– Auto che passione!!!

L’ automobile una  passione?

Passione intesa come sofferenza per quello che costa, che inquina, che ci abbisogna… o ci fa dipendenti e  crea dispute in famiglia su la di lei considerazione, manutenzione, investimento…

Passione intesa come gioioso trasporto, desiderio di gioco, di sogno, di viaggio, di scoperta, di stupore di riuscire a correre … stando comodamente al comando!!!

In Irlanda... dalla vetrina torno bambina!

In Irlanda… dalla vetrina torno bambina!

Da piccola ho condiviso con le mie sorelle l’uso insolito di un gioco lussuoso: una macchinina a pedali rossa con cui fare discese rumorosissime dalle “caurghe” acciottolate del mio paese.

Da giovane mi piaceva la  “volkswagen maggiolino cabriolet”, era l’auto di Don Fausto, certo voi non lo conoscete,   era un sacerdote un po’ nervosetto che non mi piaceva per nulla, ma la sua auto sì.

Poi ho sempre guidato, mai auto da sogno,  ma tutte mi sono state preziose…

In vecchiaia che mi aspetta? un mix di sogno, passione e religione? Mah!

Ma la signora irlandese della foto sotto m’è piaciuta un sacco: molto anziana e molto autonoma!

signora irlandese:  sicuramente grande e forse "devota"

signora irlandese: sicuramente grande e forse “devota” (cliccare per ingrandire e osservare il cruscotto)

Vabbè per ora stiamo tranquilli e beviamoci su, in senso di non crucciarsi, non sbronzarsi ma, se possibile, godersi anche una buona birra… anche  irlandese!

sempre in Irlanda beviamoci su

Un po’ di nostalgia irlandese?

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14 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ili6
    Apr 14, 2013 @ 22:16:48

    La mia passione per le auto è un pò limitata nel senso che non faccio pazzie per l’acquisto di auto sfiziose e le mie automobili durano oltre 10 anni. Confesso però che ho il desiderio di possedere un’auto sportiva,cabriolet, fiammante, rossa. Forse perchè per esigenze familiari ho sempre avuto auto familiari, appunto, e tutte bianche. Pensa che, appena 18enne, mia madre mi comprò una bella 128 e ora ho una stationwagon che non mi piace per niente, anche se è un’auto affidabile e comoda.
    Mi piace guidare e litigo col marito che invece pretende di guidare solo e sempre lui!
    Ah, ‘sti uomini che non si fidano mai!
    🙂
    buona nuova settimana, ciao
    maria rosaria

    Rispondi

    • alicemate
      Apr 15, 2013 @ 18:14:03

      Ehhhh Marirò sportivona! Ma rossa nooo: ti vedono tutti quando passi… fa troppa scena, invidia, te la bucano, te la rubano, ehhhh, che accidenti dico, Nooo?
      Quella che sarebbe piaciuta a me è questa, ma non tirata a lucido, io la vedevo bella robusta, comoda, sportiva, la vedevo …

      Adesso la usano come auto d’epoca per i matrimoni, me ne sono accorta cercando un’immagine in internet, quindi non piace solo a me 😉
      Guidare piaceva anche a me, adesso un po’ meno (colpevole anche il marito che rompe e guida senza stancarsi), ma se non sto al volante ho problemi di mal d’auto, quindi per i viaggi lunghi preferisco il treno o il camper… anche l’aereo!
      Adesso vorrei un’auto decorosa e affidabile e fosse anche un po’ simpatica non guasterebbe!
      A te la rossa! 🙂

      Rispondi

  2. riccardo
    Apr 15, 2013 @ 12:53:18

    Personalmente, non amo molto le auto.
    Non ho neanche la patente… del resto, per spostarsi in una piccola città come Cagliari, non è che (secondo me) serva a granchè!
    Poi, basta che scendano 2 gocce di pioggia… e diventano tutti isterici…
    Secondo un’architetta di Genova, qua in Casteddu (Cagliari) potremmo utilizzare i corsi d’acqua e così spostarci senza problemi.
    Insomma, non proprio come a Venezia, ad Amsterdam, Bruges ecc., ma il concetto potrebbe essere quello.
    Ma forse sono andato un po’ fuori tema.
    Beh, magari torno!
    Buona giornata!

    Rispondi

    • alicemate
      Apr 15, 2013 @ 18:30:06

      Non guidi? Originale per un maschietto! Qui da noi appena 18enni ci si patenta e si guida, salvo eccezioni. Certo non siamo in città con i servizi pubblici sempre attivi. Cagliari come Venezia? Non sapevo: non è possibile la raccolta delle acque piovane? o piove talmente forte che non c’è modo di risuccchiare e far defluire in mare il liquido celeste?
      Quante cose scopro: perfetto e gradito!
      Corri sempre e vai in bici? O sei un viaggiatore marittimo?
      (p.s. comunque torna)

      Rispondi

  3. ioviracconto
    Apr 16, 2013 @ 09:16:53

    A farsi due conti, forse è più conveniente usare i mezzi pubblici, i treni e i taxi.
    Molto gradevole il tuo blog.
    .-)

    Rispondi

    • alicemate
      Apr 17, 2013 @ 22:17:47

      Ciao ioviracconto!
      Il treno conviene perchè è più rilassante e più ecologico, ma i biglietti non scherzano e si risparmia se si viaggia soli! Certo l’auto ha anche altri costi: bolli, assicurazione… ma se devi avere un’auto per lavoro, la spesa è fatta…
      Grazie! Anche il tuo scrivere è gradevole!

      Rispondi

  4. riccardo
    Apr 16, 2013 @ 10:21:39

    Anche qui la gente si patenta al volo, ma io sono troppo distratto; finirei per andare a schiantarmi da qualche parte!
    Questione acque: abbiamo alcuni corsi appunto d’acqua che circondano la città ed in alcuni punti la attraversano, perciò tecnicamente sarebbe possibile aggirare le strade ed impedire l’intasamento dovuto al traffico.
    Fino a fine ‘800, alcune zone periferiche della città erano quasi “a mollo”, quelli che ora sono grandi viali, in in quel tempo si percorrevano (probabilmente) in barca.
    Quando posso, corro: potendo (cioè avendo tempo) correrei sempre; probabili ascendenze equine!
    Salutone.

    Rispondi

    • alicemate
      Apr 17, 2013 @ 22:31:42

      Adesso ho capito meglio: avete proprio corsi d’acqua navigabili, e perchè due gocce d’acqua vi fanno sclerare?
      Corri anche ad andare a fare la spesa 😉 Noo, i cavalli non hanno di questi problemi. Non c’entra vero… ma la spesa la fai o sei troppo distratto?
      Io non amo fare spese: si perdono ore e ore in giro, si torna rotti di schiena e stressati di incontri. Potendo mi piace fare l’orsetta!
      (p.s. chissà che riesca un giorno a vedere Cagliari, mi stai incuriosendo :))

      Rispondi

  5. riccardo
    Apr 19, 2013 @ 16:02:02

    Vedi, il fatto è che i cagliaritani sono pieni anzi pienissimi di contraddizioni, o peggio… sai, un tale ha scritto un romanzo che si intitola: “Sa cittadi de is maccus” (la città dei pazzi)!
    Sì, la spesa la faccio.. ad una discreta andatura; al massimo, sbaglio market…
    Se “scendi” a Cagliari fatti sentire, ci beviamo un caffè, va bene?
    Ora vado a scrivere qualche altra cosa.
    Buon fine settimana!

    Rispondi

    • alicemate
      Apr 21, 2013 @ 23:10:55

      Città dei pazzi!?
      Potrei trovarmi a mio agio, ehhh sì, dunque se avrò fortuna berrò un caffè con uno scrittore “pazzo”?
      Per ora: una buona settimana!

      Rispondi

  6. riccardo
    Mag 22, 2013 @ 09:54:59

    Non c’entra niente, ma in questi giorni sto guardando molti films: purtroppo ho molto tempo libero!
    Anche questo, forse, ha qualcosa a che fare con la pazzia: una pazzia però sana, creativa.
    Quel che ha a che fare con la pazzia di cui sopra… che cos’è?
    Questo: il vedere films anche di molto tempo fa ma che per via di un’insofferenza verso certi ambientini snob che odiavo, vedo solo ora, con circa 10-15 anni di ritardo… se non di più. Magari, anche 20!
    Non chiedermi quali sono, quei films: ne ho visti troppi in poco tempo: però uno che mi è piaciuto molto è “Hannah e le sue sorelle” di Woody Allen; meno cerebrale di quanto potessi pensare, sai?
    Uno che desideravo rivedere è “America 1929: sterminateli senza pietà.” Pessima traduzione, questa, dell’or. inglese “Bertha car Thompson”… che certo, non è facile da rendere in italiano.
    Ma “America 1929″ fa pensare a Al Capone, invece la storia ha tutt’altro spessore.
    Oggi vedrò un film quasi nuovo: il segreto dei suoi occhi”, di Juan Josè Campanella.
    Beh, penso d’averti seccato abbastanza.
    Caio o meglio, ciao!

    Rispondi

    • alicemate
      Mag 23, 2013 @ 00:25:43

      mi spiace che tu abbia molto tempo libero, quando è troppo non è più veramente libero, vero? ma se tu lo sai spendere al meglio almeno non viene inutilizzato, e il tempo che abbiamo è talmente poco che si corre il rischio di correre, ma corri e corri… ti ritrovi sempre e solo col fiatone!!! Bisogna sapersi fermare, saper apprezzare il momento … anche per vedersi dei buoni films 🙂
      “Hannah e le sue sorelle” l’ho visto anch’io da poco perchè lo aveva nominato mio figlio in un suo post. A me è piaciuto nelle parti dove c’è la comicità di Allen, la storia in sè non mi ha particolarmente convinta. In questo periodo io invece sono proprio un po’ sotto pressione, anche perchè me le vado a cercare. Ho iniziato a frequentare un corso per l’uso delle tecnologie: sono infatuata di innovazione didattica e vorrei che tutti gli insegnanti potessero capire quanto può essere utile a migliorare la nostra triste scuola e probabilmnte esagero e mi “affatico”… per dirla senilmente.
      Questa sera mi guardo anch’io un film perchè sono tristemente stanca: “The Shipping News” – Ombre dal profondo – un film del 2001 diretto da Lasse Hallström, tratto dal romanzo “Avviso ai naviganti” di E. Annie Proulx. L’ho scoperto per caso, lo conosci?
      Grazie per gli altri titoli, rimarranno qui e appena potrò li scoprirò anch’io.
      Ciao!

      Rispondi

  7. riccardo
    Mag 23, 2013 @ 12:47:03

    Sì, confermo: il troppo tempo libero, più che con la libertà sembra che abbia molto a che fare con una sorta di condanna!
    Allen: torniamo in un certo senso al discorso tempo… a me il buon Woody piace, ma proprio perchè ne ho tanto, finisco spesso per pensare anch’io (un po’ troppo) alla salute, ingigantendo così fatti magari trascurabili.
    Perciò, le parti in cui lui si angoscia (ed angoscia i medici!) mi hanno mandato un tantino in paranoia, sai?
    Ah, meglio pensare ad altro!
    Quanto alla tecnologia, che dire?
    ll suo uso e la sua utilità non sono tanto capiti nè apprezzati; speriamo, a livello scolastico, nelle nuove generazioni di colleghi…
    Non conosco il film ed il romanzo, ma mi pare d’aver sentito parlar bene della Proulx. Non ricordo però niente di specifico.
    Ciao!

    Rispondi

    • alicemate
      Mag 25, 2013 @ 12:05:15

      Niente orto? o qualche tipo di produzione? No è, sei uno scrittore 😉

      Ti preoccupi per la salute? Naaaa! io invece sono un po’ troppo fatalista, e non mi piacciono gli eccessivi controlli, ci sono effetti nocivi anche nelle indagini, lo si scopre poi… Quando non si sta bene ci si cura, stop! Per i bambini è un’altra storia.

      La tecnologia? speri nelle nuove generazioni? Mah! loro le usano come parte della loro vita, ma l’uso didattico richiede altro, richiede altro lavoro! Certo a loro costerà meno smanettare, ma avranno altri problemi e alla base c’è il desiderio di far bene! Per questo non ci sono cambi generazionali, ci vuole formazione!
      Il film è super! Guardalo!

      Rispondi

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