A Ventimiglia come nel Paleolitico

A Ventimiglia impronte di mani sugli scogli (con Vauro Senesi, ilfattoquotidiano.it/2015/06/26)

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mani sugli scogli

I migranti, sugli scogli di Ventimiglia, si trovano proprio davanti alla grande grotta paleolitica posta sullo strapiombo di falesia, nella quale ha vissuto (o almeno è transitato) l’Homo Sapiens lasciando numerose testimonianze in manufatti, graffiti e sepolture. (articolo di Paolo Andreozzi, 16.06. 2015 )

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Il fatto:

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View of the camp set up by migrants, at the Franco-Italian border in Ventimiglia, Italy, Saturday, June 20, 2015. European Union nations failed to bridge differences Tuesday, June 16 over an emergency plan to share the burden of the thousands of refugees crossing the Mediterranean Sea, while on the French-Italian border, police in riot gear forcibly removed dozens of migrants. (AP Photo/Thibault Camus)

 

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3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. riccardo
    Giu 30, 2015 @ 09:28:27

    L’accoglienza che stiamo riservando a persone che fuggono da Paesi devastati da guerre, carestie, epidemie ecc. ecc., quello ricorda parecchio il neolitico.
    Magari appena leggerò con calma gli articoli che hai accluso, scriverò qualcosa di meno emotivo, ma per il momento la penso così.
    Io credo che potremmo, se lo volessimo, accogliere dignitosamente queste persone: per es. dando loro un lavoro.
    In Sardegna e penso in buona parte del sud esistono vastissime aree incolte, che aspettano solo che qualcuno riprenda a coltivarle; l’agricoltura non attrae più i nostri giovani, che preferiscono rimbambirsi con tutte le ultime diavolerie tecnologiche.
    Sempre dalle mie parti e non solo dalle mie, la pesca è pochissimo praticata. Molti impianti industriali e minerari sono stati abbandonati senza una ragione precisa. Del resto, tutto il Paese necessita di infrastrutture e di manodopera. Non parliamo poi del dissesto idrogeologico…
    Comunque alcune di queste sfortunate persone sono laureate, sono tecnici, ingegneri ecc.: non chiedono l’elemosina ma un lavoro, così come lo chiede ogni italiano.
    Ma c’è chi ha interesse a farli arrivare per sfruttarli (vedi Rosarno) e cerca di scatenare una guerra tra poveri..
    Non caschiamoci: io non mi sento per niente minacciato da un africano o da un asiatico che cerca un lavoro in Italia. Si può vivere e lavorare insieme, nel quadro di diritti, salari e regole che si basino sulla legge.
    Il Mediterraneo è sempre stato un luogo di incontro e di persone per secoli e deve continuare ad esserlo.
    Un caro saluto!.

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  2. alicemate
    Giu 30, 2015 @ 17:22:01

    Bella riflessione, se non ci svegliamo a passare dal paleolitico al neolitico… ci sarà qualche estinzione…
    Eehh, comunque, rimanendo in metafora “storica”, in effetti per fermare il nomadismo i primitivi hanno iniziato a praticare agricoltura, allevamento, artigianato… quindi la tua idea di riprendere i mano le terre incolte, magari in modo più rispettoso verso il Pianeta, con molta manodopera, meno industrializzazione, meno inquinamento e minor spreco di risorse… italiani compresi!?
    Sarebbe un buon ritorno all’umano, reale e consapevole modo di vivere, certo con fatica!
    Saluti e trigu!

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  3. Nunzio
    Lug 02, 2015 @ 18:03:55

    Mai stato a Ventimiglia.

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