V) Fine del viaggio

( Ripeto  per chi non avesse letto le puntate precedenti:    nero … tempo presente, esperienza vissuta in questo periodo e dal racconto della “Regina”; verde …dalla lettura degli affreschi, dietro lo specchio,  , rosso … tempo della mia infanzia, dai miei ricordi;)

“Attraverso gli affreschi” … come “Alice ”

V^  puntata Fine del viaggio

Riprendiamo il percorso alla conoscenza dell’Abate Domenico entrando attraverso gli affreschi che “la nostra Regina Bianca” ci illustra con competenza.

Giriamo l’angolo del chiostro e percorriamo la parete sud del porticato…

– Attenzione alle frecce e alle lance degli eretici, le  stanno lanciando verso  Frate Domenico, loro nemico nel raccogliere  fedeli ! –  Come si difende Domenico? Con il crocifisso, sì!  Tenendo una grande croce davanti a sè a guisa di scudo è in grado di fermare tutte le armi che lo stanno raggiungendo… ed è vittoria!

Proseguiamo e ci troviamo in viaggio con due frati domenicani e uno francescano, c’è anche un cagnolino bianco e nero, ma, sta strappando il saio al frate  francescano? Come mai, senza motivo! Nessun problema uno dei due domenicani è San Domenico che, per riparare lo strappo, si ritira in disparte con il fratello che ha ricevuto lo sgarbo e, senza ago nè filo, con le sole mani ricuce il saio.

Adesso ci troviamo addirittura in Paradiso! San Domenico salito in cielo è preoccupato, non trova nessuno dei suoi frati, come mai? – Non saranno tutti stati così peccatori!  Se hanno seguito la mia Regola? Allora dove ho sbagliato?-  Chiede alla Madonna, che gli è sempre stata vicina, e Lei … apre il suo manto ed eccoli tutti sotto la materna protezione , anche in Paradiso!! Beati Domenicani hanno veramente trovato “una buona raccomandazione” !!

Molto bene, tutto il lavoro di Domenico procede in modo proficuo, ma le disgrazie su questo mondo sono tante e non può mai aver riposo…. Le acque dei fiumi erano molto pericolose, e lo sono ancora purtroppo…. Ma la possibilità di affidarsi ad un santo era feconda come nel caso di questo gruppo di pellegrini che, forse non conoscendo bene il regime e le piene del fiume, sono ormai stati travolti dalla furia delle acque. San Domenico sente la loro richiesta di aiuto e li salva.

Quanti ambienti diversi stiamo visitando… un campo di battaglia, in viaggio con i monaci e il cane birichino,  perfino il Paradiso, il fiume in piena, e ora siamo in città. E’ successa una disgrazia,  a terra senza vita un giovane caduto dal suo cavallo, è il nipote di un Cardinale, un ecclesiastico potente del tempo, i servi puniscono il cavallo, altri intervengono in soccorso… San Domenico che transitava in quel momento si mette in preghiera e … il giovane si rialza!!

Siete riusciti ad “attraversare gli affreschi” come Alice ha attraversato lo specchio di casa sua?   Alcuni affreschi sono meglio conservati  altri meno, ma le storie e i miracoli siete riusciti a vederli ??

Ora scopriamo anche il bel dipinto nell’angolo, proprio sopra la porta che conduveva alla cucina e al refettorio del convento.

… e non a caso ci troviamo  a tavola con i frati, ma non ci sono solo loro, vediamo degli angeli che servono dei pani alla povera mensa!!

Dopo tutti i miracoli che San Domenico ha generosamente distribuito per il bene della comunità, è giusto che ci sia una ricompensa…. Non lavorando per il loro sostentamento infatti i domenicani vivevano dei doni e della carità della popolazione e a volte dovevano affidarsi anche alla bontà celeste!!

Questo bel dipinto lo vedevo anch’io quando andavo a pranzo, è forse l’unico che ricordo?!

Ora dedichiamo un momento  per il mio tempo, per la mia storia?   Sicuramente tre miracoli li ho vissuti anch’io: sembrava non dovessi far parte della categoria delle mamme e invece… ho avuto tre figli… La nascita di ogni figlio è veramente un evento eccezionale, si può a buon diritto paragonarlo ogni volta ad un miracolo: dal concepimento alla crescita in simbiosi nel grembo materno  fino all’ autonomia, è un continuo svolgersi di un mistero stupendo!! Quando poi  in casa, matematicamente  contiamo una  persona in più…. è incredibile!!

Un altro miracolo, che è pari a quello degli angeli che portano il pane, è stato quello di aver avuto la possibilità di guadagnarlo il pane quotidiano….  Grazie!!!   

E grazie anche  a chi ha avuto la pazienza di leggermi fin qui.

…………………………………………………………………….

…Vostra Maestà non dovrebbe far le fusa — disse Alice, sfregandosi gli occhi, e volgendosi rispettosamente al gattino, pure con qualche severità. — Tu m’hai svegliato da… da… da un sogno così bello. — E tu sei stato con me, Frufrù… insieme con me nel mondo dello Specchio. Lo sapevi, caro?

(“Attraverso lo specchio” L. Carroll)


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6 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. eci
    Ago 06, 2010 @ 21:58:20

    bel viaggio ! un po’ tortuoso da leggere, ma forse è volutamente tortuoso come la vita ? Un’Amarcord con delle “chicche” a volte gustose, a volte ironiche, altre istruttive e illuminanti. Una piccola (per le dimensioni), grande ( per l’idea e il vissuto) “prima opera”. Continua

    Rispondi

  2. alicemate
    Ago 06, 2010 @ 23:33:04

    Grazie! sai che sono molto interessata ai tuoi giudizi, quando poi li scrivi è un po’ come certificarli!!
    Una rievocazione ironica del passato, è vero! Mi si è presentata questa occasione e mi sono “giocata un po’ ”. Però non ne ho nostalgia, a parte il “tempo” che ora mi sembra si stia restringendo troppo velocemente, ma allora ahhhhh … che peso aveva tutto quel futuro da modellare… va beh, è passato :D…
    Il viaggio/racconto è sì un po’ intricato come la vita di ognuno di noi, poi ho voluto collegarmi ad Alice di Lewis Carroll … e la frittata è stata completa!!

    “Continua”… questo invito mi lascia felicemente perplessa…! Ok che ti sia piaciuto leggermi, ma il tempo che mi assorbe?? … mi vuoi tenere occupata?!?

    Rispondi

  3. eci
    Ago 08, 2010 @ 22:14:16

    “Continua” è inteso soprattutto come augurio a continuare a migliorarti nell’uso della tecnologia informatica per dare corpo e visibilità alle tue idee a volte originali, a volte stravaganti, spesso fantasiose. Tempo si sa ce ne vuole tanto ma se serve a crescere non è tempo perso.

    Rispondi

  4. giorgio
    Nov 12, 2010 @ 23:20:55

    che carino san domenico, fondatore dei domenicani,
    mentre cuce il saio del frate francescano, peccato che fu uno dei promotori dello sterminio dei Catari…e gia’ con tutti i miracoli che ha fatto…

    Rispondi

  5. alicemate
    Nov 13, 2010 @ 16:14:38

    Grazie Giorgio del tuo prezioso intervento che ci stuzzica ad approfondire e capire meglio.
    Il mio post non vuole essere nè teologico nè storico e assolutamente non di parte. Io ho cercato di raccontare, in modo un po’ ironico, quello che gli affreschi dovevano, a detta degli esperti, trasmettere alla gente del tempo.

    I càtari, chiamati anche albigesi (dal nome della cittadina francese di Albi), seguirono dottrine condannate come eretiche dalla Chiesa romana.
    Fu proprio per contenere l’estendersi del fenomeno càtaro che, dopo infruttuosi tentativi da parte di alcuni legati papali, Domenico di Guzmán, nel 1206, concepì un nuovo modo di predicazione: per combattere i Càtari bisognava usare i loro stessi principi, vale a dire, oltre alla predicazione, operare in povertà, umiltà e carità. Questa nuova formula portò Domenico alla fondazione dell’ordine domenicano.
    Data l’inefficacia di questi interventi di tipo non violento, nel 1208, il papa Innocenzo III bandì contro gli albigesi una vera e propria crociata, la prima indetta da cristiani contro cristiani. Per rimediare all’inefficacia religiosa della crociata e per debellare l’eresia catara fu appositamente creato, nel 1233, da papa Gregorio IX il Tribunale dell’Inquisizione, che impiegò settant’anni ad estirpare il catarismo dal sud della Francia.
    I domenicani avevano la responsabilità dell’Inquisizione.

    Dunque, forse, Domenico di Guzmàn non fu propriamente un promotore dello sterminio, ma, almeno inizialmente, della loro conversione. In seguito si adoperò anche come giudice nella loro eliminazione. (Può andare?)

    per chi volesse approfondire cliccli
    http://it.wikipedia.org/wiki/Catarismo

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