– L’ ETNA (14° post del viaggio in Sicilia)

Continuando il viaggio di due anni fa  (grazie al diario di bordo e alla documentazione possiamo ritornare un po’ indietro nel tempo. QUI il nostro percorso) 

Ieri 16 agosto 2011 partenza da Siracusa alle ore 17.00 per un’ escursione sull’Etna (vulcano più alto d’Europa, 3350 m e uno dei più attivi del mondo).

Arrivati alle 19.30 a Nicolosi (piazzale con parcheggio a quota 2000 metri)  ci accoglie un’aria è frizzante: felpa e passeggiata intorno ad alcuni crateri spenti. Spaghettata al pomodoro a km 0: apprezzatissima, come la vista sulla città di Catania (?), e nanna.

Il mattino seguente si parte per l’esplorazione delle zone crateriche autorizzate dell’Etna sud:

fuoristrada per escursione

fuoristrada per escursione

funivia – un mezzo fuoristrada… ed eccoci a seguire la guida che ci mostra alcuni crateri attivi e fumaiole, il terreno è molto caldo, quindi è consigliabile avere delle scarpe con buone suole isolanti. Alcune foto che non rendono la reale emozione di trovarsi in un ambiente tanto insolito: “da girone dantesco”, caldo ai piedi e freddo alla testa…

(Cliccare su una delle foto sotto per ingrandirla e guardare poi tutta la galleria utilizzando la freccia)

si riparte: saluti “A muntagna”

si riparte: saluti  “A muntagna”

Il 21 giugno 2013 la XXXVII Sessione del Comitato UNESCO, riunitasi a Phnom Penh, ha insignito il Monte Etna del titolo di Patrimonio dell’Umanità.

(leggi da Marirò, una catanese doc)

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7 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ili6
    Ago 04, 2013 @ 23:53:08

    Ehilà, che bel post! Tappa che merita 🙂
    Belle le foto del deserto lavico e dei “cuscinetti di fiori”. In effetti sono le uniche forme di vita che si sviluppano a quelle altitudini e a quelle condizioni (i pulvini spinosi sono piante di Astragalus siculus e più sotto, verso i boschi si trova la Saponaria, una piantina che fa dei fiori viola, tipica dell’Etna. Le prime vere forme di vita vegetale sulla lava sono le ginestre che con le loro forti radici iniziano a frantumare il basalto). Hai notato le coccinelle dell’Etna? Vivono sui Monti Silvestri, i crateri spenti su cui hai passeggiato. Come facciano a vivere nessuno sa spiegarselo visto che lassù per otto mesi l’anno c’è la neve. Ma appena sotto la superficie il deserto è caldo e così le coccinelle trovano un bel posto dove abitare per tutto l’anno.
    Dici bene: luogo emozionante. Immaginalo un attimo quando il vulcano è in eruzione…
    Sì, sì: la vista della città è quella di Catania (ed io sono catanese doc, non calabrese) 🙂

    Un saluto etneo e un abbraccio. Ciaoooo,
    Marirò

    Rispondi

    • alicemate
      Ago 05, 2013 @ 15:57:28

      Bravissima! da esperta etnea/catanese (chissà perchè ho scritto calabrese, ora correggo) mi dai interessanti informazioni.
      Le foto non sono speciali, perchè ho una macchinetta digitale da turista, colgo il momento al meglio per poterlo rivivere anche a fine viaggio… potendo rimanere più a lungo in certi luoghi sarebbe veramente energizzante, ma non sempre si può: orari, altri visitatori, se poi sei con una guida… sono bravissime, ma anche velocissime: se ascolti non guardi, se guardi ti distrai, vabbè esagero, ma non ti lasciano certo il tempo di incantarti ad assorbire energia!

      Qui in fondovalle fa un caldo poco piacevole, ma essendo in vacanza va bene tutto 😉
      Tu sarai in immersione, io dovrei andare in ascensione ma alcuni impegni mi tengono a bassa quota, mi tempro per la Sardegna, funzionerà?
      Immaginare quel gigante in eruzione mi spaventa assai, anche se dev’essere uno spettacolo grandioso.
      Un caro abbraccio montuoso anche da me. 🙂
      Maria

      Rispondi

  2. melodiestonate
    Ago 12, 2013 @ 09:38:40

    stupenda la Sicilia……ciao…Sara

    Rispondi

  3. Donatella
    Ago 27, 2013 @ 13:30:52

    Che foto stupende… la mia montagna è sempre una grande fonte di emozioni… da catanese resto sempre incantata quando la vedo, il che accade quotidianamente con la sua maestosa sagoma; un pò più raramente, purtroppo, per quanto riguarda il visitarla da vicino. Nessuna paura, invece, della sua attività eruttiva: noi catanesi abbiamo la lava nel dna e non ci pensiamo mai con particolare preoccupazione.
    Confermo quanto detto da Marirò ( Ili6) sulle coccinelle: in alcuni momenti dell’anno, ad alta quota, riempiono l’aria e te le ritrovi dappertutto. Uno spettacolo!!

    Rispondi

    • alicemate
      Ago 27, 2013 @ 20:51:08

      Due amiche catanesi entusiaste della loro grande e vivace e montagna… un amore quasi per una creatura “umana”, con le stesse caratteristiche di volubilità?
      Io non ho visto le coccinelle, non sarà stato il loro momento di uscita?

      Rispondi

      • Donatella
        Ago 28, 2013 @ 07:44:52

        Si, è possibile… infatti non ci sono sempre, ma solo in certi periodi dell’anno ( io le ho viste in primavera). Hai detto bene, per noi è proprio come se la “montagna” fosse una persona, dotata di una sua personalità e di una sua suscettibilità. “Mamma Etna” gode da millenni di un rispetto “sacro”: non accade mai che se ne parli male, neppure quando la lava distrugge paesi interi.

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