– Dublino alla spiaggia di Sandymount… con Joyce

Nel terzo episodio dellUlisse di Joyce, Stephen Dedalus cammina sulla spiaggia mentre il suo pensiero divaga in meditazioni stuzzicate e distratte dalle percezioni tattili, visive, uditive olfattive offerte dall’ambiente circostante: la spiaggia di Sandymount.

Il 10 agosto anch’io ho passeggiato su questa spiaggia:  eccovi alcune foto… quello che ho provato là è stato fresco e ventoso, ma mi sono anche sentita  molto vicina allo Stephen di Joyce

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Riporto alcune percezioni scritte da Joyce e vi lascio da scoprire  tutte le inumerevoli peregrinazioni del pensiero del lungo monologo interiore di Stephen mentre passeggia su questa spiaggia.

” […]  Stephen chiuse gli occhi per sentire le sue scarpe schiacciare scricchiolanti marami e conchiglie. …

Mi avvio all’eternità lungo la spiaggia di Sandymount? Crasc, crac, cric, criic.  […]

Le brezze gli caracollavano intorno, brezze mordenti e frizzanti. Eccole le onde. I cavalli marini biancocriniti, ribelli al morso, imbrigliati da lucide brezze, corsieri di Mananaan.   […]

La sabbbia granitica era sparita da sotto i suoi piedi. Le sue scarpe calpestarono ancora un’umida crosciante amalgama petrosa, taglienti gusci di conchiglie, stridule ghiaia. […]  Mefitici banchi di sabbia attendevano di risucchiargli le calpestanti suole, esalando tanfate di fogna. Li costeggiò con cauto passo. Una bottiglia di birra si rizzava, infitta fino alla cintola, nell’impasto grumoso della sabbia. Una sentinella: isola della terribile sete. Cerchi di botte rotti sulla spiaggia; dalla parte di terra un dedalo di oscure reti scaltre; ancor più lontano porte posteriori scarabocchiatre di gesso, e su un ripiano più alto del litorale una corda per il bucato con due camicie crocifisse.  […]

S’era avvicinato all’orlo del mare e sabbia umida gli schiaffeggiava le scarpe. La brezza nuova lo salutò, arpeggiando su nervi selvaggi, vento d’aria selvaggia di semi di splendore. […]

Queste grevi spiagge sono linguaggio che la marea e il vento hanno stacciato qui.  […]

Un puntolino, un cane vivo, ingrandiva a vista d’occhio attraverso la distesa di sabbia, Signore, mi si avventerà contro? Rispetta la sua libertà. Non sarai padrone degli altri o loro schiavo. Ho il bastone. Rimani seduto. […] ”

“Rimani seduto.”
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9 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ili6
    Ago 30, 2012 @ 14:26:00

    E’ bellissimo visitare luoghi letti precedentemente dai grandi scrittori e ritrovare intere pagine che ti guidano nel viaggio.
    Che bel modo di presentare le foto con le didascalie! come si fa?
    Comunque bentornata
    e sicuramente più ricca perchè i viaggi arricchiscono sempre. Ed ora…buon rientro lavorativo anche a te: il lunedì si avvicina 🙂

    Rispondi

    • alicemate
      Ago 30, 2012 @ 18:27:28

      Ciao Ili, sì, si stanno avvicinando gli impegni, noi abbiamo appuntamento per sabato… Un po’ di immersione l’ho fatta in libri e riordino di idee. Passare dalla quinta alla prima è un po’ più da apnea, poi ci sono le ulteriori novità che richiedono ossigeno di supporto!!! Mi consola che entrambe condividiamo questa “stimolante” ripresa… 😉 e vai!!!
      Il mio viaggio? tutto ok, anche se non si è mai abbastanza preparati per incontrare altre culture…
      (Per le foto è tutto offerto da wordpress, io l’ho scoperto per caso caricando più foto insieme invece di una per volta, prova!)

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  2. Trackback: – In Irlanda « Alicemate!
  3. Michael Blomkvist
    Set 02, 2012 @ 12:20:06

    ciao Alice, belle foto!
    E’ un peccato che non siate passati in Galles a trovarmi: ahahahha.
    A presto, statemi bene
    M.

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    • alicemate
      Set 03, 2012 @ 00:22:32

      Hai ragione Michael, eravamo proprio vicini, ma sai con i ritmi prenotati sull’isola accanto non era comunque facile fare un salto da te… Anche a me è spiaciuto, ti abbiamo pensato e condiviso le fresche temperature. Grazie del gradito saluto e un brindisi irlandese ai tuoi sempre brillanti risultati

      Rispondi

  4. Michael Blomkvist
    Set 03, 2012 @ 14:14:57

    ah, ovviamente la cosa del Galles è una battuta… ti ricordi che sono in Scozia, vero? 🙂 Vi aspetterò qui. La prossima volta che capitate da queste parti…
    Grazie per il brindisi, ma per il momento di risultati io non ne vedo 😉
    Se ti va ti sottoporrò un altro racconto. E un libro è in arrivo…
    A presto
    M.

    Rispondi

    • alicemate
      Set 04, 2012 @ 16:58:04

      Chissà se riusciremo a fare una scappata anche nella tua Scozia… per quest’anno le vacanze sono finite, oibò… Spero però di riuscire a trovare ancora del tempo per leggere 😉 Un libro?
      (ps. i risultati tuoi ci sono, forse vorresti si tramutassero in altrettanto tangibili ricompense? e cavoli se hai ragione!)

      Rispondi

  5. riccardo
    Set 10, 2012 @ 09:54:19

    Ciao Ali!
    Guarda, quasi quasi hai anche un’altra strada, oltre a quella dell’insegnamento…
    Per esempio, quella della guida turistica… davvero!
    Infatti il post è molto dettagliato ed in modo agile, spigliato: non sa di manueletto…
    Ottima anche l’idea di farsi “accompagnare” da Joyce, i cui tormenti morali ed estetici meritano sempre grande rispetto e direi, anche condivisione.
    Inoltre, la sabbia ed il mare sono dei simboli se non I simboli della vita stessa, non ti pare?
    Io ho spesso questa sensazione, soprattutto quando faccio il bagno nel mare di settembre: è come se tutto un mondo iniziasse e finisse, ma nello stesso tempo è come se mi sentissi abbracciato da qualcosa di più grande, anzi di immensamente grande…
    Gli irlandesi, da quanto ho letto e da quanto mi ha riferito chi lavora con loro e li conosce personalmente, sono molto legati ad una dimensione artistica e religiosa.
    Forse quel rapporto con la natura è tipico degli isolani… ma esistono molte isole: per es., forse anche la montagna è un’isola.
    Che cosa ne pensi?
    Salutone!

    Rispondi

    • alicemate
      Set 12, 2012 @ 22:17:43

      Eccoti finalmente! Ci tenevo al tuo punto di vista e sono lusingata da quello che mi hai scritto. Sì, un po’ di tenerezza in più dal prof può esserci ma sento che non è solo complimentoso il tuo giudizio.
      Farsi accompagnare da un autore è un po’ un mio pallino, l’ho fatto anche con la Woolf in Inghilterra, in Sicilia con un po’ di Pirandello, se potessi andare in Norvegia mi metterei a braccetto di Ibsen, senza pretendere di poterne seguire ogni loro pensiero…
      Sì mi piace viaggiare così, viaggia anche il mio pensiero 😉
      La sabbia e il mare sono I simboli della vita? Non so, non ho studiato abbastanza e non sono nata in un paese di mare, ma l’acqua in ogni sua forma mi intriga molto, l’oceano però è il mio selvaggio amore, forte, libero, pulito, sincero…
      Gli irlandesi mi sono empaticamente simpatici ma la lingua aimè me li tiene distanti.
      La montagna è un’isola? certo ne rende allo stesso modo difficili le comunicazioni, costringendoci a scoprirne le segrete gioie e le terribili condanne.

      Sai Ric che oggi il genitore di un mio piccolo alunno mi ha detto che avrei una buona professione come animatrice, ma per me il teatro è parte dell’insegnamento… E come guida uhhh, mi seguirebbero in pochi, quanti leggono Joyce o la Woolf? ma non si sa mai, con i mutamenti che viviamo e l’allontanamento pensionistico… 😉
      A presto
      (p.s. oggi la scuola è iniziata… e il mio tempo finito… Ruberò!)

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