– al Glasnevin Cemetery di Dublino

A Dublino abbiamo fatto una visita  al cimitero di Glasnevin: torri di avvistamento, statue e alberi monumentali

e tante, tante croci celtiche.

 

   

James Joyce ha dedicato il sesto capitolo dell’ “Ulisse” a raccontarci il percorso in carrozza compiuto da Mr Bloom per seguire il funerale di Dignam, un suo conoscente…  percorrendo strade, attraversando incroci, canali… Ci ha  fatto partecipi dei numerosi monologhi interiori che lo hanno accompagnato per tutto il tempo del viaggio in carrozza e il tempo della funzione della sepoltura,  all’interno del monumentale cimitero. Qui sotto vediamo alcune immagine dipinte nel cortiletto del museo di Joyce a Dublino, che ricordano questo originale racconto: la carrozza su cui si raggiunge il cimitero, il canale nord, personaggi incontrati, pensati… e immagini del cimitero.

Dal sesto capitolo dell’Ulisse di Joyce:

… “Mr Bloom camminava inosservato per un vialetto lungo file di angeli rattristati, croci, colonne spezzate, tombe di famiglia, speranze di pietra che pregavano con gli occhi al cielo, cuori e mani della vecchia Irlanda. Più sensato spendere i soldi in qualche opera di carità per i vivi.” … I cancelli lucevano di fronte: ancora aperto. Di nuovo nel mondo. Basta con questo posto. Ti ci porta un po’ più vicino ogni volta. … Proseguirono verso i cancelli. Mr Bloom avvilito si tenne indietro di qualche passo in modo da non sentire quel che dicevano. …”

Noi, per recarci al cimitero, non per un funerale…  abbiamo compiuto il percorso con il bus, in compagnia di un vispo vecchetto irlandese che un po’ infastidiva e un po’ cantava intonato e felice.  La giornata era serena e piacevole, il luogo tranquillo, turisti in visita, un acquisto, chi sorseggia un tè “con amici trovati e perduti”, chi consuma un piatto caldo in compagnia di un pensiero al dono della vita tanto bella e breve…

 

Avevate  pranzato in un cimitero?

In Inghilterra, precisamente nel piccolo cimitero di Rodmell, di fianco alla casa di campagna di Virginia Woolf, avevo visto una famigliola fare il pic nik su un angolo di verde prato, di fianco ad una tomba, forse di un loro caro?!

(Questa è la foto scattata da me, si intravede la famiglia … )

Ecco la vita,  la morte e  la poesia… in armonia?

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16 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Trackback: – In Irlanda « Alicemate!
  2. riccardo uccheddu
    Nov 28, 2012 @ 11:26:19

    Eccomi!
    Simpatica, l’idea del… pc-nic in cimitero, qualcosa che da noi non farebbe nessuno ma che considero un modo molto simpatico e (perdonami il bisticcio) vitale di rapportarsi alla morte.
    Nell’opera del 1516 “Utopia”, l’inglese Thomas More parla, tra le altre cose, dei defunti che secondo il protagonista dello scritto, una volta morti rimangono accanto ai loro cari.
    Sono morti, sì: ma non raggiungono (se non forse per qualche periodo) l’aldilà; chissà, forse fanno la spola tra questo mondo e l’altro. A me, quell’idea piace molto.
    Sulle croci celtiche: è tristissimo che se ne siano appropriate le ultradestre!!!
    Condivido il pensiero di Bloom: meglio spendere per i vivi.
    Però anche il cimitero è un luogo in cui possiamo ricordare i nostri morti… sperando di non dimenticarli una volta portato un fiore!
    Al riguardo c’è un libro molto gustoso (“Il mandragolo”, di Luigi Santucci) che ad un certo punto parla di una sorta di “rivolta” dei morti… però non si tratta per niente di horror.
    C’è molto umorismo, in quel libro, ma anche tanti spunti di riflessione.
    Poi, neanche l’umorismo è… uno scherzo.
    Salutone!

    Rispondi

    • alicemate
      Nov 28, 2012 @ 18:57:44

      Grazie per i nuovi inviti alla lettura, entrambi da scoprire… per ora metto in attesa. Sai che sto leggendo? La biografia di Steve Jobs (strambo come James Joyce anche se in tutt’altra dimensione e maniera). Mi piace questa straripante personalità, anche se incontenibile pure alle regole della tolleranza per sè e in particolare verso gli altri. Quel suo misto di creatività e tecnologia mi ha preso in pieno! Certo che queste due qualità insieme possono muovere il mondo… io ci ho provato mettendo insieme “Alice” e “mate”, la letteratura e la fantasia con il calcolo, la logica, la tecnologia… ehhhh, si intende sempre nel mio piccolo mondo.
      Sai che faccio un blog anche per le classi dei miei alunni? E’ il terzo anno che lo propongo. Quest’anno sono in Prima, bimbi di 6 anni, quindi ne ho iniziato uno più adatto a loro.
      Ho divagato alla grande 😳
      Tornando al tema della morte, dei funerali e cimiteri, è bello trovarne la parte più umoristica e teatrale, piuttosto che di terrore, certo per mitigare la paura e il dolore 😡
      Buona vita a te!

      Rispondi

  3. riccardo uccheddu
    Nov 29, 2012 @ 11:20:05

    Umh… Jobs.
    Ho letto che nella sua azienda il lunedì era il giorno del terrore perchè saltavano molte teste.
    Non saprei, il personaggio è stato importante e creativo ma come hai detto anche tu, difettava sul piano della tolleranza… “in particolare verso gli altri.”
    Ohi ohi…
    Preferisco senz’altro il tuo stile: con te vedo che posso parlare tranquillamente di qualsiasi tema o argomento; con Jobs penso proprio che avrei dovuto sfoderare la mia fionda made in Sardynia!
    Comunque, ti eleggo mia insegnante di matematica preferita, materia in cui sono sempre stato il principe degli asini…
    Ragion per cui, per capirci qualcosa (non degli asini, della matematica) mi converrà dare uno sguardo al tuo blog per i bimbi…
    Contraccambio l’augurio.
    Ciao!

    Rispondi

    • alicemate
      Nov 29, 2012 @ 17:42:50

      solo il lunedì? EhEhEh… io non l’ho mai incontrato… purtroppo, mi sarebbe piaciuto anche essere mandata a c……… come faceva lui, e come successe a molti, penso sarei riuscita ad apprezzarlo, ma poterne diventare un suo pirata no, questo era riservato ai divini, alle menti speciali. Chissà forse mi avrebbe potuto accettare per qualche doposcuola ai suoi figli? però però… sarebbe sorto un problema: a me non piace fare doposcuola, a meno che 😐
      Comunque ho letto solo le prime 200 delle 600 pagine e, chissà se continuerò nell’idillio o ci sarà rottura!

      Lusingata dal nuovo allievo, ma accontentati del blog, niente doposcuola!!!

      Rispondi

  4. riccardo uccheddu
    Nov 29, 2012 @ 18:28:38

    A meno che paghino, dico bene?
    Perchè secondo quanto dichiarano ceti ministri, gli insegnanti sono considerati “corporativi” solo perchè difendono i loro diritti.
    Tra questi diritti rientra poi quello di fare sì ore di lezione in più… ma pagate, ovviamente e giustamente.
    Anzi, sacrosantamente!
    Dico bene, credo.
    Nessun punto di domanda!

    Rispondi

  5. alicemate
    Dic 01, 2012 @ 17:52:15

    ma da lui anche qualcosa in più, voglio dire qualcosa di valorizzante, qualcosa che mi coinvolgesse “concretamente” anche nei suoi piani innovativi… per applicazioni nella scuola ovviamente! Vabbè sono solo sogni a fine corsa.

    Rispondi

  6. riccardo
    Dic 14, 2012 @ 15:59:03

    Certi sogni, secondo me, non bisogna stancarsi mai di sognarli.
    L’alternativa è la stasi…
    Anche se capisco perfettamente che molte, tante anzi troppe volte i nostri sogni finiscano per tramutarsi in… graziosissimi incubi.
    Col tempo, con gli anni che passano per tutti (e con certe dinamiche che non cambiano affatto) mi rendo conto di come sia difficile non cedere allo sconforto; o almeno alla disillusione.
    Ciao e buon fine settimana!

    Rispondi

  7. alicemate
    Dic 14, 2012 @ 23:15:43

    Grazie Riccardo, se smetterò di avere sogni e di illudermi… di poterli anche realizzare, ne morirò!!!

    Rispondi

  8. Donatella
    Dic 25, 2012 @ 15:12:59

    Tantissimi auguri di un Buon Natale e di uno splendido 2013. Ti abbraccio mia cara amica ♥

    Rispondi

  9. riccardo uccheddu
    Dic 26, 2012 @ 11:46:09

    Ciao e tanti auguri di buon Natale!
    In ritardo, è vero… ma non per questo meno sentiti.
    Auguro a te ed ai tuoi cari di trascorrere delle feste piene di serenità, anzi felicemente “ingombrate” da tanta felicità, delle feste in cui la musica sia quella dell’amicizia, dell’amore e del riposo.
    Conoscendoti sia pure virtualmente, penso che per te sarà un periodo anche di intense e raffinate letture, dico bene?
    Di nuovo tanti e cari auguri!!!

    P.s.: Babbo Natale mi ha portato un libro straordinario: “Le lacrime di Nietzsche”… ci ha messo lo zampino anche il mio giovanissimo virgulto!

    Rispondi

    • alicemate
      Dic 26, 2012 @ 18:30:04

      Ciao Riccardo, con me non si è mai in ritardo! Chi sa arrivare, è in tempo, oppure… non è arrivato, e stop!
      Grazie quindi per tutto quello che mi hai augurato.
      Son felice per la nuova avventura che ti aspetta nella lettura, io certamente avrò il tempo per qualche pagina in più.
      Allora goditi tutto il bello che ti sta intorno reale e virtuale che sia e avanti tutta a te e famiglia!

      Rispondi

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    Lug 17, 2013 @ 09:38:34

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  12. Trackback: Cieli d’Irlanda |

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