8> Campo di concentramento di Dachau

“Dachau, il primo campo di concentramento in Germania “

così inizia la spiegazione sulla guida che ci viene data all’ex campo di Dachau, a circa venti chilometri da Monaco, trasformato in museo commemorativo nel 1965.

Riporto alcuni dati storici.

Il 22 marzo 1933, alcuni giorni dopo la nomina di Adolf Hitler a cancelliere, a Dachau venne costruito un campo di concentramento per detenuti politici. Esso servì da modello per tutti i campi di concentramento successivi e da “scuola di violenza” per gli uomini delle SS che ne detenevano il potere. Nei 12 anni della sua esistenza in questo campo di concentramento ed in innumerevoli campi esterni sono stati internati oltre 200.000 persone provenienti da tutta Europa. Oltre 43.000 di loro sono morti. Il 29 aprile 1945 le truppe americane liberarono i superstiti.

Alcune immagini documento: 1) la scritta sul cancello d’entrata Arbeit macht frei ( “Il lavoro rende liberi”); 2) internati al lavoro sorvegliati da SS ed altro personale; 3) baracche dei prigionieri; 4) un cadavere sta per essere messo nel forno crematorio; 5) il giorno della liberazione

Cosa resta del campo come museo commemorativo, alcune foto: 1) cortile di adunata dei prigionieri; 2) basamenti su cui erano momtate le baracche; 3) letti dei prigionieri; 4) armadietto guardaroba dei prigionieri; 5) testimonianza di un prigioniero di Dachau (cliccare sulle immagini per ingrandire e leggere).

Dalai Lama
“Adottare un atteggiamento di responsabilità universale è essenzialmente una faccenda personale.
Il vero test della compassione non sta in ciò che si afferma nel corso di astratte discussioni, ma in come ci si comporta nella vita di tutti i giorni.”

Aimè…stiamo molto molto attenti, io non trovo per nulla rassicurante il nostro modo di vivere quotidiano!!!!!!

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Ifigenia
    Nov 04, 2010 @ 06:25:36

    Cara Alice,

    post come questi difficilmente vengono commentati. Ci si avvicina ai blog spesso per svago, e molti blogger lamentano la stessa cosa: i post più seri non suscitano interventi.

    Dei lager poi, dell’Olocausto, sembra che si sia detto tutto, e invece non è così, e non solo, non ne siamo lontani, il seme del razzismo non è stato certo sconfitto con la Liberazione, e io non sarei tanto sicura che quello che è accaduto non potrebbe riaccadere (pensiamo ai voti ottenuti dalla Lega, che ha fatto della lotta agli immigrati il suo cavallo di battaglia).

    Comunque, ha perfettamente ragione il Dalai Lama: “Il vero test della compassione non sta in ciò che si afferma nel corso di astratte discussioni, ma in come ci si comporta nella vita di tutti i giorni.”

    Rimbocchiamoci le maniche!

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  2. alicemate
    Nov 04, 2010 @ 17:54:43

    Wow!!! Ifigenia, da dove arrivi? Come sei arrivata? Hai un nome da viagggiatrice mitologica!!
    Un avatar invitante e ragioni da vendere sui commenti ai post.
    A me va bene lo stesso, sai gli ultimi articoli sono sul mio viaggio estivo. Mi servono anche come rielaborazione, ricordo e archivio di un’esperienza che non vorrei perdere troppo in fretta, come ahimè spesso succede, con i ritmi di vita che abbiamo…
    Poi se qualche anima passa e legge, spero non perda solo tempo, se qualche altra lascia una parola.. che dire… sono felice!!!

    p.s. sempre a maniche rimboccate… e occhi aperti!! 😉

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  3. Farnocchia
    Nov 13, 2010 @ 15:12:51

    Quando andai in Germania con la scuola ci portarono a Dachau perchè dovevamo capire cosa eravamo e cosa non dovremmo essere in futuro. Io rimasi in silenzio per tutto il tragitto e quando ci lasciarono soli me ne andai nel forno, mi son seduta ad un angoletto ed in silenzio immaginavo e pensavo (cercando di non piangere).
    Purtroppo tutto questo è stato distrutto da un gruppetto di faziosi estremisti di destra che ridevano e si facevano fotografare ovunque col braccio teso..CHE TRISTEZZA!

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  4. alicemate
    Nov 13, 2010 @ 16:47:59

    Eih! Farnocchia, hai avuto delle belle esperienze nel tuo percorso scolastico!!!
    Comunque questa seconda e altrettanto inquietante tristezza che ci racconti ci fa ulteriormente riflettere.
    – Purtroppo l’animo umano è capace di elevarsi a grandi ideali come alle più basse meschinità in ogni tempo e in ogni luogo, nonostante gli insegnamenti della storia… Questo non significa mollare, ma avvertimento a combattere senza tregua contro ogni ingiustizia 😉

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