– Nella Reggia di Caserta: comunicare con l’arte nel passato e nel presente

Due opere d’arte di due periodi diversi:

la prima è un affresco di una sala della Reggia di Caserta che  nel 1750 Carlo III,  re di Napoli,  ha deciso  di costruire per rivaleggiare con la reggia di Versailles.

– la seconda è un’opera  contemporanea esposta lungo il percorso turistico sempre nella Reggia di Caserta, che, con altre,  comunica un gradevole gioco di contrasto e amichevole scambio di punti di vista e modi di guardare il mondo e i suoi perchè… Vediamole:

la prima

Siamo nella prima anticamera di Gioacchino Murat.

La volta della sala è affrescata tra il 1814, 1815 dal pittore Franz Hill con la scena di Telemaco riparato da Minerva dai dardi di Cupido.

la seconda

Opera senza titolo del 1995 di Gino De Dominicis (Ancona 1947, Roma 1998)

Pastello e grafite su tavola proveniente dalla galleria nazionale di arte moderna di Roma.

“Senza titolo” propone due volti, maschile e femminile, dal caratteristico naso allungato, allusivo alla parte spirituale che si ricongiunge a quella materiale, e separata da un’asta, anch’essa ricorrente nelle sue opere, che ha un significato cosmico, tenuta in equilibrio sul dito della donna.

Riflessione personale

I rapporti di relazione fra uomo e donna sono sempre stati e continuano ad essere fondamentali nella vita di ogni persona, ma il tempo ne ha modificato qualche aspetto? Non solo il modo di comunicare,  anche il messaggio non è più lo stesso…

C’è stato un cambiamento? Certamente… ma c’è anche continuità, io leggo che lo scudo è stato sostituito dall’asta che separa ancora queste due unità maschile e femminile  alla continua ricerca e integrazione fra loro. E, sia lo scudo che l’asta sono sorrette da mano femminile…

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5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. riccardo
    Set 14, 2011 @ 11:24:38

    Il rapporto, la relazione tra uomo e donna è senz’altro la più completa ed insieme complessa che possa esistere.
    Divisi, non “funzioniamo.”
    Insieme, sorgono spesso dei problemi.
    Karl Marx sosteneva nei “Manoscritti economico-filosofici del 1844” che si tratta comunque del legame più “naturale”; diceva questo non solo nell’ovvio senso fisico, ma anche in quello di una naturalità intesa come unione o comunione di sentimenti, ideali ecc.
    Nella “Genesi” leggiamo che la donna fu creata da una costola dell’uomo: affermazione questa evidentemente simbolica, che stava a significare l’estrema vicinanza esistente tra i due sessi.
    Ma come dici bene nel post, è sempre la donna quella che sorregge sia l’asta che lo scudo!
    Forse sono andato un po’ fuori tema, non so.
    Ciao!

    Rispondi

  2. alicemate
    Set 14, 2011 @ 22:17:26

    Ciao! Sì sì, il tema è proprio il nostro stare insieme. uomo e donna, maschio e femmina, e tu avvalli la mia lettura che sia la donna, fra i due, quella che tiene le redini del gioco? Questa è la tua opinione e la mia lettura dei quadri, ma forse anche la mia lettura della vita?!
    E questa è la continuità fra passato e presente.
    E il cambiamento? C’è stato sicuramente, è cambiato qualcosa, ma cosa? Non il bisogno istintivo di completamento, di appagamento, di unione, allora cosa? La parte più spirituale, meno istintiva ma che rafforza e approfondisce e a volte fa nascere le passioni… forse questa parte è cresciuta fra noi ed è di aiuto o di rifiuto alle rispettive comunioni?
    Maaaaah, non so se ho detto cose sensate o no! Grazie di aver letto e arricchito il mio “pensare” 🙂

    (sto leggendoti: sei forte e… tosto!)

    Rispondi

  3. riccardo
    Set 23, 2011 @ 16:09:49

    Ciao, quindi sei “in contatto” con Sam; bene, non lo sapevo!
    Sì, circa la teoria di cui sopra, avvallo alla grande.
    Quello che forse è cambiato nel rapporto uomo-donna è la dimensione sociale, nel senso che ora la donna è giustamente indipendente…
    Mentre purtroppo molti uomini hanno ancora in mente il discutibile ideale della mammina… se non peggio!
    Ma la crisi economica sembra che stia azzerando per l’ennesima volta i diritti della donna.
    E sul piano della mentalità, ci sono adolescenti (masci e femmine) che ragionano come le nostre nonne… ma senza la loro esperienza di vita, che certo non può consistere solo nel tornare dalle discoteche alle 5 del mattino.
    Spero di non esserti sembrato reazionario, perchè non lo sono!
    Salutone.

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  4. riccardo
    Set 23, 2011 @ 16:10:40

    Errata corrige: maschi, non masci.

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    • alicemate
      Set 23, 2011 @ 19:42:30

      Non lo avevi capito? Ebbene sì ci si conosce, come è possibile fra madre e figlio, in certi aspetti molto profondamente, in altri ci si scopre estranei… giustamente.
      Tu reazionario! Sto leggendo “Lune a scoppio”: non mi è assolutamente possibile!!!
      L’arretratezza di mentalità intorno ai ruoli sociali la vedo anch’io già nei miei ragazzini, e mi fa rabbia…. ma forse non tutti la vogliono poi sta emancipazione! O forse è trop fatigant?

      Rispondi

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