– Scoprire … Borges

Jorge Luis Borges

Lo sto scoprendo   piano piano, non riesco proprio ad accellerare, nonostante il desiderio di leggere il più possibibile prima che il mio tempo libero subisca una drastica amputazione… E’ un concentrato, se esagero…mi ubriaco e… non connetto più…Devo rivedere le pagine lette in eccesso  e mi rendo conto che quello che avevo forzatamente cercato di decifrare non mi aveva lasciato il gusto, il profumo, il calore, i brividi, la soddisfazione  che mi sa dare dopo aver lasciato un tempo necessario all’assimilazione  …. Sono quindi costretta a divagare, ritornare sui miei passi, spiare o origliare qualche curiosità…ma tenermi lontana “dai piatti successivi” !! Questa metafora alimentare rende  l’idea?  Borges nutre e i suoi piatti sono ricchi di calorie!!!

In queste mie divagazioni ho trovato questo collegamento: due ore di ascolto di Borges: recitazione di dodici  poesie divise in tre momenti, alternati da notizie biografiche, letteratura, critiche e curiosità. La prima poesia di ogni gruppo è recitata anche in lingua spagnola.

Potrete decidere voi cosa ascoltare, quando fermarvi e quando continuare manovrando sui comandi che vi appariranno nel collegamento all’audizione. Da 9.00  a 18,30 minuti c’è la prima parte di recitazione; da 27,20  a 40,50 la seconda parte ; da 48,10 a 60,40 la terza e ultima parte. Sono interessanti anche le altre informazioni.

Donatella Finocchiaro legge, introduzione di Antonio Melis

 

ASCOLTIAMO  CLICCANDO       QUI

 

Testo di una poesia letta (la penultima)

Arte poetica

Guardare il fiume fatto di tempo e di acqua
E ricordare che il tempo e un altro fiume.
Sapere che noi ci perdiamo come il fiume
E che i volti passano come l’acqua.

Sentire che la veglia e un altro sogno
Che sogna di non sognare e che la morte
Che la nostra carne teme e questa morte
Di ogni notte, che si chiama sogno.

Vedere nel giorno e nell’anno un simbolo
Dei giorni dell’uomo e dei suoi anni.
Convertire l’oltraggio degli anni
In una musica, una voce e un simbolo.

Vedere nella morte il sogno, nel tramonto
Un triste oro, tale e la poesia
Che e immortale e povera. La poesia
Torna come l’alba e il tramonto.

Talora nel crepuscolo un volto
Ci guarda dal fondo di uno specchio:
L’arte deve essere come questo specchio
Che ci rivela il nostro proprio volto.

Narrano che Ulisse, sazio di prodigi,
Pianse d’amore scorgendo la sua Itaca
Verde e umile. L’arte e questa Itaca
Di verde eternità, non di prodigi.

Ed è pure come il fiume senza fine
Che scorre e rimane, cristallo di uno stesso
Eraclito incostante, che è lo stesso
Ed è altro, come il fiume senza fine.

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Eventi, Novità, Curiosità
Donatella Finocchiaro legge Borges
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L’evento si è svolto il
24/03/2010Fondazione Musica per Roma presenta
Donatella Finocchiaro legge Borges 

Un evento di
Via dall’Europa. La poesia del mondo

 

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