Un biglietto creativo e personalissimo

“MAESTRI DI NOME E O DI FATTO”

Fra i miei regali preferiti di compleanno ci sono i biglietti di auguri, personalissimi! Poi il silenzio, il riposo, le attenzioni, le dolcezze, e tutte le sorprese poco impegnative 😉

Ecco il biglietto personalissimo che ho ricevuto oggi: tridimensionale, analogico, matematico, laboratoriale, manuale e informato, storico, pedagogico, filosofico…

che dire “ingegneristico?!

Dunque proviamo ad aprirlo?

Partendo dal centro si aprono gli anelli concentrici, di diverso colore e dimensione, ma stessa forma e superficie, e in ognuno si legge una data che mostra il periodo di vita di importanti personaggi, di chi?

 

Comincio dal primo biglietto in centro e li leggo uno ad uno mascherando una buona dose di commozione:

(cliccate sull'immagine per ingrandire e leggere)

Ecco i rettangoli/biglietti a formare una piramide “collegata” anche dallo stelo disegnato:

E sul pc un file con le foto del laboratorio fatto, come sa apprezzare una vecchia maestra che ama documentare e condividere:

biglietto 20.02.19

Un caro abbraccio alla creatrice e ai collaboratori

dalla mamma/maestra Maria – Alicemate

Una riflessione con MARIO LODI

Mario Lodi, scuola

LAMELADIODESSA

LA NOSTRA AULA … LA PIU’ BELLA STANZA DEL MONDO?

 Siamo in classe, i ragazzi guardano, ascoltano, chiedono, provano, sbagliano, riprovano, aiutano il compagno, provano insieme, vogliono farcela, alla fine qualcosa hanno costruito tutti e sono soddisfatti di aver preso parte alla lezione, di aver collaborato, di aver imparato qualcosa in più del giorno prima.

La scuola può anche essere attiva, portare soddisfazioni, essere piacevole, a volte anche divertente!

 Certo se si riesce a fare scuola in modo giocoso, creativo, coinvolgente, si riesce più facilmente ad attivare TUTTI, a promuovere cultura per TUTTI.

Ma è molto impegnativo attivare questi felici momenti di apprendimento per TUTTI, come è difficile la DEMOCRAZIA.

 Lavorare per tutti richiede tempi maggiori, a volte sembra anche di “perdere tempo”, di disperdere inutilmente energie, proprio come succede nelle gestioni democratiche, quando le decisioni le si vuole partecipate e condivise da tutti, quando si…

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