– “La Scala dei Turchi” (10°post del viaggio)

sabato 14 agosto 2011

Ieri sera, avendo assistito allo spettacolo pirandelliano,  abbiamo tardato ad andare alle aree di sosta e ne abbiamo raggiunta una tranquilla e libera che era notte fonda, al risveglio, facciamo un giro per capire come siamo messi e scopriamo di essere in alto, sopra una stupenda scogliera,  la famosa

“Scala dei Turchi”… wow !!!

( clicca sulla foto e cammina sui gradini bianchi o sulla spiaggia, o metti i piedi in acqua con i bagnanti che stanno arrivando)

Si potrebbe anche scendere al mare lungo il sentiero, non facilissimo ma fattibile, ma l’area è poco attrezzata, decidiamo quindi di fare solo qualche passo e qualche foto prima di spostarci…  un po’ a malincuore.

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Troviamo posto in una vicina area con accesso diretto sulla spiaggia.

Bagno, relax e, sorpresi,  assistiamo ai preparativi e alla cosumazione dei falò  per la notte di ferragosto.  Scopriremo la tradizione  dove intere famiglie e gruppi di amici trascorrono con tende e grandi vettovaglie tutta la serata e la notte di ferragosto sulla spiaggia, mangiando, cantando, ballando e facendo bagni notturni… come potrete vedere dal filmato

(le immagini sono accompagnate dai primi 3 minuti di  “Time”  dei Pink Floyd,  suonata dai bravissimi Brit Floyd)

Eccoci partiti alla volta di Siracusa,  con breve sosta alla deserta e calda Ragusa.

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7 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Donatella
    Lug 06, 2012 @ 14:30:01

    Tutto stupendo…la Sicilia è ovunque un trionfo di colori e di bellezza! Buon weekend amica mia♥

    Rispondi

  2. alicemate
    Lug 06, 2012 @ 21:57:29

    Ciao Donatella, anche nella tua Catania si festeggia il ferragosto sulle spiagge con i falò, balli e bagni di notte? Pure sui miei monti di Valtellina (sai dov’è) si fanno falò nelle località di montagna in punti facilmente visibili dal fondovalle e dalle montagne difronte, ma i balli e i bagni… no. Il giorno successivo si festeggia con tavolate di famiglia.
    A risentirci 🙂

    Rispondi

  3. ili6
    Giu 17, 2013 @ 20:23:18

    Stanno per arrivare le vacanze anche per noi insegnanti e stiamo sopravvivendo alla grande alle scartoffie!! Così potrò dedicarmi alla lettura di questi tuoi post sul viaggio in Sicilia.
    Sai che non sono mai stata ad ammirare la scala dei turchi? Mi vergogno a dirlo, ma è così. Però posso rimediare specie dopo aver visto queste tue splendide foto!
    Sì, il ferragosto è la festa di tutti e in Sicilia non c’è spiaggia dove non si accende un falò o si monta una tenda per trascorrervi la notte. E questo nonostante i divieti della polizia municipale, che si arrende e rinuncia alla marea di multe che dovrebbe prendere. Il mattino dopo tutti i Comuni programmano una pulizia straordinaria delle spiagge e in giro vedi facce pestate dalla stanchezza, ma contente per aver dormito sotto le stelle e per aver fatto il bagno a mezzanotte. Anche io lo feci tempo fa, ora mi limito a stare in spiaggia sino all’1 di notte e poi preferisco scegliere il materasso 🙂

    Rispondi

    • alicemate
      Giu 19, 2013 @ 17:19:00

      Ciao cara Ili, dici bene intorno alle scartoffie, e anche gli incontri organizzativi e preventivi per il prossimo anno scolastico mi danno peso, anche se sono in parte utili, si rischia di trascurare la vera didattica per gli innumerevoli progetti che fioriscono da ogni parte per svariati e non sempre chiari intenti…
      Nelle poche ore libere ho voluto preparare un video di fine anno da mostrare ai genitori che mi ha fatto tribulare… oggi ho finalmente risolto e concluso. Per fortuna ci sono anche gli amici!
      Cominciare a pensare alle vacanze? No, ma almeno sento che il mio tempo si dilata.
      Ti verrò presto a trovare 🙂

      Rispondi

      • ili6
        Giu 19, 2013 @ 20:26:54

        Proprio stamattina ho avuto le prime consegne e mi sento mooooolto più leggera 🙂
        Essendo però funzione strumentale per la progettualità curriculare ed extracurriculare, ho ancora parecchio lavoro da assemblare 😦
        Il nostro fine anno è stato bello e significativo. Per tutto l’anno gli alunni hanno curato un quadernino di scrittura creativa, con mille cose dentro e tutto dedicato alla mamma: una recita finale, canti, balli, poesie, tutto sulla mamma e la consegna di questo quadernino, foderato di stoffa e feltro (n amore) segreto, perchè tutto svolto in classe e quindi sconosciuto ai genitori, ha commosso le mamme e le ha lasciate basite per il gran lavoro che i bambini hanno fatto. Praticamente dalla orima volta che a scuola hanno scritto la parolina -mamma- ai pensierini e temini descrittivi su di lei.
        Un bel percorso (e dentro ci sono foto, giochi linguistici, barzellette, disegni….di tutto e di più, sino all’ultima pagina del quaderno) e un quaderno da conservare per sempre. Il video FORSE il prossimo anno.
        Per il resto: da insegnante unica (e 24H settim. di scuola) ho svolto 3/4 di programma rispetto al modulo. Non mi piace, non mi piace per nulla, ma questa è la legge e così si andrà avanti.I bambini hanno ottime competenze ma si poteva fare molto più.
        Un abbraccio, ciao.

  4. ili6
    Giu 19, 2013 @ 20:31:48

    ah,
    ho letto il post sul libro delle vacanze che hai indicato ai tuoi alunni. Deve essere molto valido, ma in 30 anni di lavoro non ho mai assegnato compiti per le vacanze, solo letture di libri di narrativa, e ho mantenuto l’impegno a non assegnarne. Le mie mamme hanno ringraziato di cuore.
    🙂

    Rispondi

    • alicemate
      Giu 25, 2013 @ 15:24:34

      Ili, quante belle cose mi racconti! il quadernino per le mamme, se lo pubblicassi lo potrei anche vedere 😉
      Per la quantità di lavoro non mi preoccuperei: è sempre la qualità che conta, il metodo di lavoro, di indagine, di studio, non certo il numero di pagine riempite o lette, gli argomenti trattati, quelli hanno tutta la vita e tutto il materiale a disposizione se si ha la voglia e la motivazione: questa voglia di continuare è quello che la scuola di oggi deve saper dare.
      Ma sicuramente tutto questo tu lo dai e vorresti poter dare loro anche più tempo. Ti capisco, io al contrario, quest’anno ho avuto più tempo: con il tempo pieno ho avuto la gioiosa sorpresa di avere il ritmo più adatto ai bambini e anche al mio modo di lavorare. 🙂

      Per i compiti delle vacanze: brava! Qui da noi non ho mai conosciuto nessuno che non consigliasse un libro o qualche esercizio… certo oltre alle letture.
      Questo disfalibro mi è sembrato veramente giocoso e concreto e ai bambini d’oggi spesso serve di più imparare ad organizzarsi che ripetere gli esercizi sul quaderno o completare pagine preconfezionate. A settembre scoprirò com’è andata.

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