6> A Gottingen? Lou Salomé???

Preparare un viaggio è ricercare luoghi dei tuoi sogni, concretizzare delle idee intorno a paesi solo letti, studiati… Ma in particolare, per me, è poter conoscere e respirare e camminare e guardare attraverso gli occhi di qualcuno che ammiro, che amo, di cui voglio in qualche modo carpirne qualche piccolo segreto, assaporare e condividere sensazioni, sentimenti…

Ed ecco che mi si offre la possibilità di dare uno sguardo a Gottingen in  Germania (vedi la sua posizione nella cartina), durante il percorso  di ritorno dall’Olanda.

Ma Gottingen? –  mi chiedono i miei compagni di viaggio, – Perchè? che c’è? – … e io –  Lou Salomé – .

– Cheeee???-

–  Eeeeh, giusto! Dunque è una città universitaria tipo Pisa per l’Italia- .

– Ahh, va beh, ok per Gottingen-. ( Gottinga in italiano).

E così eccoci arrivati a Gottingen, riusciamo a parcheggiare vicino al centro e ci mischiamo ai gottingesi: qui è già iniziato l’anno scolastico, molti studenti nelle strade, nelle piazze intorno alle stazioni per raggiungere i mezzi di trasporto.

Città di 122.000 abitanti, situata a sud della Bassa Sassonia, sul fiume Leine. E’ sede di una prestigiosa università che vanta fra i suoi ex alunni ben 44 vincitori di premi Nobel.

CURIOSITA’ : come molte altre città universitarie, anche Gottinga ha sviluppato un proprio folklore e dei rituali tipici. Il giorno della propria laurea ad esempio, i neo-laureati vengono disegnati su grandi fogli di carta in uno spazio che va dall’aula magna alla fontana del Gänseliesel, di fronte al vecchio municipio. Qui gli studenti devono arrampicarsi sulla fontana e baciare la statua della Gänseliesel (ragazza dell’oca). Questa pratica è proibita per legge, ma la legge non è mai stata fatta rispettare. È considerata come la ragazza più baciata al mondo.

…ma Lou Salomé? Certo è sempre fissa nei miei pensieri, mentre gironzoliamo per le graziose vie, mentre sostiamo nelle piazzette  o nei piazzali… Ma lei abitava una villa posta fuori dall’abitato, un po’ in alto sui pendii boscosi intorno alla cittadina.  Lei era felice della vista che godeva dal terrazzo della sua stanza, stanza in cui leggeva, studiava e corrispondeva con grandi menti del suo secolo, era felice della natura che la circondava, era felice delle passeggiate che poteva fare sola o in compagnia di amici

Dunque non oso pretendere di vedere il suo nido, ma se si potesse….

La fiducia di realizzare questo piccolo desiderio sta però perdendo quota: abbiamo chiesto all’edicolante della stazione dove abbiamo acquistato una pianta della città, ma lei ci ha guardato con un’espressione alquanto allocchita (espressione su foto a sinistra) indirizzandoci all’ Ufficio Informazioni Turistiche. All’ ufficio turismo, l’addetta si impegna (espressione a destra), ma non sa capire di chi stiamo parlando… beh, la lingua non ci aiuta, inglese, francese, mimica, gesti… macchè. Risolve mandandoci ad una libreria, dove ci pare convinta troveremo le informazioni necessarie. E via verso la libreria: i miei compagni di avventura cominciano a lanciarmi sguardi biechi e a mettere in dubbio la mia salute mentale!!! Li rassicuro.

– Ma anch’io, non  potevo annotarmi la via quando, prima di partire, avevo controllato sulle mappe  assicurandomi che esistesse il luogo dove Lou aveva abitato??? –

Siamo alla libreria, ci avviciniamo al banco dove una gentilissima signora ci ascolta attentamente, Mar, ormai esperta nel formulare tale richiesta in lingua inglese si cimenta … La signora con paziente cortesia

–  SORRY ???  –

Mar riformula mentre tutti noi suggeriamo sinonimi  e particolari intorno alla grande e sconosciuta LOU  … nuovo sbigottimento (foto sopra), ma la gentilezza supera l’ignoranza e la nostra eroica libraia non demorde, ci fa scrivere il nome su un foglio… Nulla!!! I miei cari e generosi compari vorrebbero sprofondare, sparire, o forse annullare me e il mio capriccio!!! Ma… attenzione… si avvicina un’ altra libraia, “più vissuta”,  e guarda il nome: legge e capisce, sì, esiste, o meglio è esistita. Ora la nostra super paziente ascoltatrice ci rassicura e indaga nel computer… ci dà indirizzo e indicazioni per raggiungere il nostro sconosciuto obiettivo… Non abbiamo “parole” per ringraziare.

Si parte seguendo le informazioni avute, e, cammina cammina, ci si allontana dal grazioso centro, io sono poco convinta che la strada da fare sia breve, ma la libraia lo era …riguardiamo la piantina, si avvicina un distinto signore per offrirci il suo aiuto. – Cosa ne saprà di Lou Salomé?? – Accetto il suo intervento e …  conosce la mia LOU e ci assicura di essere nella corretta direzione, 1 Km e ci siamo…– Sarà stato sicuramente un professore universitario!!!-

Dopo un impegnativo chilometro, vediamo un cartello,  poi la casa al numero 101 … c’è …ma è un condominio!! Qualche foto e rientro al camper, tutti a debita distanza dalla colpevole di tale “perdita di tempo” … MA, non per me…

… io ho ascoltato i rumori, ho camminato nei suoi sentieri, sotto i suoi amati alberi, ho visto da dove guardava e cosa vedeva, quasi

e allora: GRAZIE A TUTTA LA COMBRICCOLA DI GOTTINGEN!… SIETE  STATI GRANDI!!!

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Eci
    Ott 31, 2010 @ 22:41:34

    prima la Virginia a Londra e dintorni, poi Gaudì a Barcellona, infine la Salomé a Gottinga, cosa ci aspetterà la prossima volta ?? Sembra la caccia a CHI LO HA VISTO ???? Ma in fondo fare gli investigatori in terre straniere, tra uno strafalcione linguistico, una strada sbagliata, una casa insignificante con una sbiadita targa, ha divertito anche i tuoi stanchi e affamati (non solo di cultura) compagni di viaggio. Tornando a Gottinga, avete notato in quale posizione geografica particolare si trova? In centro alla grande Germania. Lì e nei dintorni ho percepito il cuore romantico di una Germania che non mi aspettavo: meno seria, poco industriale, turisticamente organizzata, accogliente, aperta, un po’ godereccia, quasi latina. Insomma una piacevole sorpresa. Tutto questo ha più che pareggiato la stancante ricerca della casa di Lou.

    Rispondi

  2. alicemate
    Nov 04, 2010 @ 18:42:39

    Sei forte!! Almeno questo non ti dovrebbe più capitare. Consolati!!!

    Rispondi

  3. balibar
    Nov 04, 2010 @ 21:47:43

    Quasi, quasi non ci credo.

    Che ne sarebbe stato di Nietzsche, Rilke o Paul Rée senza Lou Andreas?

    Già, ma chi sono costoro? 🙂

    Rispondi

  4. alicemate
    Nov 05, 2010 @ 00:30:24

    Stupendo balibar!!!
    Quanto hai ragione! Eppure il fatto è successo proprio come narrato.
    Che vuoi farci, bella figuraccia i nostri tedeschi, vanno perdonati solo per la gentilezza mostrata.

    Ti sono grata di questo tuo efficace e incisivo intervento, anche a nome di Lou 😉

    Rispondi

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