Un Natale “dedicato” (2018)

Costruire un Presepe o un Albero di Natale in modo che possa essere un momento interessante anche per i nostri bambini? Si può provare!
Certamente il coinvolgimeto dipende dall’età e capacità dei bambini, ma la cosa importante è che siano un po’ partecipi nella costruzione.
Io non sono proprio stata “montessoriana”, ma sono tornata ai vecchi addobbi con forme e colori più riconoscibili e familiari alla mia nipotina di due anni e mezzo. A lei sono piaciuti innanzi tutto gli addobbi a forma di mela, quella col bruco al top, poi la fragola e le palline colorate che rimbalzavano sul pavimento e via via tutte le altre, che mi passava da appendere fino a fare da sola con attenzione e precisione!

E il presepe? sempre attenzione agli interessi di Viola? Certamente: lei è l’unica bimba di casa e in questo periodo ama schiacciare le noci, lo fa spesso con la nonna sul gradino del camino, quindi anche con il presepe le noci si continueranno a schiacciare. Ed ecco un presepe che ricorda la fiaba dello Schiaccianoci, che era ambientata proprio a Natale.

Lo Schiaccianoci

“Da dove viene quell’omino di legno dalla potente mandibola, capace di frantumare anche le noci più dure, che fa la sua comparsa ai piedi di uno scintillante abete la notte di Natale nella dimora di Marie e Fritz? E se improvvisamente quel congegno prendesse vita e ingaggiasse una battaglia a colpi di sciabola, a capo di un esercito di soldatini di piombo, tamburini e pupazzi di marzapane, contro il terribile e vendicativo re dei topi? Non smette di incantare la storia dello Schiaccianoci, uscita dalla penna di Hoffmann nel 1816 e divenuta presto un classico della fiaba di tutti i tempi. La sua fortuna si legò anche a quella di un indiscusso maestro dell’affabulazione, Alexandre Dumas, che nel 1845 seppe raccontarla da par suo. In questa edizione, che affianca le due versioni, il lettore potrà seguire le vicende dell’omino di legno, apprezzando la potenza visionaria che sostiene la narrazione di Hoffmann e lasciandosi catturare dalla piacevole scorrevolezza della prosa di Dumas. A sancire la popolarità dello Schiaccianoci fu proprio il padre dei “Tre moschettieri”, alla cui versione è ispirato il celebre balletto musicato da Cajkovskij nel 1892. Da allora, la storia ha conosciuto innumerevoli reinterpretazioni, dalla danza al cinema ai cartoni animati – passando da Nureyev a Disney -, al punto che nessuno sembra più ricordare come tutto ebbe inizio”

E il vecchio alberello “spelacchio” verrà rimesso in scena per addobbare la cena natalizia nei Cech con in dono un libro come in Irlanda, ma senza l’impegno della lettura lungo la notte, non essendo in casa propria… Speriamo di aver colto qualche interesse o stimolato qualche curiosità.

BUON NATALE A TUTTI

da Alicemate/Maria Valenti

3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Trackback: Natale e tradizioni |
  2. ili6
    Dic 18, 2019 @ 00:26:54

    Bellissimo!
    Tutto acquista un senso se fatto così, con dedica personalizzata e con la partecipazione attiva.
    Buon Natale a te e a Viola 🙂

    Rispondi

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