due libricini trovati:

Un libriccino si trasforma anche in giostrina, quindi lo rinfresco, riparo un nastrino, ed eccolo:

Dietro alle immagini pop-up abbiamo il testo integrale da leggere:

Avevo anche acquistato le videocassette con le storie.

Su Youtube ho trovato la stessa storia di Peter Coniglio (in inglese)

Tutte le storie iniziano con le immagini della scrittrice Beatrix mentre dipinge gli acquarelli e scrive le storie nel suo ambiente di campagna, poi parte la storia in disegni animati e si conclude con Beatrix che spedisce il manoscritto della storia terminata all’editore. Buona visione!

 

Ciao da Alicemate

Protetto: Ciao a Maria (Alicemate)

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Mamma e figli

Oggi è la festa della mamma e il compleanno del mio primo figlio, quindi ricordo il momento che sono diventata mamma per la prima volta, per poi diventarlo altre due, tutte esperienze indimenticabili!

Oggi sono grandi e dedico a loro, alla stupenda nipotina e alla sua mamma, un piccolo video giocoso!

Condivido “la posta per me”, fortunatamente arrivata per tempo 😉
“Cara mamma, è tempo che volevo scriverti. …
Con affetto, figlio”
al link per leggere tutta la lettera scritta da Tom (figlio)

Ciao da Alicemate

Compleanno nel lapbook

Tenerissimo il biglietto di auguri ricevuto per il mio compleanno!!!

Mi ha anche fatto capire quanto la maestra stia invadendo la zona famigliare, quanto però sia anche commuovente scoprire di essere ascoltata, tollerata e spero un po’ considerata!

Ecco il biglietto di auguri: (cliccare su immagini per ingrandire)

  •  la forma è di un lapbook (dalle idee delle sorelle GG per i lavori dei miei alunni)
  • il contenuto sotto forma di giochi ed ironia, rispecchia le mie relazioni quotidiane (la famiglia al completo; il metodo analogico di Camillo Bortolato con le cornicette e il conteggio mentale -le palline in ordine!-; letture scolastiche e collegamenti intorno a balene, Lipman, Melville; sempre il richiamo allo scherzo dei due grandi Joyce e Jobs; il computer -tastiera- sempre presente.

Ecco chi si nasconde sotto!

Su Moby Dick e Pinocchio, di Alicemate, cioè io:

 

 

 

Pinocchio e la Balena

Da Moby Dick a Pinocchio, grazie alla “Balena”

È fuori discussione che in questo periodo io sia “rimbambalenata” o “imbalenata” o “abbalenata” … ma qualche giorno fa ho rivisto le foto di un compleanno di mio figlio in cui avevo organizzato una festicciola a tema: “Pinocchio e la Balena”.  Ricordo che avevo preparato la scena della fuga di Geppetto e Pinocchio dalla Balena asmatica, utilizzando burattini e teatrino,  tutto costruito per l’occasione,  mi ero fatta aiutare dai fratelloni per pitture, audio…  gli invitati erano alcuni cuginetti…

E il gadget per gli invitati: una maglietta dipinta a tema “Pinocchio che sfugge alla Balena”.

E una visita a Collodi, sempre nella Balena:

Ma la “Balena” di Pinocchio è un pescecane o un capodoglio o un mostro marino?

clicca QUI

La balena in “Le avventure di Pinocchio” (sceneggiato di Luigi Comencini del 1972)

Pinocchio e la Balena di W. Disney

Da  “Le avventure di Pinocchio” Storia di un burattino, di Carlo Collodi

… “Ora bisogna sapere che il Pesce- cane, essendo molto vecchio e soffrendo d’asma e di palpitazione di cuore, era costretto a dormire a bocca aperta: per cui Pinocchio, affacciandosi al principio della gola e guardando in su, poté vedere al di fuori di quell’enorme bocca spalancata un bel pezzo di cielo stellato e un bellissimo lume di luna.” …
Per leggere tutto:

http://www.pinocchio.it/Download/Testo_ufficiale_LeAvventure_di_Pinocchio.pdf

Altri link:

http://www.collodi.com/

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 articolo di Alicemate

 

Il mio Claddagh

 Il mio nuovissimo anellino Claddagh (sul medio della mano sinistra): lo conoscete?

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Alcuni anni fa mia nipote, che era stata a Dublino, mi aveva portato in regalo un anellino dolcissimo di cui ancora non conoscevo nulla, ma è subito diventato un mio inseperabile accessorio, ricco di amichevole gioia. Lo portavo sempre sul mignolo della mano destra,  fermato per non perderlo dalla mia prima fede…

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In seguito anch’io sono stata in Irlanda e anche a Galway, la patria dei famosi anellini, e ne avrei voluto comprare un altro… ma già l’avevo e quindi fotografavo:

(clicca su una foto per far scorrere la galleria poi in basso a dx per vedere a “grandezza originale” anelli e prezzi del 2012)

lo scorso inverno l’anello mi è scivolato nello scarico del lavandino e poco dopo è stato raggiunto dalla piccola fede che si sentiva troppo sola e colpevole di non averlo saputo proteggere, lasciando me senza nessuno, ma più serena nel saperli in compagnia…

Fortunatamente mia nipote è tornata in Irlanda e mi ha portato un altro tenero Claddagh: GRAZIE!

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Link per saperne di più:

Perchè si chiama Claddagh

Le leggende di Claddagh

I significati dell’anello Claddagh

e buonanotte irlandese…

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