– Soldi in Banca?

Io “ci capisco poco” di economia, beh, sì, forse un po’ di quella domestica  e forse potrei dirmi esperta anche a subire quella che ci obbligano i tagli alla spesa pubblica ma … insomma: sono una somara in materia!!!

Mi ha incuriosito questa vignetta e ve la posto, insieme ad un pezzo di articolo, presi dal calendario di cui lascio ancora il link.

la banca

“La maggioranza dei cittadini vive ignorando il reale funzionamento del sistema economico…

Quote pubbliche appartenenti allo Stato sono finite nella mani di privati, ossia di S.p.A., ovvero società per azioni che hanno come primo obiettivo quello di fare profitto, privilegiando gli interessi dei loro azionisti che spesso non coincidono con gli interessi dei cittadini.

Tutto ciò è in contrasto con l’articolo 41 della Costituzione italiana, che afferma: ” L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.”

( ancora da:   CalendarioDelCambiamento 2013 )

I più bravi approfondiscano,  ma per istruirci,  non per fregarci!!!

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8 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ili6
    Gen 29, 2013 @ 22:08:48

    Allora andiamo a braccetto, io e te…
    Se solo le banche fossero più vicine alla gente!! Ho nostalgia di quelle piccole banche di un tempo, di tipo quasi familiare, dove non eri un numero in codice ma una persona da ascoltare, da “servire” e consigliare nel modo migliore, banche che servivano solo al deposito e al prestito. ora con tutti gli “investimenti” che ti propongono….l’ “incidente” è sempre in agguato!

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    • alicemate
      Feb 01, 2013 @ 18:32:55

      Io ricordo una banca, si chiamava “Cassa rurale”, era nel mio paese di 5.000 anime e allo sportello c’era un affidabile uomo di lavoro e concetto, che sapeva tener a bada i suoi superiori quando si trattava di non “fregare” i piccoli risparmiatori… ormai solo sogni? Non lasciamo loro almeno tutte le nostre galline!!!

      (p.s. il bancario dei sogni è poi diventato mio suocero, un grande!!!)

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  2. riccardo
    Mar 09, 2013 @ 16:31:55

    Fondamentalmente, viviamo in un sistema economico-sociale che giustifica il furto e l’ingiustizia… ai danni della povera gente, dei suoi risparmi, del suo lavoro e direi anche dei suoi sogni.
    A proposito delle banche, Brecht diceva: “Perchè fare una rapina quando si può fondare una banca?”
    Molto opportunamente, tu citi l’art. 41 della Costituzione: quel che dovrebbe essere il centro della vita politica, economica e sociale del nostro Paese…
    Invece, purtroppo i privati hanno acquistato un vero e proprio predominio in pressochè tutti i settori della nostra vita… e senza dare granchè in cambio.
    Dobbiamo alzare la testa e riprendere in mano la nostra vita!

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    • alicemate
      Mar 10, 2013 @ 17:57:49

      Riccardo com’è tutto maledettamente complicato, assurdo e continuamente ingiusto!!! Perchè ci educano a principi tanto diversi e poi si cammina a rovescio? Secondo me non è vero che chi parla di grandi valori li comunica veramente tali… in qualche modo c’è una comunicazione occulta che invalida quella palesata (tipo la pubblicità commerciale), tranne per alcuni che chissà come subiscono un’ educazione o fuori dalla famiglia, o da persone “eccezionalmente giuste” a cui non importa se poi nella vita faticherai inutilmente eh eh.
      Ma che pensiero profondamente positivo m’è uscito 🙂

      Rispondi

  3. riccardo
    Mar 11, 2013 @ 12:58:39

    Il tuo pensiero non sarà”profondamente positivo”, però è profondamente vero!
    E forse, d’ora in poi sarà meglio essere un po’ meno positivi: a forza di sperare e di essere positivi, finiamo per spianare la via a gente che se ne approfitta per imbrogliarci. Ed alla grande…
    Così, un tantino di sano pessimismo (che in realtà è realismo) può aiutarci a stare in guardia!
    Buon inizio settimana.

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    • alicemate
      Mar 14, 2013 @ 18:45:43

      eh sì, fatico a trovare altro… vorrei, mi impegno, ma resto ancora “profondamente positiva” eh eh
      Grazie… retrodatando e inviando alla prossima week.
      (p.s. ho iniziato Gadda “Quel pasticciaccio brutto di via Merulada” ma non mi riesce a prendere. Come mai? dice Calvino che sia il Joyce italiano… mah con tutto questo parlare di tutto e di niente, tutto questo non esserci nulla di rilevante… va bene che ne ho letto solo 50 pagine, ma non mi viene voglia di continuare. Che mi dici?)

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  4. riccardo
    Mar 18, 2013 @ 12:51:26

    Scusa il ritardo nella risposta!
    Ho una piccola confessione da fare: sul “Pasticciaccio” di Gadda mi sono arenato anchì’io…
    Non so, ho come l’impressione che il buon Gadda, un po’ come Joyce, si affidi un po’ troppo alla tecnica letteraria, al virtuosismo linguistico e così tenga poco alla trama ed alla psicologia dei personaggi.
    Forse, è meglio lasciar “riposare” un tantino il romanzo e riprenderlo con calma più avanti.
    Dostoevskij diceva che se un romanzo continua ad annoiarci dopo 30 pagine (e tu hai sofferto per 50 pp.!) è meglio lasciarlo stare…

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  5. alicemate
    Mar 19, 2013 @ 15:48:38

    Questo ritardo è stato propizio… sai ho rubato un momento di miglior lucidità, rispetto agli ultimi dieci minuti della giornata in cui sono solita leggere, e ho trovato più interessante la lettura di Gadda. Sarà che nel secondo capitolo finalmente ci illumina sulla situazione storico/politica, nel suo modo romanesco, un po’ impegnativo, ma simpatico e differente, e ci regala una buona mattinata romana… Comunque sono riuscita a ripartire con gioia… ora sono circa a pag 80, e la sosta è forzata. Dovrò chiedere una proroga al prestito ormai scaduto e vedremo se arriverò a fine corsa o, come consigliate tu e Fedor, lo riacciufferò più avanti.
    Grazie e a risentirci!

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