III) Conosciamo Domenico!

(ricordate  i tre colori?  nero … tempo presente, esperienza vissuta in questo periodo e dal racconto della “Regina”; verde …dalla lettura degli affreschi, dietro lo specchio,  , rosso … tempo della mia infanzia, dai miei ricordi;)

“Attraverso gli affreschi” … come “Alice ”

III^  puntata … Conosciamo Domenico!

“… Poi cominciò a guardare intorno intorno, e si accorse che ciò che poteva essere veduto dalla vecchia stanza era comune e poco interessante, ma che tutto il resto era assolutamente diverso. Per esempio, i ritratti appesi al muro sembravano tutti vivi e lo stesso orologio sul caminetto…

…”Ma, ohi! — pensò Alice, levandosi immediatamente, — se non faccio in fretta, dovrò ritornare oltre lo specchio, prima d’aver visitato il resto della casa. ” … (Carroll)

………………………………………

Anche noi abbiamo un lungo percorso da fare, dobbiamo far presto, quindi lasciamo Gesù cullato da due angioletti, sua mamma che lo guarda estasiata, suo padre che racconta a San Sebastiano quanto hanno dovuto tribolare per poter trovare un riparo in quella notte affollata e il bue e l’asino che non smettono di dare la loro attenzione al nuovo nato.

Ci allontaniamo dalla capanna, raggiungiamo un paese della Spagna ed entriamo  in una abitazione  signorile, le pareti dipinte, begli arredi e troviamo una signora in avanzata attesa, si è appena risvegliata e ci vuole raccontare il suo sogno.  Ha sognato di aver partorito un cagnolino bianco e nero – E’ tutto in regola, – ci tranquillizza – è un buon segno, è un sogno premonitore, avrò un figlio con un destino importante, si chiamerà Domenico – A noi sembra un incubo, ma lei è serena e pronta ad accogliere il suo figlio speciale.  La signora si chiama Giovanna Guzman ed è la mamma di quel bambino che diventerà l’Abate Domenico, San Domenico di Guzman, colui che fonderà l’ordine dei Domenicani, un loro simbolo rimarrà il cane e sarà veramente una persona speciale: buona, caritatevole, umile, intelligente e colta.

Il piccolo Domenico nasce e viene battezzato, andiamo in chiesa, al fonte battesimale con due sacerdoti e i genitori c’è una dama  che vede sulla fronte del piccolo una stella. Anche la stella sarà un segno  distintivo di San Domenico e dei suoi frati  Domenicani. Domenico cresce, la sua famiglia è agiata, può studiare, era giovane e  generoso e un giorno, vedendo dei poveri affamati, vende i suoi libri, che in quel tempo avevano un grande valore e può sfamare quella povera gente. Si sta avverando il sogno, il ruolo  a cui era destinato!! Terminati gli studi, a 24 anni diventa canonico e amico del vescovo di Osma con cui intraprende un viaggio per convertire gli eretici.

Per dieci anni resta in Francia a combattere contro le eresie con le  armi della predicazione e della preghiera, e si convince che è neceassario l’esempio per convertire le genti così da pensare alla fondazione di un ordine religioso. In sogno  vede la Madonna che gli consegna l’abito monacale che avrebbero dovuto indossare i suoi domenicani: abito bianco con mantello nero (i colori del cane del sogno di sua madre).

L’abito domenicano

Insegnamento – Ascoltiamo  Domenico:   non è un uomo qualsiasi, ha ricevuto dei doni speciali! –

Ripenso alla mia vita, alla mia nascita, alla mia giovinezza ….

Nessun sogno premonitore, nasco all’ospedale in un pomeriggio normale, mi chiamano Maria, una parte del nome di una mia nonna , il significato più conosciuto è “amata da Dio” ma anche “principessa, signora”,  non male l’inizio … poi il Battesimo, la madrina, figura importante, esprime il desiderio che mi si aggiunga a Maria il suo nome: Dolores, aih, aih,  sarà un segno!! Dolores significa “dolori”. Comunque si sa, amore richiama dolore, la vita è amore e dolore, dunque leggiamolo come completezza di una vita!!

Cresco…  ma sì dai! Studio… anche qui mi sono data da fare, ma vendere i libri generosamente??  No, i libri ho dovuto comperarli perchè in casa non ce n’erano. Ma attenzione,  una chiamata di vocazione l’ho ricevuta anch’io: suora missionaria, avevo però posto un vincolo: volevo la bicicletta per attraversare  le foreste a portare il mio aiuto!! Probabilmente qualcuno non ha accettato la mia condizione…  E dopo alcuni anni a combattere per trovare la mia strada e sicuramente sognando molto anch’io,  scelgo un abito liberamente, (beh quasi, non si fa mai nulla proprio liberamente, questo è certo).  Volete vedere l’ abito?? Fare richiesta scritta.

Ma perchè scelgo un abito?   ... per sposarmi… con mio marito, evitiamo fraintendimenti!!

Insegnamento – Tutti riceviamo dei doni, a volte è meglio che non siano troppo speciali! –

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. nelda
    Set 13, 2010 @ 21:29:01

    io l’abito l’ho visto… bello!!!!

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