– L’allenamento o esercizio ripetuto

… ho molti argomenti di cui vorrei parlare, anche solo per “rivedermeli allo specchio”, ma ultimamente ho avuto l’opportunità di  avere qualche interessante interlocutore e la motivazione a scrivere è aumentata. Purtroppo il tempo no!! Sto facendo salti mortali per fare almeno alcune delle cose che vorrei…..

Uno degli argomenti di cui avevo desiderio di parlare è

L’ALLENAMENTO  o RIPETIZIONE

In alto alla pagina ho messo immagini di palestra perchè è a questo che solitamente pensiamo alla parola “allenamento”, ma non è solo questo!!

Ci si deve allenare per imparare a fare  tu tto!!

Ne facciamo esperienza continua tutti ogni volta che vogliamo cimentarci in nuove attività. Quando prepariamo un piatto di lasagne, che da 30 anni ripetiamo nello stesso modo, oppure vogliamo provare un piatto insolito, come il sushi letto su un ricettario, l’impegno, la fatica e la certezza della riuscita sono DIVERSI!!  Dovremo riprovare più volte perchè la sicurezza della prima esecuzione venga raggiunta anche dalla seconda. Dobbiamo ripetere la stessa esecuzione più volte per evitare errori, diventare più veloci, scegliere gli ingredienti più adatti, in dosi corrette….

Un altro esempio che mi viene in mente (beh!) è nell’ uso del computer: mi spiegano un procedimento che non conosco, provo, funziona… dopo una settimana riprovo… non riesco più!!! Non avevo l’allenamento, non avevo provato a sufficienza perchè l’informazione avesse potuto diventare una mia conquista, un mio apprendimento duraturo.

A questo serve la ripetizione di movimenti, di percorsi, di letture, di operazioni, di tutte quelle attività che vogliamo che diventino per noi automatismi, cioè facili meccanismi che non debbano più richiedere la nostra attenzione, lasciandoci così liberi di dedicarci ad altre acquisizioni, ad altre occupazioni nuove e interessanti.

Questo concetto cerco di comunicarlo anche a scuola ai miei giovani alunni che spesso sono preoccupati di non aver eseguito subito senza errori un compito che pensavano di aver così ben compreso…

Eh no, mancava ancora l’allenamento, cioè il rinforzo, il passaggio da un apprendimento superficiale, che si perde in poco tempo, ad un apprendimento duraturo.

Perchè questo si compia è necessario che avvenga

L‘ELABORAZIONE DELL’APPRENDIMENTO

e perchè questo avvenga serve 

TEMPO e RIPETIZIONE DEL COMPITO

“… ogni nostro apprendimento, ogni abilità nuova, ogni ricordo, come pure ogni nostro originale processo di pensiero si risolvono anche in cambiamenti biologici del sistema nervoso. L’idea condivisa che ogni esperienza della vita lasci un segno più o meno profondo, e cambi a qualche livello l’essere dell’individuo, è sufflagata dal fatto che ogni nuova acquisizione comporta una modificazione dell’organizzazione cerebrale.. E’ questo il correlato biologico di ogni solida acquisizione di conoscenza, teorica o pratica. e perchè si realizzi il passaggio dalla modificazione funzionale a quella strutturale, in altre parole da un apprendimento che andrà perso nel giro di pochi minuti, ore o al massimo giorni, a quello stabile e duraturo, è necessario “lavoro cerebrale” , cioè elaborazione dell’informazione, tempo e ripetizione, quella sana, vecchia ripetizione che un tempo era prassi consolidata nella scuola e che  le neuroscienze ci suggeriscono di reintrodurre. ”   (dalla rivista Scuola Italiana Moderna)

Beh, se ho ben capito, bisogna “allenarsi” bene (tempo + costanza + ..anche un po’ di noia) se si vuole “veramente” imparare… la vita è dura cari miei!!  😉

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19 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Ifigenia
    Dic 15, 2010 @ 07:33:05

    In effetti io molte volte ho contestato, a insegnanti o parlando di corsi on-line, che non permettono alle informazioni di consolidarsi.

    Le cose fatte una volta sola, le informazioni udite un’unica volta, lasciano il tempo che trovano. Tutto deve essere elaborato, diventare parte di noi.

    La ripetizione e l’esercizio sono un ottimo sistema, se non l’unico, per ottenere questo risultato.

    Rispondi

    • alicemate
      Dic 15, 2010 @ 23:04:37

      qualcuno ha detto e io mi associo, che anche la noia è necessaria a far germogliare le idee dentro di noi… ma attenzione ad evitare la depressione, a non fare indigestione, ma … “agitate la noia per creare la gioia” 😉

      oppure anche:
      “Si annoia solo chi non ha una vita interiore..”
      (in “Lessico famigliare” di N. Ginzburg)

      Rispondi

    • pittinicchio
      Dic 18, 2010 @ 00:47:07

      Hai ragione e hai fatto bene a proporre una critica che, per come ce la poni, non può che essere costruttiva.

      Rispondi

  2. pittinicchio
    Dic 18, 2010 @ 01:00:37

    Avolo Maria, e come faccio a risponderti con tutto quel che mi propone il cervello?! ^_^

    Allenamento e ripetizione, un concetto simile lo propongo per le azioni pubblicitarie mirate, anche se oramai si lavora ignorantemente solo su breve termine.
    L’utente che riceve un messaggio promozionale pubblicitario, necessita di rivedere il marchio, e di vederlo riproposto in associazione ai valori veicolati, solo questo continuo esercizio della percezione e della rielaborazione possono radicare in modo efficace il messaggio, dal più semplice sino al più complesso.
    È per questo che gli spot tv si ripetono, si rinnovano, e anche a distanza di molto tempo si ripropongono come ricordi, questo ci permette di formulare pensieri autonomi sulla traccia appresa… come aver imparato le addizzioni e aver sentito dire che 2+1 facai 3 3 in seguito arrivare a pensare autonomamente che 2+2 faccia 4.

    Il cervello indubbiamente è elastico ed è sempre ben prdisposto ad accogliere nuovi input, soprattutto se inerenti ai nostri interessi, con il passare degli anni però la mente finisce per percorrere dlle routine, il processo di apprendimento si riduce perchè perdiamo interessi, perchè non riteniamo di aver necessità di aggiornamenti, perchè i cambiamenti destabilizzano e perdiamo quindi l’abitudine all’apprendimento.
    L’apprendimento difatto è strettamente collegato all’istinto d’adattamento.
    Io stesso ho sempre potuto vantare una certa capacità di rapido apprendiemento, e continuo a mettermi alla prova, da poco ho acquistato dei nuovi programmi, e giorno dopo giorno imparo e testo e ripeto nuove funzioni… nonostante dopo 10 anni di attività ancora non si possa dire di aver smesso di imparare, mi propongo nuovi territori da esplorare e li ripercorro quotidianamente come fossero le strade che devo imparare per andare da casa sino al nuovo posto di lavoro la nuova palestra etc.

    Nota che son le 1:00 e sto dormendo.. mi chiedo chissà cosa ho scritto di getto… non rileggo o perde di spontaneità ^_^
    Ciauu

    Rispondi

  3. alicemate
    Dic 18, 2010 @ 16:38:48

    col passare del tempo il cervello caput e mi dici di non dispiacermi dell’età che avanza.. birbone!!
    Però io non mi sono ancora “adattata”, non ho ancora esaurito i miei interessi, posso ancora galleggiare in questo vostro mare???
    Tu sei nel pieno della tua attività .. che pretendi.. di aver finito?? più impari più te ne resta, lo hai detto tu eh eh … ne hai da fare di strada bimbo… hai delle buone gambe??
    Basta complimenti però, lo sai che sei sveglio!! anche se dormi, ciauuu

    Rispondi

    • pittinicchio
      Gen 06, 2011 @ 02:37:17

      Muahuha ma perchè ogni tanto mi perdo dei commenti, questo me lo ero perso!
      Muah.. ma no che non hai il cervello caput lo so, non credo di aver detto questo!!??
      Io forse non son più bimbo, ma tu di certo non sei ne vecchia e ne caput, ci mancherebbe!! 🙂
      Io guarda, non ho delle buone gambe, la memoria mi tira certi scherzi, l’umore pure, possibile pure che invecchi prima io di te!
      Potessi coltivare anche altri interessi oltre al lavoro, qualche partitina di calcetto mi fa davvero piacere ma non credo sia tutto quello di cui ho bisogno.

      Baaacioni piccola vecchietta del mio cuore!! muhauha (vulemose bene)

      Rispondi

      • alicemate
        Gen 06, 2011 @ 22:09:35

        ognuno di noi deve ritagliarsi il tempo per le attività che più desidera, per soddisfare bisogni e coltivare interessi che spesso scaturiscono anche in seguito a particolari esperienze …
        Io per riuscirci sai che faccio? Dedico ad ogni mio “innamoramento” periodi della mia vita, del mio tempo. Adesso per esempio, molto del mio poco tempo libero lo dedico al computer, ai blog, dove leggo, scrivo, comunico e lavoro. Lo scorso anno appena potevo leggevo, leggevo e scrivevo, ma sui fogli, non sui blog. Prima ancora ho amato e coltivato fiori e piante; ho sudato per il recupero di aree naturali, per la ristrutturazione, il recupero di vecchi mobili e utensili… e tutto quello che era necessario a ridare funzionalità ad una vecchio rustico…
        Però “piccola vecchiettta del mio cuore”…naaa è troppo, suvvia mamma, non nonna…ancora no
        Sei forte Pitti, un bacio.

  4. pittinicchio
    Gen 07, 2011 @ 01:46:40

    Oggi da mio cugino si è riesumato un vecchio gioco, tekken!
    Si tratta di un videogioco che giocavamo nel 98/99, giocavamo spesso ed ero imbattibile… sicurametne l’esercizio afinava la tecnica… ora chi ci gioca più da anni, e poi ora ci son le nuove versioni… quindi tutto si complica, ho perso le prime tr partite, poi addio… son tornato ad essere il re del ring.
    L’esercizio del passato ha cllocato qualcosa nei cassettini della memoria, e l’esercizio di oggi ha cercato e riparto i cassetti.

    Rispondi

    • alicemate
      Gen 07, 2011 @ 22:15:45

      Bravo Pitti, come dico sempre anch’io ai miei ragazzi: sistemate, organizzate con ordine nei cassetti del vostro cervello, quando vi serve qualcosa, basta un po’ di pazienza, trovi il cassetto giusto, una rinfrescata e… voila!! Niente più sfacchinate, nè ulteriori spese…
      Ogni tanto basta aggiungere una nuova cassettiera e si va avanti… a vincere anche sul ring con i cuginetti… però fai anche qualche tiro vero, oddio, non proprio vero, per allenare anche i muscoli, non solo il cervello!!!
      Mantieniti in forma, ciau!

      Rispondi

  5. Luisa
    Gen 08, 2011 @ 21:27:13

    Ciao, sono Luisa, ci siamo incrociate da Ifigenia 🙂
    Mi piace questo post, mi ci ritrovo. Ho scoperto tardi(ma non troppo) il piacere della sperimentazione superando, con una certa serenità, la frustrazione dell’insuccesso iniziale. Una sfida, uno stimolo unico…A volte è bello essere tignosi e non mollare fino ad ottenere un risultato soddisfacente. Esempio :non sapevo fare la parmigiana di melanzane, ora è un mio cavallo di battaglia:)
    Tornerò ancora a trovarti. Ciao

    Rispondi

    • alicemate
      Gen 08, 2011 @ 22:02:08

      Che sorpresa Luisa!! ciao!!
      Ma, cavolo!! devo impegnarmi anch’io … per la parmigiana, mi piace un sacco, no, due sacchi e non la so ancora fare! E’ una vergogna 😦
      Ma, come dico io: verrà il tempo anche per la cucina!!!

      Adesso mi “gusto” il tuo incontro 🙂

      Rispondi

  6. Luisa
    Gen 08, 2011 @ 22:09:39

    Prova prova, è un operazione lunghetta,ma da tanta soddisfazione..pensa che io ho fatto allenamento anche nel mangiarle…fino a 3 anni fa non le mangiavo nemmeno 🙂

    Rispondi

    • alicemate
      Gen 08, 2011 @ 22:24:32

      Eh, qui no, io sono in vantaggio, le mangio da quando ero giovincella, anzi ti racconto. Ho conosciuto la “parmigiana” in modo insolito, ero appena maestrina, trovo un lavoro presso un istituto per assistenza ai disabili di famiglie ricche e, ad uno dei primi pranzi mi portano questo “pasticcio”…
      Ok un buon profumo, ma, già ero nei pasticci a mangiare fra le effusioni e gli appetiti del gruppo di dolcissimi down che mi coccolavano, quindi rinuncio e lascio la preda ai miei golosoni!!
      La settimana seguente, tutto il rito del pranzo era sotto controllo e…quanto mi sono pentita del dono fatto… !!! Basta, E’ MIO, difendo il mio piatto con decisione, una carezza in meno, ma che bontà….
      😉

      Rispondi

  7. Luisa
    Gen 08, 2011 @ 22:42:37

    In famiglia mangiavano molto volentieri le verdure, io non le ho mai sopportate e mi giravo dall’altra parte quando mia madre le cucinava. Poi la cucina è passata nelle mie mani, ho scoperto che le verdure non uccidono, e che coi dovuti accorgimenti, sono pure buone…sperimento, modifico, e chiedo sincerità(e gentilezza nei modi). Se non piace, si può modificare, non mi offendo, anzi perfeziono la tecnica con maggior impegno…

    Rispondi

  8. Luisa
    Gen 08, 2011 @ 22:49:25

    …e sapessi fino a che punto azzardo…non solo nella cucina,ma te lo dirò una prossima volta, tanto torno… per ora, buonanotte 🙂

    Rispondi

  9. nelda
    Gen 12, 2011 @ 18:34:30

    eh sì., ci vuole allenamento e costanza, anche nel coltivare le relazioni, non solo nel fare. Me ne rendo conto ora(forse un pò tardi) dato che gli anni avanzano e la pigrizia pure.Ciao…

    Rispondi

    • alicemate
      Gen 12, 2011 @ 22:48:51

      coltivare le relazioni??? dici che bisogna?? Io sono un po’ negligente, sono lazzarona, ma sul blog è più facile, lo si fa seduti a casa propria, alle ore che puoi, che vuoi, senza paura di rompere… sì, un po’ di tempo ci vuole anche qui, ma con libertà da parte di tutti.
      Che dici potrebbe essere sufficiente? no eh? Ma meglio di niente? no ancora eh! Allora… pace!

      Rispondi

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